Scritto: Martedì, 11 Agosto 2020 06:39 Ultima modifica: Giovedì, 13 Agosto 2020 06:51

OSIRIS-REx ci riprova! (live)


 Stasera la sonda effettuerà l'ultima prova generale prima della raccolta vera e propria di campioni, avvicinandosi a soli 40m dalla superficie di Bennu.

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Una infografica che mostra la manovra, con la traiettoria vista dal piano dell'orbita (a destra) e dal Sole (a sinistra) ed indicazione delle fasi salienti con le tempistiche corrispondenti Una infografica che mostra la manovra, con la traiettoria vista dal piano dell'orbita (a destra) e dal Sole (a sinistra) ed indicazione delle fasi salienti con le tempistiche corrispondenti Image credit: NASA/OSIRIS-REx - Improvement: M. Di Lorenzo

Aggiornamento 13 agosto 2020 delle 06:50

Arrivano le prime immagini

 Questa serie di immagini è stata scattata in un arco di 13 minuti: inizia a ~ 128 m sopra Bennu e include la manovra Matchpoint, con l'ultima immagine scattata a ~ 44 m sopra la superficie.
Verso la fine della sequenza è visibile una patch del sito Nightingale, dove avverrà il touchdown il prossimo 20 ottobre.


FINE DELLA DIRETTA!

Aggiornamento delle 01:50: L'intera manovra di "Matchpoint rehearsal" è dichiarata conclusa e, sulla base dei dati preliminari di telemetria, si è svolta regolarmente.

Aggiornamento delle 00:52: raggiunta la quota minima, adesso la sonda dovrebbe essere in fase di allontanamento (Backway burn).

Aggiornamento delle 00:46: dopo aver acceso i motori ACS per 10 secondi, il "Matchpoint Burn è completo"! Adesso OSIRIS-RES sta raggiungendo la quota di 40 m da Bennu e poi riaccenderà i motori per allontanarsi.

Aggiornamento delle 00:40: dopo aver acceso i motori ACS per 66 secondi, il "Checkpoint Burn è completo"! Adesso OSIRIS-RES sta scendendo più rapidamente verso Bennu e lo farà fino al "Matchpoint Burn"...

Aggiornamento delle 00:30: OSIRIS-REx sta piegando i pannelli solari in configurazione "Y-wing", in vista della discesa definitiva verso Bennu! Seguono un nuovo ri-orientamento della sonda e l'accensione della fotocamera OCAMS.

Aggiornamento delle 23:35: OSIRIS-REx sta sorvolando l'equatore di Bennu a circa 90 metri dalla superficie; da ora e fino al "checkpoint burn", l'altezza è destinata ad aumentare a causa della forma della traiettoria e dell'asteroide.

Aggiornamento delle 22:40: attivato lo strumento "Thermal Emission Spectrometer" (OTES); la sonda sta sorvolando l'emisfero meridionale di Bennu a 185 metri dalla superficie.

Aggiornamento delle 22:00: la sonda, giunta a 250 metri dalla superficie di Bennu, ha iniziato a riprendere immagini dell'asteroide tramite la TAGCAM sul braccio robotico. Queste riprese, tramite il riconoscimento NFT, la guideranno nelle fasi critiche di discesa.

Aggiornamento delle 21:45: conclusa l'estensione di TAGSAM, adesso la sonda ha effettuato uno "slew" (cambiamento di assetto) in modo da riprendere Bennu con le sue camere di navigazione e permettere al sistema NFT di orientarsi rispetto alla superficie dell'asteroide.

Aggiornamento delle 21:00: iniziata l'estroflessione del braccio robotico TAGSAM (Touch-and-Go Sample Acquisition Mechanism), l'operazione durerà circa 30 minuti.

Aggiornamento delle 20:48: giunto il segnale di telemetria che conferma l'inizio della manovra, con l'accensione dell'"Attitude Control System". Postata l'animazione della manovra.

Aggiornamento delle 20:35: La manovra dovrebbe essere appena iniziata, si attende un segnale di conferma...

Aggiornamento delle 19:40: poco prima delle 19, Dante Lauretta, Principal Investigator per OSIRIS-REx, ha dichiarato che tutto è pronto per la manovra di uscita dall'orbita e di avvicinamento a Bennu. Venti minuti dopo, il capo della NASA Jim Bridenstine ha formulato le congratulazioni al team e l'augurio di successo per la sonda. Si scaldano i motori...

