La sequenza, ripresa con i filtri CL1 CL2 (visibile), CL1 IR3 (infrarosso), CL1 GRN (verde) e CL1 UV3 (ultravioletto), non fa parte di un flyby mirato ma è "non-targeted encounter" ossia un incontro casuale: Rhea era semplicemente nel posto giusto e nel momento giusto dal punto di vista della Cassini che, ovviamente, ne ha approfittato per catturare il momento. La sonda, infatti, adesso è in orbita intorno a Saturno con un periodo di 31,9 giorni e sta viaggiando lungo una traiettoria inclinata di soli 19,1 gradi rispetto al piano equatoriale del pianeta. Muovendosi così vicino agli anelli, gli incontri fortuiti con le lune diventano più frequenti.

Rhea incontro 10 febbraio 2015

Rhea è passata ad una distanza media della sonda di 46.943 chilometri: questo ha permesso di catturare due mosaici, uno da una distanza di 78.400 chilometri, l'atro da 53.700 chilometri. I frame più ravvicinati hanno una risoluzione di 305 metri per pixel.

In apertura, la nostra elaborazione del primo mosaico in versione CL1 CL2 (disponibile in dimensioni originali, 3.368 x 3730 pixel, sul nostro album di Flickr). Qui sotto, la stessa composizione con i filtri CL1 IR3, CL1 GRN e CL1 UV3 e il secondo mosaico sempre con i filtri CL1 IR3, CL1 GRN e CL1 UV3.

Rhea mosaic February 10, 2015 (ir3 grn bl1 filter)

Rhea mosaic February 10, 2015 (ir3 grn bl1 filter - 1.410 x 1.704 pixel)
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: 2di7 & titanio44

Rhea mosaic February 10, 2015 (ir3 grn bl1 filter)

Rhea mosaic February 10, 2015 (ir3 grn bl1 filter - 1.539 x 2.567 pixel)
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: 2di7 & titanio44

L'ultimo vero e proprio flyby intorno a Rhea risale, invece, al 9 marzo 2013 e per nuovi sorvoli mirati bisognerà attendere il 2017, anno in cui questa meravigliosa ed emozionante missione volgerà al termine.

Riferimenti:
- http://saturn.jpl.nasa.gov
- http://www.ciclops.org/view/7991/Rev212