Scritto: Giovedì, 30 Maggio 2013 07:23 Ultima modifica: Giovedì, 30 Maggio 2013 08:43

Anche Dione potrebbe avere un oceano sotto la superficie, gli indizi arrivano dalla sonda della NASA Cassini


Vista da lontano sembra un mondo morto, ghiacciato e poco interessante ma grazie alle immagini ravvicinate della sonda della NASA Cassini gli scienziati hanno trovato le prove che Dione nel passato era una luna attiva e, in parte, potrebbe esserlo ancora oggi.

Grazie ad un flyby ravvicinato su una montagna lunga 800 chilometri della sua superficie, i ricercatori sospettano che Dione fosse stata un tempo come Encelado.

Rate this item
(0 votes)

DIONE and SATURN - W00074069-70-71 uv-grn-ir filter

DIONE and SATURN - W00074069-70-71 uv-grn-ir filter
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology." processing 2di7 & titanio44

Vista da lontano sembra un mondo morto, ghiacciato e poco interessante ma grazie alle immagini ravvicinate della sonda della NASA Cassini gli scienziati hanno trovato le prove che Dione nel passato era una luna attiva e, in parte, potrebbe esserlo ancora oggi.

Grazie ad un flyby ravvicinato sui una montagna lunga 800 chilometri della sua superficie, i ricercatori sospettano che Dione fosse stata un tempo come Encelado.

DIONE anaglyph n00193084-88-89 IR

DIONE anaglyph n00193084-88-89 IR
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology." processing 2di7 & titanio44

Altri corpi del nostro Sistema Solare potrebbero nascondere oceani sotto la superficie, come le lune di Saturno, Encelado e Titano, o la luna di Giove, Europa: sono i luoghi in cui geologi e scienziati cercano i mattoni della vita.

Supporre un oceano anche sotto la superficie di Dione aprirebbe nuove possibilità e renderebbe estremamente interessanti altri luoghi finora considerati quasi noiosi e privi di particolare interesse.

DIONE and TITAN

DIONE and TITAN
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology." processing 2di7 & titanio44

Tracce di attività sono state recentemente scoperte dalla sonda della NASA Cassini: il suo magnetometro ha rilevato un flusso di deboli particelle arrivare dalla luna e le immagini hanno mostrato l'evidenza di un possibile strato liquido o fangoso sotto la dura crosta di ghiaccio.

Altri scatti hanno rivelato antiche fratture simili a quelle presenti sulla superficie di Encelado.

Lo studio è stato pubblicato sul numero di marzo della rivista Icaro: la montagna esaminata si chiama Janiculum Dorsa, alta 1 / 2 chilometri. La crosta lunare sembra arricciarsi sotto questa montagna.

"La flessione della superficie sotto Janiculum Dorsa suggerisce che la crosta ghiacciata era calda e il modo migliore per ottenere calore è supporre che Dione avesse un oceano sotto la superficie quando la cresta si formata", ha detto Noah Hammond, dell'Università di Brown University, Providence, RI, autore principale dello studio.

Dione - Janiculum Dorsa

Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI/Brown

Dione viene riscaldata, allungata e schiacciata quando si avvicina a Saturno nella sua orbita. Con una crosta ghiacciata che può scivolare in modo indipendente rispetto al nucleo della luna, l'influenza gravitazionale di Saturno può generare molto più calore (oltre dieci volte di più). Altre spiegazioni possibili, come un hotspot locale o un'orbita selvaggia, sembrano alquanto improbabili.

Se così fosse, gli scienziati dovranno scoprire come mai Encelado è rimasta così attiva mentre Dione sembra essersi placata: una possibile causa potrebbe essere ricercata negli elementi presenti nel nucleo. In ogni caso, gli oceani sotto la superficie liquida sembrano essere comuni in questi satelliti ghiacciati, più di quanto si potesse immaginare, alimentando la speranza in nuovi mondi da esplorare.

Anche se la missione Cassini volgerà al termine nel 2017 e il 9 marzo 2013 la sonda ha effettuato l'ultimo flyby su Rhea, per Dione non mancheranno altre occasioni:
"La missione su Saturno è in corso da quasi 9 anni e si prevede di continuare per altri 4", spiega Porcu. "Sono previsti altri flyby mirati sulle lune Dione, nel mese di giugno e agosto 2015 e Enceladus, ad ottobre e dicembre 2015; questo è tutto ciò che rimane sulla lista per l'esplorazione dettagliata delle lune di Saturno di medie dimensioni".

Read 1868 times Ultima modifica Giovedì, 30 Maggio 2013 08:43
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

 Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 23 Settembre [updated on S...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 23 Settembre [Last upd...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 22/9 - Sol 648] - Meteoro...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

Dove si trovano le tre sonde lanciate a Luglio e d...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 Settembre [Last upd...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista