Scritto: Mercoledì, 30 Marzo 2016 14:13 Ultima modifica: Mercoledì, 30 Marzo 2016 15:13

Nebbia sulla superficie di Titano: forse fu rilevata anche dalla Huygens


Titano, la grande luna di Saturno, è nota per avere una densa e spessa atmosfera ma un nuovo studio dimostra che delle nebbie vicino alla superficie erano presenti quando la sonda europea Huygens atterrò nel 2005.
Il nuovo studio della York University di Toronto, apparso su arXiv il 14 marzo, ha ricalibrato ed esaminato 82 immagini riprese dallo Side Looking Imager (SLI) dopo il landing.

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I dettagli dei sei frame in cui sono state individuate caratteristiche non lineari che potrebbero indicare la presenza di nebbia all'orizzonte su Titano. I dettagli dei sei frame in cui sono state individuate caratteristiche non lineari che potrebbero indicare la presenza di nebbia all'orizzonte su Titano.

La Huygens fu rilasciata dalla Cassini il 14 gennaio 2005, iniziando la sua discesa di 2,5 ore attraverso l'atmosfera della luna e continuando a trasmettere segnale e dati fino a 70 minuti dopo l'atterraggio.

Normalmente le immagini catturate dalla superficie mostrano un liscio gradiente di luminosità verticale ma sottraendo il valore medio ricavato su tutto il set considerato, il team si è reso conto che sei fotogrammi mostravano delle caratteristiche orizzontali contrastanti. Secondo Christina Smith, autrice principale del documento, questi elementi sono riconducibili a banchi di nebbia vicino all'orizzonte che salgono e scendono durante il periodo di osservazione.

"La nebbia sulla superficie di Titano è stata vista dall'orbita [Brown et al. 2009 *] quindi non è inaspettata", ha detto Smith. "Ma non era stata vista dalla superficie prima d'ora".

Questa forma di nebbia è molto diversa da quella che conosciamo sulla Terra: si verifica quando il metano liquido evapora dalla superficie di Titano mentre sul nostro pianeta si forma quando l'aria si raffredda fino al punto di rugiada.

"Abbiamo preso in considerazione l'ipotesi che si trattasse di nuvole ma non è stato notato alcun movimento coerente in tutta l'inquadratura, perciò lo riteniamo improbabile. Abbiamo valutato un miraggio superiore [**] ma non c'è stata alcuna inversione di temperatura rilevata durante la discesa".
"Riteniamo quindi che queste caratteristiche siano dovute a banchi di nebbia che salgono e scendono", ha aggiunto.

Possible ground fog detection from SLI imagery of Titan [abstract]

Titan, with its thick, nitrogen-dominated atmosphere, has been seen from satellite and terrestrial observations to harbour methane clouds. To investigate whether atmospheric features such as clouds could also be visible from the surface of Titan, data taken with the Side Looking Imager (SLI) on-board the Huygens probe after landing have been analysed to identify any potential atmospheric features. In total, 82 SLI images were calibrated, processed and examined for features. The calibrated images show a smooth vertical radiance gradient across the images, with no other discernible features. After mean-frame subtraction, six images contained an extended, horizontal feature that had a radiance value that lay outside the 95% confidence limit of the predicted radiance when compared to regions higher and lower in the images. The change in optical depth of these features were found to be between 0.005 and 0.014. It is considered that these features most likely originate from the presence of a fog bank close to the horizon that rises and falls during the period of observation.

 

[*] Eh sì, lo stesso Mike Brown del California Institute of Technology ora implicato nella ricerca del Nono Pianeta!
Brown aveva determinato che la nebbia osservata deriva da una forte umidità nell'aria, in altre parole, aveva piovuto metano.
[**] è un fenomeno che si verifica quando gli strati più bassi dell'atmosfera subiscono un brusco ed anomalo raffreddamento o quando uno strato di aria calda si inserisce in una zona di aria molto più fredda. In questo caso, un'immagine illusoria verrà vista in alto, sospesa in cielo.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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