"I gas nobili provenienti dal nucleo sfuggono molto facilmente nello spazio attraverso la sublimazione quindi rilevarli è difficile se non si è abbastanza vicino da annusarli appena vengono emessi", ha detto nel report Kathrin Altwegg, principale ricercatrice dello strumento ROSINA che ha presentato i risulti alla riunione della Royal Society a Londra.
Perciò "avevamo visto accenni sporadici di kripton volando brevemente a 12 chilometri di distanza i primi di marzo ma la conferma è stata possibile solo grazie al lungo periodo di osservazione durante queste orbite strette".

Dei gas nobili presenti in natura, elio, neon, argon, kripton, xeno e radon, Rosetta aveva già rilevato l'argon ad ottobre 2014 quando volava a 10 chilometri dal nucleo. Da allora, la cometa ha attraversato il perielio, cioè il momento di maggiore attività, costringendo la sonda ad allontanarsi a centinaia di chilometri per diversi mesi. Ma ora, che può, avvicinarsi di nuovo la ricerca di questi gas rari può proseguire.
"Le firme isotopiche di questi e di altri gas funzionano come traccianti per individuare i blocchi originari della cometa, come comprendere meglio le proprietà fisiche e chimiche dell'ambiente in cui si è formata. Come tali, rilevarli è un obiettivo chiave della missione Rosetta", ha aggiunto Altwegg. I gas nobili, infatti, raramente reagiscono chimicamente con altri elementi per formare molecole, soprattutto rimanendo in uno stato atomico stabile e, quindi, sono rappresentativi dell'ambiente attorno alle giovani stelle dove nascono i pianeti, le comete e gli asteroidi.

La loro abbondanza e le concentrazioni isotopiche possono essere confrontate con i valori conosciuti per la Terra e per Marte, per il vento solare ed i meteoriti. Inoltre, la loro presenza nelle atmosfere dei pianeti rocciosi è controllata dalla prima fase di evoluzione planetaria, dall'attività di degassamento, perdita atmosferica ed attività geologica e/o dalla consegna tramite bombardamento di comete ed asteroidi. Di conseguenza, il loro studio per quanto riguarda le comete può fornire informazioni anche su tali processi ed aiutare a comprendere il loro ruolo nell'apporto di gas nobili nei pianeti stessi.