Scritto: Giovedì, 30 Aprile 2020 20:47 Ultima modifica: Venerdì, 01 Maggio 2020 05:44

La NASA riapre la corsa alla Luna


Oggi la NASA ha selezionato tre aziende per la realizzazione del lander che riporterà gli esseri umani sulla superficie lunare dopo oltre 50 anni. Fra le tre proposte, a sorpresa, anche una Starship 'lunare'.

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 La NASA ha svelato oggi, 30 aprile 2020, il nome delle tre team prescelti per la prima fase dello sviluppo del lander lunare (HLSHuman Landing System) del programma Artemis.

 Una di queste sarà quella che farà atterrare la prima donna ed il prossimo uomo sulla superficie della Luna entro il 2024. La selezione del sistema abitato di atterraggio si svolge sotto il contratto NextSTEP-2 (Next Space Technologies for Exploration Partnerships -2 ) con un valore combinato pari a 967 milioni di dollari per un periodo di 10 mesi.

 Le compagnie selezionate sono le seguenti:

  • Blue Origin di Kent, Washington, che svilupperà il suo Integrated Lander Vehicle (ILV) – un lander a tre stadi che potrà essere lanciato sia con il nuovo razzo New Glenn (di Blue Origin) che con il razzo Vulcan della ULA.
  • Dynetics (una compagnia Leidos) di Huntsville, Alabama, che svilupperà il Dynetics Human Landing System (DHLS) – una struttura singola che fungerà sia da veicolo di discesa che di ascesa e che potrà essere lanciato con il razzo Vulcan di ULA.
  • SpaceX di Hawthorne, California, che sta sviluppando la Starship – un lander completamente integrato che utilizzerà il razzo Super Heavy di SpaceX.

 “Con questi contratti assegnati, l'America si muove in avanti verso i passi finali necessari per far atterrare gli astronauti sulla Luna nel 2024, compreso il momento più incredibile nel quale vedremo la prima donna mettere piede sulla superficie lunare,” ha dichiarato l'Amministratore della NASA Jim Bridenstine. “Questa è la prima volta fin dall'era Apollo che la NASA ha finanziamenti diretti per un sistema di atterraggio lunare abitato, ed ora abbiamo i contratti con le compagnie al lavoro sul programma Artemis,

artemis lander team 1

Nell'immagine l'atterraggio di una Spaceship lunare. Credit: SpaceX

 Douglas Loverro, Amministratore Associato NASA per la Direzione Operazioni Esplorazioni Umane aggiunge che, “Con questi contratti possiamo iniziare una collaborazione con le migliori industrie che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi della Nazione. Abbiamo molto lavoro da fare, specialmente nei prossimi cruciali dieci mesi. Ma ho grande fiducia che lavorando con questi team, avremo successo.

 I partner commerciali della NASA dovranno definire i loro progetti con il contratto base che si concluderà nel febbraio 2021. Durante questo periodo l'agenzia valuterà quali dei team eseguiranno le iniziali missioni dimostrative. La NASA, in seguito, sceglierà chi proseguirà lo sviluppo e la maturazione di un lander sostenibile seguito da missioni dimostrative. La NASA intende procurarsi un servizio di trasporto per la superficie lunare dopo che queste missioni dimostrative saranno state completate. Durante ogni fase di sviluppo la NASA ed i suoi partner utilizzeranno le lezioni cruciali imparate dalle fasi iniziali per arrivare ai progetti finali che saranno utilizzati come servizi commerciali lunari.

Scendendo nello specifico ecco come saranno suddivisi i contratti in ordine di finanziamento e composizione del sistema:

  • 579 milioni di dollari al 'National Team' guidato da Blue Origin, che serve da appaltatore principale e realizzerà il lander Blue Moon come elemento di discesa dal sistema, oltre a gestire il programma, i sistemi ingegneristici e la qualità della missione. La Lockheed Martin che svilupperà un sistema riutilizzabile per il veicolo di ascesa e guiderà le operazioni di volo dell'equipaggio. La Northrop Grumman che costruirà il veicolo di trasferimento e la Draper che fornirà i sistemi di guida per la discesa e l'avionica. Il sistema completo sarà lanciato con il razzo New Glenn.
  • 253 milioni di dollari al team guidato dalla Dynetics. La compagnia ha proposto un lander non tradizionale ed include la Sierra Nevada Corporation come partner principale. Il lander ALPACA sarà dotato di un paio di serbatoi che possono essere rilasciati e che sono lanciati separatamente, permettendo al lander principale di essere riutilizzabile. Questi serbatoi, una volta vuoti, saranno sganciati durante l'ascesa. L'ALPACA potrà essere lanciato con il razzo Vulcan della United Launch Alliance.
  • 135 milioni di dollari per la SpaceX. La compagnia ha offerto il suo razzo Super Heavy e Starship per trasportare gli esseri umani sulla Luna. Il beneficio di Starship è che, se il veicolo avrà successo, potrebbe offrire alla NASA una soluzione con un sistema riutilizzabile ed a basso costo.

 E' interessante come la NASA abbia scelto tre soluzioni apparentemente così diverse. Senza dubbio la sorpresa più grande (oltre all'esclusione del team guidato dalla Boeing) è che un progetto così controverso, ed al centro di vasto scetticismo nel mondo aerospaziale, come Starship, sia stato selezionato dalla NASA in questa prima fase.

 Osservando con attenzione i concept si nota che la versione 'lunare' della Starship non dispone di alette e che nemmeno dello scudo termico visto nei disegni dei mesi scorsi. Una versione quindi appositamente progettata per la Luna e che sarebbe destinata a fungere da spoletta fra l'orbita lunare e la superficie.

 Anche il progetto di Dynetics è interessante dal fatto che si sviluppa, a differenza del lander 'National Team' e Starship, in orizzontale con la possibilità quindi di poter far arrivare gli astronauti sulla superficie senza dover scendere una lunghissima scaletta (BO) o usare un montacarichi (SpaceX).

 Anche se rimangono tutti i miei dubbi sul programma Artemis e, soprattutto, sulla data del 2024 che è veramente dietro l'angolo, non possiamo che dirci entusiasti di un periodo astronautico così vitale. Seguiremo con interesse gli sviluppi di questa nuova avventura.

 

Fonti:
NASA: https://www.nasa.gov/press-release/nasa-names-companies-to-develop-human-landers-for-artemis-moon-missions/
Ars Techica: https://arstechnica.com/science/2020/04/nasa-awards-lunar-lander-contracts-to-blue-origin-dynetics-and-starship/

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Letto: 2329 volta/e Ultima modifica Venerdì, 01 Maggio 2020 05:44

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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