Il team, questa volta, come precauzione e stimando che il target fosse "abbastanza morbido", aveva scelto di raccogliere la polvere utilizzando la sola rotazione e non la percussione, che aveva già dato problemi in passato. Era stato proprio il meccanismo di percussione durante il trasferimento al Collection and Handling for In-Situ Martian Rock Analysis (CHIMRA) del campione raccolto a Telegraph Peak a creare un corto circuito, situazione che si è saltuariamente ripresentata dal sol 911 in poi (ad esempio, nei pressi di Marimba ad agosto di quest'anno e al target Quela a settembre).

Questo sarebbe dovuto essere il settimo campione raccolto nel 2016, se il rover avesse completato i comandi.
L'errore rilevato mostrava che il meccanismo di avanzamento del trapano non aveva esteso la punta fino a toccare l'obiettivo.
"Stiamo definendo una serie di test diagnostici. Stiamo usando il nostro rover qui sulla Terra per provare le procedure prima di eseguirle su Marte", ha detto Steven Lee, vice project manager al JPL.
"Per essere prudenti, fino a quando non eseguiremo i test su Curiosity, vogliamo evitare cambiamenti dinamici che potrebbero influenzare la diagnosi. Ciò significa che non muoveremo il braccio robotico e non guideremo".

Le ipotesi al vaglio al momento sono due: un freno che ferma il meccanismo di avanzamento potrebbe essere rimasto bloccato o un encoder elettronico (cioè un codificatore) del motore del meccanismo di avanzamento potrebbe non aver funzionato come previsto.

Nel frattempo, è evidente che non sono solo le ruote ad usurarsi: un'interessante comparazione pubblicata dall'image processor Paul Hammond, sul forum unmannedspaceflight.com, mostra come la punta del trapano si è consumata dalla prima alla più recente perforazione (la vita operativa di una punta è stimata in 20 fori e Curiosity ha a bordo due ricambi).

Curiosity - trapano dal sol 172 al sol 1528

Alla attuale posizione, il rover ha guidato per 15,01 chilometri dal momento dell'atterraggio nel cratere Gale: potete seguire le statistiche costantemente aggiornate nei Mission Log di Marco Di Lorenzo.

Curiosity aggiornato al sol 1540