Si chiama International Lunar Research Station (ILRS) e sarà costruita con una serie di missioni robotiche Chang'e tra il 2020 ed il 2030.
All'inizio degli anni 2030, una serie di missioni robotiche a lungo termine ed umane a breve termine, dovrebbero chiudere la realizzazione della struttura che, quindi, diventerà operativa tra il 2036 ed il 2045.

Gli obiettivi includono "la costruzione e la messa in servizio della prima piattaforma condivisa dall'umanità al polo sud lunare, supportando l'esplorazione scientifica a lungo termine e su larga scala, gli esperimenti tecnici e lo sviluppo e l'utilizzo delle risorse lunari", secondo la presentazione al Scientific and Technical Subcommittee of the Committee on the Peaceful Uses of Outer Space (COPUOS). La stessa, sottolinea anche l'intenzione della Cina di stringere cooperazioni internazionali.

Sia il Roscosmos che l'ESA hanno discusso con la Cina il proprio contributo al progetto.
Dmitry Rogozin, direttore dell'Agenzia Spaziale Russa, ha dichiarato ai media locali che, a seguito dei colloqui con il direttore della China National Space Administration (CNSA), è stato concordato che Cina e Russia costruiranno "probabilmente" insieme una base di ricerca sulla Luna. Le due parti hanno hanno anche preso accordi per uno scambio reciproco di contributi scientifici con le missioni Chang'e-7 e Luna 26, cinese e russa rispettivamente.

Anche l'ESA sembra discretamente interessata.
"All'ESA stiamo seguendo molto da vicino i piani dell'esplorazione lunare cinese per vedere dove potrebbero incontrare i nostri rispettivi interessi programmatici, principalmente le missioni CE-6, -7 e -8 ma anche l'iniziativa ILRS", ha dichiarato Karl Bergquist, delle relazioni internazionali. L'iniziativa ILRS sembra riecheggiare in qualche modo la nozione di "Moon Village" avanzata da Jan Woerner, Direttore Generale dell'ESA.