Scritto: Giovedì, 11 Ottobre 2012 06:28 Ultima modifica: Domenica, 28 Ottobre 2012 14:42

Curiosity riprende il lavoro, giudicato innocuo l'oggetto misterioso


Il team di Curiosity ha deciso di riprendere le attività di analisi dei campioni del suolo marziano, giudicando innocuo il misterioso oggetto brillante trovato in prossimità del rover.

Dopo un paio di giorni di stop per verificare la natura dell'intruso, partiranno nuovamente le operazioni con la paletta.

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CURIOSITY sol 61 0061ML0316000000E1_DXXX

CURIOSITY sol 61 0061ML0316000000E1_DXXX
"Courtesy NASA/JPL -Caltech" processing 2di7 & titanio44

Il team di Curiosity ha deciso di riprendere le attività di analisi dei campioni del suolo marziano, giudicando innocuo il misterioso oggetto brillante trovato in prossimità del rover.

Dopo un paio di giorni di stop per verificare la natura dell'intruso, partiranno nuovamente le operazioni con la paletta.

L'oggetto notato durante le prime attività di raccolta di campioni di suolo marziano, è stato fotografato per la prima volta dalla MastCam del rover nel sol 61.
Probabilmente di natura metallica vista la sua lucentezza, fin dall'inizio si è supposto che appartenesse a Curiosity e non fosse di natura marziana.

Le elaborazioni sulle immagini della ChemCam del sol 62, hanno permesso di evidenziarne diversi dettagli e caratteristiche: è sicuramente qualcosa di materiale plastico.
Il team, pur non essendo riuscito ad indentificare con precisione la provenienza del frammento ritiene possa essere la parte di un involucro di plastica, come ad esempio un tubicino usato a copertura di filo.

Come avevamo supposto, l'origine del piccolo oggetto potrebbe essere ricollegata alla fase di atterraggio di Curiosity: in particolare, potrebbe appartenere allo stadio di discesa del Mars Science Laboratory (Sky Crane) e, finito sul rover, sarebbe caduto al suolo proprio a seguito delle operazioni con il braccio robotico di questi giorni.

Il campione di suolo marziano, raccolto durante il sol 61, è rimasto in queste ore nella paletta di Curiosity: adesso che la situazione è stata opportunamente valutata e il frammento ritenuto non preoccupante, anche se non identificato, si procederà con l'utilizzo del primo scoop.

Per il sol 63, Curiosity effettuerà anche misurazioni meteo ed ambientali con la stazione di monitoraggio Environmental Monitoring Station (REMS), inoltre sono pianificati una collezione di scatti con la MastCam del rover durante le prime ore dell'alba del sol successivo.

Nel sol 64 è previsto lo spostamento del campione nel meccanismo di vagliatura e porzionatura, dove verrà fatto vibrare con forza per pulire le superfici.
Questo campione verrà poi scartato, così come il secondo; mentre i successivi prelevati da Rocknest verranno effettivamente analizzati.

Le indagini sul misterioso oggetto continueranno tra un scoop e l'altro.

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