 Alla fine dello scorso anno, la NASA aveva selezionato il sito di raccolta primario dei campioni dalla superficie dell'asteroide potenzialmente pericoloso; ribattezzato Nightingale (Usignolo), esso si trova all'interno di un cratere di 140 metri di diametro, nell'emisfero settentrionale di Bennu (coordinate 56°N, 43°E). Già ai primi di marzo, la sonda OSIRIS-REx ebbe un primo incontro ravvicinato con questo sito, sorvolandolo a 250 metri di distanza; durante quella manovra, che rientrava nella fase "Reconnaissance C", vennero fotografati dettagli di 4 mm/pixel. Come vedremo, questa mappatura ad alta risoluzione ha stabilito un riferimento essenziale per le successive manovre.

 Il 14 aprile, poi, è stata effettuata la prima prova generale di discesa, la cosiddetta "Checkpoint Rehearsal"; in pratica, si è simulata la manovra che la sonda effettuerà per la raccolta di campioni ad Ottobre, interrompendo però la discesa a 65 metri di altezza. La seguente animazione mostra le fasi finali di quella discesa, ripresa con lo strumento "SamCam" e accelerata; al centro, campeggia il dispositivo SAM di raccolta dei campioni in posizione estroflessa, esattamente come avverrà durante la manovra di raccolta del campione di suolo. Peraltro, nell'animazione si vede un grosso masso allungato che misura 13 metri di lunghezza; la sonda dovrà evitarlo accuratamente durante la manovra "Touch-and-Go" (TAG) a Ottobre.

Checkpoint Rehearsal Movie sm

Credit: NASA/Goddard/University of Arizona

 Adesso siamo giunti alla manovra "Matchpoint rehearsal" che si svolgerà in maniera analoga alla precedente, ma con una manovra addizionale che è appunto il "Matchpoint Burn", finalizzato a sincronizzare il movimento della sonda con la rotazione di Bennu. Come si vede nella infografica di apertura, la sequenza inizierà oltre 4 ore prima del massimo avvicinamento, quando in Italia dovrebbero essere le 20:30 circa (gli orari esatti non sono stati comunicati per ora). La sonda si orienterà opportunamente e poi abbandonerà l'attuale orbita leggermente eccentrica, che sorvola Bennu a circa 870 m sopra il suo terminatore; OSIRIS-REx seguirà una traiettoria approssimativamente parabolica, quasi perpendicolare al piano della suddetta orbita, muovendosi in direzione NNE a una velocità media di soli 300 metri orari rispetto all'asteroide.

 Durante la discesa, la navicella azionerà i suoi propulsori tre volte per eseguire altrettante manovre. Inizialmente verrà esteso il braccio di campionamento robotico TAGSAM nella configurazione di raccolta dei campioni. Subito dopo, il veicolo spaziale ruoterà per iniziare a raccogliere immagini di navigazione, necessarie al sistema di guida "Natural Feature Tracking" (NFT). Questo consente a OSIRIS-REx di navigare autonomamente verso la superficie di Bennu confrontando il catalogo di caratteristiche superficiali memorizzate in precedenza con le immagini di navigazione in tempo reale scattate durante la discesa e aggiornando così la posizione calcolata della sonda rispetto a Bennu.

 A 22 minuti dal massimo avvicinamento, dopo un altro cambio di assetto, i due pannelli solari verranno piegati in una configurazione ad "ala Y" che li posiziona verso l'alto, lontano dalla superficie dell'asteroide. Questa configurazione mette al sicuro i pannelli da possibili danneggiamenti da parte delle rocce superficiali e posiziona anche il centro di gravità del veicolo spaziale direttamente sopra il collettore TAGSAM.

