In un rapporto, recentemente presentato al Congresso, l'Agenzia ha descritto in dettaglio la fine dell'avamposto orbitante che ha ospitato ininterrottamente equipaggi internazionali dall'anno 2000.

Il Point Nemo è il luogo nell'oceano più lontano dalla terraferma che, ovviamente, prende il nome del famoso marinaio di "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne.
Questa remota località oceanica si trova alle coordinate 48°52.6′S 123°23.6′O, a circa 2.688 chilometri dalla terraferma più vicina: l'isola di Ducie, parte delle Isole Pitcairn, a nord; Motu Nui, una delle isole di Pasqua, a nord-est; e l'isola di Maher, parte dell'Antartide, a sud.
Qui sono già stati abbandonati centinaia di veicoli spaziali defunti, inclusa la stazione spaziale russa Mir.

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 Il rapporto aggiornato arriva un mese dopo la decisione dell'amministrazione Biden di estendere la vita operativa della stazione dal 2024 al 2030. La NASA afferma che i propri moduli dovrebbe essere strutturalmente sani fino a tale data.  Nel frattempo, i funzionari spaziali russi stanno continuando a valutare la tenuta della loro parte della stazione, con particolare attenzione a una perdita d'aria nel modulo di servizio Zvezda di costruzione russa.

Il futuro è privato

Il rapporto riconosce che la ISS non potrà durare per sempre.

A dicembre, la NASA ha assegnato un totale di 415,6 milioni di dollari a tre team commerciali, guidati dall'impresa spaziale Blue Origin di Jeff Bezos, Nanoracks e Northrop Grumman, per iniziare a lavorare su concetti per stazioni spaziali commerciali adatte all'orbita terrestre bassa (LEO). Un'altra azienda, Axiom Space, sta già costruendo un modulo commerciale per la ISS che alla fine dovrebbe diventare il trampolino di lancio per una stazione spaziale autonoma.

L'Agenzia prevede di selezionare almeno un progetto di Stazione Spaziale Commerciale nel 2025.
Alcuni dei moduli della stazione attuale potrebbero essere separati per diventare parte di altri avamposti orbitali durante la transizione. Il rapporto delinea un piano per spostare le operazioni in quei nuovi avamposti e abbassare gradualmente l'orbita dei moduli rimanenti della vecchia stazione durante la seconda metà degli anni 2020, raggiungendo il culmine nel 2030.

L'attuale scenario della NASA prevede che tre veicoli spaziali di rifornimento Progress di costruzione russa facciano fuoco con i loro propulsori mentre sono attraccati alla stazione per un'operazione di deorbiting. Ma anche altri veicoli spaziali, inclusa la nave cargo Cygnus di Northrop Grumman, potrebbero svolgere questo ruolo. L'ultimo equipaggio resterebbe a bordo nei primi mesi dell'operazione ma le ultime fasi verrebbero seguite a distanza.