Scritto: Giovedì, 06 Agosto 2015 18:19 Ultima modifica: Venerdì, 14 Agosto 2015 08:55

Sorvolo su Cerere


Mentre la sonda è ad oltre metà strada verso il trasferimento ad un'orbita più stretta, la NASA mostra la struttura tridimensionale delle due strutture più enigmatiche sul pianeta nano, osservate dall'orbita precedente.

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La struttura a "cono" ricostruita in 3D (rilievi esagerati di un fattore 5) La struttura a "cono" ricostruita in 3D (rilievi esagerati di un fattore 5) NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

 In apertura, la prima struttura è soprannominata "cono" o "piramide" ed è una montagna isolata con striature chiare sulle sue pendici scoscese; alta 6 km rispetto alla pianura circostante, "è tra le strutture più alte che abbiamo visto su Cerere fino ad oggi", ha detto Paul Schenk del team scientifico Dawn, geologo presso il Lunar and Planetary Institute, "è insolito che non sia al centro di un cratere [in realtà si erge sul bordo di un cratere di dimensioni analoghe, quasi come se fosse il materiale di risulta quando si scava una fossa]. Perché è seduto in mezzo al nulla? Non lo sappiamo ancora, ma potremo capirlo con osservazioni più ravvicinate".

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Le regione circostante il "cono" (che appare sulla destra), nella zona equatoriale, con numerosi "bright Spot" o macchie chiare sul bordo di diversi crateri (il più grande, in alto, si chiama "Fejokoo"); si notano anche alcuni canaloni in basso a sinistra - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

 Altrettanto sconcertante è il famoso cratere Occator, per via delle enigmatiche macchie brillanti al suo interno. Il cratere, con un diametro di circa 90 km e una profondità di circa 4 km, prende il nome di un aiutante di Cerere che si occupava dell’aratura. Analizzando il modo in cui le macchie "luminose" al suo interno riflettono la luce a diverse lunghezze d'onda, il team scientifico Dawn non ha trovato prove che siano coerenti con la presenza di ghiaccio; infatti l'albedo (una misura della frazione di luce riflessa) risulta inferiore alle previsioni per concentrazioni di ghiaccio sulla superficie. "Il team scientifico sta continuando a valutare i dati e discutere le teorie su questi punti luminosi", ha dichiarato Chris Russell, ricercatore principale di Dawn presso la University of California, Los Angeles. "Stiamo confrontando i punti con le caratteristiche di riflessione del sale, ma siamo ancora perplessi sulla loro origine. Siamo ansiosi di nuovi dati ad alta risoluzione nella prossima fase orbitale della missione".

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Cratere "Occator" in 3D, con all'interno il complesso "bright Spot 5"; anche qui la dimensione verticale è moltiplicata per 5 - Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/LPI

 Un'animazione della geografia generale Cerere, disponibile anche in 3-D, mostra queste caratteristiche nel loro contesto. Occator si trova nell'emisfero settentrionale, mentre l'alta montagna è a sud-est (11° sud, 316° est). "Ci sono molte altre caratteristiche che siamo interessati da studiare ulteriormente", ha detto David O'Brien, del team scientifico Dawn. "Tra questi, un paio di grandi bacini di impatto chiamati Urvara e Yalode nell'emisfero sud, da cui si dipartono numerose fratture; c'è poi il grande bacino da impatto Kerwan, il cui centro è appena a sud dell'equatore (si veda la mappa sottostante).

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Manovre in corso

 Chi segue il nostro "mission log" lo sa già: da quando ha riacceso i motori a metà luglio, Dawn ha lasciato l'orbita "Survey" a 4400km di altezza ed ha già inanellato 13 orbite sempre più strette, arrivando a soli 400 km dal valore finale previsto per l'orbita "HAMO" (High Altitude Mapping Orbit), a soli 1470 km dalla superficie di Cerere. In realtà, come si vede nella seguente illustrazione tratta dall'ultimo "Dawn Journal" di Marc Rayman (capo ingegnere e direttore della missione, nonchè voce narrante nel video precedente), Dawn sta compiendo una traiettoria a spirale, su un piano meridiano che passa per i poli del pianeta nano.

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Traiettoria a spirale di trasverimento dall' orbita "Survey" alla "HAMO" (entrambe in verde). I colori indicano momenti temporali diversi (attualmente Dawn è nella regione colorata di arancione). I periodi in cui la sonda spegne i motori e comunica a Terra sono indicati con gli archi trattegiati rossi. Si vedano per confronto le precedenti spirali. Image credit: NASA/JPL-Caltech

Dawn riprenderà le sue osservazioni di Cerere a metà agosto da una altitudine tre volte più vicina a Cerere rispetto alla precedente orbita. I dettagli fotografati saranno di 140 m/pixel e questa orbita, con un periodo di 19 ore, verrà mantenuta per oltre due mesi. In autunno Dawn ricomincerà a scendere verso l'orbita finale "LAMO", ancora più in basso (375 km).

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Andamento di quota e velocità della sonda negli ultimi 100 giorni (in alto) e delle energie cinetiche e potenziali (in basso). Data source: MYSTIC simulator (G.Wiffen, JPL) - processing: M. Di Lorenzo (DILO)

Riferimenti:
- http://www.nasa.gov/jpl/dawn/cruise-over-ceres-in-new-video
- http://dawnblog.jpl.nasa.gov/2015/07/29/dawn-journal-july-29/

Read 2321 times Ultima modifica Venerdì, 14 Agosto 2015 08:55
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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