Nel comunicato di appena 24 secondi, il team riferisce di aver provato a contattare, tramite Rosetta, l'unità CONSERT (Comet Nucleus Sounding Experiment by Radiowave Transmission) domenica 5 luglio, senza successo. Un secondo tentativo avverrà nella giornata di venerdì in condizioni geometriche differenti.

Il commento di un utente fa giustamente notare che la situazione è tutt'altro che rosea. CONSERT, infatti, è un trasponder, cioè uno strumento che riceve, amplifica e ritrasmette un segnale. Lavora con un modulo in superficie, su Philae appunto, ed uno in orbita a bordo di Rosetta.
Nelle operazioni di scienza, il segnale radio viene trasmesso dalla sonda e ricevuto dal lander, passando attraverso il nucleo della cometa. Philea estrae alcuni dati e lo ritrasmette indietro a Rosetta che raccoglie altre informazioni per studiare la tomografia e le proprietà elettriche del nucleo.

CONSERT, quindi, non utilizza i 3GHz delle comunicazioni standard tra orbiter e lander ma riceve un segnale a 90MHz da Rosetta, che è meno direzionale. Per la natura stessa dello strumento, il processo dovrebbe anche migliorare il rapporto segnale-rumore. Eppure di Philae nessuna traccia.

Le ultime comunicazioni risalgono quindi al 19 giugno, quando il lander aveva trasmesso i sui ultimi 185 pacchetti di dati, da 2 kbit ciascuno.

 

In apertura una nostra elaborazione dell'ultima immagine della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko scattata dalla NavCam di Rosetta e pubblicata nella rubrica #CometWatch. La foto è del 24 giugno ed è stata ripresa da una distanza di 183 chilometri dal centro del nucleo. Il file originale è disponibile sul nostro album di Flickr.

Qui sotto il #CometWatch del 23 giugno.

ESA Rosetta #CometWatch 23 giugno

ESA Rosetta #CometWatch 23 giugno
Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today, CC BY-SA IGO 3.0