Oggi è un gran bel giorno per l'ESA, la missione Rosetta e per tutti i fan che dal 15 novembre 2014 hanno creduto in lui tenendo le dita incrociate: Philae è vivo!

Il piccolo lander atterrato sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko, entrato in ibernazione dopo 57 ore di scienza, ha fatto di nuovo sentire la sua voce dopo sette mesi di silenzio.
La prima a darne notizia, anticipando i canali ufficiali, è stata la BBC:

@BBCBreaking
Philae lander which lost power after historic comet landing has woken up and contacted Earth - European Space Agency http://bbc.in/1FgF0pu 

 

E così, Philea ha salutato il mondo da Twitter:

Hello Earth! Can you hear me? #WakeUpPhilae

 

Dopo aver avuto la fortuna di essere presente allo storico atterraggio del 12 novembre 2014, questa notizia è stata davvero emozionante per me. Ora che la squadra è di nuovo al completo, possiamo realmente accompagnare la cometa verso il perielio in un modo assolutamente nuovo, mai tentato prima e chissà quanta bella scienza si riuscirà ad ottenere. Ma prima di tutto spero che Philae, forse localizzato in alcune immagini di OSIRIS, confermi la sua posizione.

 

I segnali sono stati ricevuti dall'European Space Operations Centre in Darmstadt (Germania).

"Il suo primo contatto dopo sette mesi di silenzio - e ripetuti tentativi di contatto da parte dell'Orbiter Rosetta a partire dal 12 marzo - è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 di ieri", riporta il sito dell'ASI.

Il comunicato prosegue:

"Possiamo confermare che l'avventura di Pihlae continua!", ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander -  ha aggiunto - è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d'orgoglio per l'affidabilità delle tecnologie  utilizzate, molte di marca  italiana".

Philae ha inviato a Rosetta, e quindi a Terra, oltre 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal team internazionale che segue la missione.

"Il lander adesso è pronto per le operazioni – ha spiegato Stephan Ulamec, project manager di Philae alla DLR (Agenzia Spaziale tedesca) -: ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt".

Da un primo esame è emerso con chiarezza che Philae doveva essersi svegliato da un po', perché in quei pochi secondi ha inviato osservazioni databili ad almeno 1,5 giorni cometari. I pacchetti di dati attesi adesso dal team internazionale sono comunque più di 8mila.

Oh, OK @ESA_Rosetta! I'm still a bit tired anyway… talk to you later! Back to #lifeonacomet!

Riferimenti:
- http://blogs.esa.int/rosetta/2015/06/14/rosettas-lander-philae-wakes-up-from-hibernation/