Scritto: Giovedì, 19 Maggio 2016 09:40 Ultima modifica: Giovedì, 19 Maggio 2016 17:27

New Horizons: osservata una doppia occultazione stellare attraverso l'atmosfera di Plutone


Nuovi dati rimasti a bordo di New Horizons dal fly-by del 14 luglio 2015 ed appena trasmessi a Terra, mostrano che la sonda è riuscita catturare due occultazioni stellari attraverso l'atmosfera di Plutone.

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Questo mosaico con Plutone retroilluminato dal Sole è stato realizzato con le immagini scattate dalla fotocamera LORRI il 14 luglio 2015 tra le 15:41:50 UTC e le 15:46:50 UTC Questo mosaico con Plutone retroilluminato dal Sole è stato realizzato con le immagini scattate dalla fotocamera LORRI il 14 luglio 2015 tra le 15:41:50 UTC e le 15:46:50 UTC Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

In base a quanto dichiarato nel report, circa quattro ore dopo il massimo avvicinamento che si è verificato alle 11:49 UTC, quando New Horizons era 320.000 chilometri al di là di Plutone e si era voltata verso il Sistema Solare interno per riprendere il pianeta nano retroilluminato dal Sole, lo spettrometro ultravioletto Alice ha potuto osservare due stelle passare dietro l'atmosfera.

Doppia occultazione stellare dietro l'atmosfera di Plutone

Lo schema mostra come la luce delle stelle è diminuita durante il transito attraverso i vari strati dell'atmosfera di Plutone.
Crediti: NASA/JHUAPL/SWRI

Occultazione di Plutone - screenshotConsiderato l'orario approssimativo dell'occultazione indicato nella press release, è probabile che una delle due stelle in esame sia stata ripresa anche dalla dalla fotocamera LORRI (Long Range Reconnaissance Imager).
Il puntino bianco che compare dietro l'atmosfera di Plutone nel mosaico in apertura in alto a destra, ripreso sempre il 14 luglio 2015 tra le 15:41:50 UTC e le 15:46:50 UTC, sembra un buon candidato. Nella sequenza disponibile nel catalogo ufficiale, infatti, ogni porzione del profilo del pianeta nano è stata ripresa due volte in rapida successione (vedi screenshot a sinistra).

Sovrapponendo (e ruotando) i primi due frame che corrispondono all'angolo in alto a destra del mosaico, ripresi rispettivamente alle 15:41:50 UTC ed alle 15:42:00 UTC, quindi circa 4 ore dopo il massimo avvicinamento, è evidente come la caratteristica si muove dietro gli strati atmosferici. Qui sotto, l'animazione.

Plutone: occultazione stellare

Due immagini consecutive riprese dalla fotocamera LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) il 14 luglio 2015 rispettivamente alle 15:41:50 UTC ed alle 15:42:00 UTC. I frame sono stati ritagliati e ruotati di 90 gradi in senso antiorario ma non sono stati processati.
Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Esattamente come per l'occultazione solare anche quelle stellari forniscono informazioni sulla composizione e la struttura dell'atmosfera di Plutone, analizzando le variazioni nello spettro di luce della stella man mano che questa transita dietro i vari strati.
Entrambi i transiti hanno confermato i dati precedenti, mostrando le impronte spettrali dell'azoto, degli idrocarburi come il metano e l'acetilene e la presenza di foschia.

I risultati delle occultazioni stellari e solare sono anche coerente in termini di pressione e temperatura nel profilo verticale dell'atmosfera superiore di Plutone che, quindi, sembra essere simile nei diversi punti campionati. In particolare, la temperatura atmosferica superiore è fino al 25 per cento più fredda e quindi più compatta di quanto gli scienziati avessero immaginato prima del fly-by. Ciò conferma, sia pure indirettamente, che il tasso di fuga dell'azoto è circa 1.000 volte inferiore di quanto precedentemente previsto.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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