Scritto: Sabato, 26 Settembre 2020 04:40 Ultima modifica: Sabato, 26 Settembre 2020 05:23

Troppe radiazioni sul lato opposto della Luna


Lo strumento tedesco Lunar Lander Neutron and Dosimetry (LND), a bordo del lander cinese Chang'e 4, ha misurato le radiazioni sul lato opposto della Luna, dimostrando che qualsiasi permanenza a lungo termine esporrà gli astronauti a dosi molto elevate.

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Il lander Chang'e 4 ripreso dal rover Yutu-2 l'11 gennaio 2019. Il lander Chang'e 4 ripreso dal rover Yutu-2 l'11 gennaio 2019. Crediti: CNSA . Processing: Elisabetta Bonora / Marco Faccin / aliveuniverse.today

I dati sono stati rilevati dal 3 al 12 gennaio e dal 31 al 10 febbraio 2019, poco dopo l'atterraggio avvenuto nel cratere Von Kármán il 3 gennaio 2019.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances ed ha coinvolto un gruppo internazionale di scienziati, inclusi alcuni membri del centro aerospaziale tedesco DLR (Deutsches Zentrum fuer Luft- und Raumfahrt).

"Varie nazioni stanno pianificando missioni con equipaggio per esplorare la Luna nei prossimi anni e decenni ma le radiazioni spaziali rappresentano un rischio significativo per la salute degli esseri umani. Gli astronauti delle missioni Apollo portavano dispositivi di misurazione delle radiazioni, i dosimetri, sui loro corpi. Ma questi hanno solo determinato l'esposizione alle radiazioni nel corso dell'intera missione", ha detto Oliver Angerer, responsabile del progetto LND presso il DLR. LDN, invece, è stato in grado di misurare le varie caratteristiche del campo di radiazione su intervalli di tempo di 1, 10 o 60 minuti. Ciò consente ai ricercatori di calcolare la "dose equivalente", una grandezza fisica che misura il danno biologico provocato dall'assorbimento di radiazioni da parte di un intero organismo vivente, o di un singolo organo o tessuto.

Il fisico del DLR Thomas Berger spiega: "L'esposizione alle radiazioni che abbiamo misurato da una buona indicazione della radiazione all'interno di una tuta spaziale. La misurazione ci ha dato un tasso di dose equivalente pari a di circa 60 microsievert l'ora. Per fare un confronto, durante un volo a lungo raggio da Francoforte a New York, il rateo di dose è da 5 a 10 volte inferiore a questo". Ossia, è circa 200 volte superiore a quello a cui siamo esposti sulla superficie terrestre.

"Nelle missioni più lunghe sulla Luna, gli astronauti dovranno proteggersi, coprendo il loro habitat con uno spesso strato di roccia lunare, per esempio. Ciò potrebbe ridurre il rischio di cancro e altre malattie causate da lunghi periodi di tempo trascorsi sulla Luna.", aggiunge Robert Wimmer-Schweingruber dell'Università Christian-Albrecht (CAU) di Kiel, il cui team ha sviluppato e costruito lo strumento LND.

Lo strumento e il lander sono stati progettati per condurre le loro misurazioni per almeno un anno. Questo è un obiettivo che entrambi hanno già superato. I dati dell'LND e del lander vengono trasmessi alla Terra tramite il satellite di trasmissione Queqiao, in orbita attorno al punto di Langrange L2. Il lander ed il rover hanno da poco concluso il loto ventiduesimo giorno lunare: finora, sono sopravvissuti per 630 giorni terrestri sul lato opposto della Luna, mentre il rover ha viaggiato per 547,17 metri all'interno del cratere.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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