Scritto: Mercoledì, 28 Settembre 2022 05:16 Ultima modifica: Mercoledì, 28 Settembre 2022 05:51

Marte: Zhurong ha trovato prove di antiche inondazioni


Un team di ricercatori dell'Accademia Cinese delle Scienze, in collaborazione con l'Università di Pechino, ha trovato prove di un sottosuolo stratificato nel bacino Utopia Planitia su Marte.

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Regione intorno al sito di atterraggio del rover di Zhurong. a) Mappa topografica che mostra il sito di atterraggio di Zhurong (stella rossa), nonché i siti di atterraggio dei lander/rover Phoenix, InSight, Curiosity, Perseverance e Viking-2 (quadrati arancioni). b) Carta geologica semplificata vicino al sito di atterraggio di Zhurong. c) Mappa geomorfica dell'area di atterraggio di Zhurong. d) Traversata di Zhurong dal 25 maggio (Sol 11) al 6 settembre (Sol 113) 2021 sulla mappa di base di un'immagine della fotocamera ad alta risoluzione Tianwen-1 (Sol 19, 2 giugno 2021). La stella rossa indica il punto di atterraggio (25.066° N, 109.925° E) e la linea rossa mostra la traccia del rover.
Regione intorno al sito di atterraggio del rover di Zhurong. a) Mappa topografica che mostra il sito di atterraggio di Zhurong (stella rossa), nonché i siti di atterraggio dei lander/rover Phoenix, InSight, Curiosity, Perseverance e Viking-2 (quadrati arancioni). b) Carta geologica semplificata vicino al sito di atterraggio di Zhurong. c) Mappa geomorfica dell'area di atterraggio di Zhurong. d) Traversata di Zhurong dal 25 maggio (Sol 11) al 6 settembre (Sol 113) 2021 sulla mappa di base di un'immagine della fotocamera ad alta risoluzione Tianwen-1 (Sol 19, 2 giugno 2021). La stella rossa indica il punto di atterraggio (25.066° N, 109.925° E) e la linea rossa mostra la traccia del rover.
Crediti: Natura (2022). DOI: 10.1038/s41586-022-05147-5

L'Agenzia Spaziale Cinese CNSA ha lanciato Tianwen-1 il 23 luglio 2020 in piena era COVID. La sonda è giunta a destinazione a febbraio 2021. La missione, il cui nome si traduce in “domande al cielo”, ha da poco completato la fase primaria ed è composta da sei elementi separati: un orbiter, due telecamere schierabili, un lander, una telecamera remota e il rover Zhurong. Quest'ultimo è ammartato a maggio 2021 e ora  sta affrontando il letargo il freddo inverno marziano. 
Zhurong sta guidando all'interno di Utopia Planitia, una zona pianeggiante ed uniforme caratterizzata dalla presenza di rocce e macigni provenienti da vicini crateri meteorici. Ad oggi, ha percorso circa 1.171 metri. Il suo radar penetrante è stato attivo lungo tutto il tragitto, permettendo ai ricercatori di creare una mappa sotterranea, profonda dai 3 ai 10 metri. Il rover è anche dotato di un dispositivo in grado di inviare onde radio a bassa frequenza nel terreno a profondità fino a 100 metri, sebbene la sua risoluzione sia molto inferiore a quella del radar.

 

Cosa c'è sotto Utopia Planitia

I ricercatori hanno scoperto che ci sono almeno due strati di materiale sotto il bacino ma nessuno dei due dovrebbe essere acqua. Uno è a circa 10-30 metri di profondità e l'altro a 30-80 metri di profondità.
Purtroppo, né il radar né le onde radio a bassa frequenza sono in grado di discernere la differenza tra roccia e ghiaccio o lava, pertanto l'interpretazione dei dati è puramente teorica.

Poiché non è stata trovata alcuna prova di attività vulcanica in grado di creare le strutture rilevate, il team suggerisce che entrambe gli strati siano di natura alluvionale: il più profondo e antico si sarebbe formato quando le rocce più piccole si depositarono su rocce più grandi durante un'alluvione circa 3 miliardi di anni fa; l'altro, simile, risalirebbe ad un'alluvione circa 1,6 miliardi di anni fa.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno" (segui su LinkedIn le mie attività professionali).
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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