Sampling site

Due immagini che ritraggono il sito Nightingale; la vista globale a sinistra (con il sito evidenziato dalla freccia rossa) è stata ripresa il 4 Aprile da 7 km di distanza con OCAMS/MapCam mentre quella a destra è un mosaico di 345 immagini ravvicinate OCAMS/PolyCam, scattate durante il sorvolo del 2/3 Marzo; il cerchio rosso che indica le dimensioni approssimative della sonda. - Credit: NASA/Goddard/University of Arizona - Processing: Marco Di Lorenzo

 Quando OSIRIS-REx raggiungerà un'altitudine di circa 125 m, eseguirà la seconda accensione detta "Checkpoint burn" e scenderà più ripidamente verso la superficie di Bennu per una decina di minuti. A circa 50 m sopra l'asteroide, la navicella azionerà i suoi propulsori una terza volta per la suddetta "Matchpoint burn", che ha anche la funzione di rallentare la velocità di discesa del veicolo; ulteriori piccole correzioni permetteranno di avvicinarsi al luogo del futuro atterraggio. OSIRIS-REx continuerà a catturare immagini dei punti di riferimento di Bennu per il sistema NFT, aggiornando la traiettoria per altri tre minuti di discesa. Giunta alla sua altezza finale 40 m da Bennu, la navicella eseguuirà un'accensione finale all'indietro, allontanandosi lentamente e riportando in posizione normale sia i pannelli solari che il braccio TAGSAM.

 Durante le operazioni, i segnali radio inviati da Terra impiegheranno circa 16 minuti per raggiungere la sonda, il che impedisce di controllare "dal vivo" le attività di volo ed obbliga OSIRIS-REx ad eseguire autonomamente i comandi già pre-caricati in memoria negli ultimi giorni; OSIRIS-REx eseguirà la sequenza automatica dopo che viene inviato il comando "GO" dal centro di controllo e non sarà possibile interromperla nelle fasi cruciali; peraltro, durante la discesa, a causa dei cambiamenti di orientamento della sonda, le comunicazioni avverranno solo attraverso l'antenna a basso guadagno, capace di trasmettere dati alla velocità molto bassa di 40 bit al secondo. Quindi, il team OSIRIS-REx sarà in grado di monitorare solo i segni vitali del veicolo spaziale, mentre per le immagini e i dati scientifici raccolti durante l'evento arriveranno solo nelle ore successive (presumibilmente nelle prime ore del 12 agosto in Italia). Naturalmente, anche durante l'evento TAG di campionamento vero e proprio si verificheranno le stesse circostanze .

  Questa sarà la prima volta che la navicella esegue la manovra Matchpoint; la manovra offrirà al team di navigazione la possibilità di prendere familiarità con tutte le manovre di discesa, verificando al contempo che i sistemi di imaging, navigazione e rilevamento della navicella funzionino come previsto durante l'evento. A conclusione della sequenza, il team di OSIRIS-REx verificherà le prestazioni del sistema di volo durante la discesa e, una volta stabilito che il veicolo ha operato come previsto, gli ordinerà di tornare alla sua orbita sicura intorno a Bennu.

 Il team della missione ha trascorso gli ultimi mesi preparandosi per questa prova generale, massimizzando il tele-lavoro a distanza in risposta al COVID-19. Nella giornata di oggi, solo un numero limitato di membri del personale monitorerà il veicolo spaziale dalla struttura della "Lockheed Martin Space", adottando adeguate precauzioni di sicurezza, mentre il resto del team svolgerà i propri ruoli da remoto. Un protocollo simile era già stato implementato durante il "Checkpoint rehearsal" di aprile.

 Il 20 ottobre, il veicolo spaziale viaggerà fino alla superficie dell'asteroide per il suo primo tentativo di raccolta di campioni. Durante questo evento, il meccanismo di campionamento di OSIRIS-REx toccherà la superficie di Bennu per circa cinque secondi, iniettando una carica di azoto pressurizzato per "disturbarne" la superficie e raccogliere un campione di polvere e piccoli sassi, prima di indietreggiare. Il veicolo spaziale dovrebbe riportare il campione sulla Terra il 24 settembre 2023.

 Questo articolo verrà aggiornato nelle prossime 24 ore, appena giungeranno novità sullo svolgimento della delicata manovra. Nel frattempo, da parte di tutta la redazione, buona fortuna a OSIRIS-REx! 

 

Riferimenti:
https://www.asteroidmission.org/?latest-news=nasas-osiris-rex-is-one-rehearsal-away-from-touching-asteroid-bennu
https://twitter.com/OSIRISREx

Altre informazioni su questo articolo

Read 271 times Ultima modifica Giovedì, 13 Agosto 2020 06:51
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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