Scritto: Mercoledì, 18 Maggio 2016 08:41 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Maggio 2016 09:57

New Horizons continua l'esplorazione della fascia di Kuiper. I primi dati su 1994 JR1


In attesa che venga ufficialmente approvata la missione estesa nella fascia di Kuiper, la Kuiper belt Extended Mission (KEM), la sonda della NASA New Horizons sta scaldando i motori iniziando ad esplorare alcuni tra gli oggetti più remoti del nostro Sistema Solare.

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Grazie ai dati sulla curva di luce, cioè sulle variazioni della luce riflessa dalla superficie dell'oggetto, è stato possibile determinare il periodo di rotazione di 5,4 ore di 1994 JR1. Grazie ai dati sulla curva di luce, cioè sulle variazioni della luce riflessa dalla superficie dell'oggetto, è stato possibile determinare il periodo di rotazione di 5,4 ore di 1994 JR1. Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI

1994 JR1 è stato osservato due volte.
Fu scoperto il 12 maggio del 1994 da M. J. Irwin e A. Zytkow con il telescopio Isaac Newton dell'Osservatorio Roque de los Muchachos a La Palma. E' un KBO (Kuiper Belt Object) di 145 chilometri di larghezza, in orbita ad oltre 5 miliardi di chilometri da Sole.

1994 JR1 novembre 2015

1994 JR1 ripreso dalla fotocamera LORRI il 2 novembre 2015.
Quando sono state scattate queste foto, l'oggetto si trovava a 5,3 miliardi di chilometri dal Sole e a 280 milioni di chilometri da New Horizons.
Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI

Rilevato da New Horizons a novembre 2015 da una distanza di 280 milioni di chilometri, è stato fotografato dal sistema di imaging LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) il 7 e l'8 aprile 2016, da 111 milioni di chilometri.

1994 JR1

1994 JR1 ripreso dalla fotocamera LORRI il 7 e l'8 aprile 2016.
I due frame sono i primi due di una sequenza di venti osservazioni

Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI

"Grazie alle osservazioni di novembre 2015 ed aprile 2016, possiamo determinare la posizione di JR1 entro i 1000 km, di gran lunga meglio che per qualsiasi altro piccolo KBO", ha dichiarato nel report Simon Porter del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, Colorado.
Una conoscenza più accurata dell'orbita ha anche permesso di sfatare una teoria di qualche anno fa, secondo la quale JR1 sarebbe stato un quasi satellite di Plutone.

Le osservazioni più recenti hanno consentito, inoltre, di determinare il periodo di rotazione dell'oggetto, osservando le variazioni della luce riflessa dalla superficie (immagine in apertura). 1994 JR1 ruota in 5,4 ore che "è relativamente veloce per un KBO", ha commentato John Spencer sempre dello SwRI.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Elisabetta Bonora Martedì, 07 Giugno 2016 07:56 posted by Elisabetta Bonora

    Ciao Roberto, grazie a te da parte di tutto il team!

  • Comment Link Roberto Domenica, 05 Giugno 2016 22:23 posted by Roberto

    volevo solo ringraziarvi per il continuo aggiornamento che ci offrite e pensare che nel lontano 1957 il primo libro di astronomia lo trovai in canonica avevo 9 anni e da allora i miei occhi guardano il cielo grazie ancora
    Roberto M.

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