Scritto: Martedì, 02 Ottobre 2012 20:33 Ultima modifica: Mercoledì, 13 Agosto 2014 21:47

Curiosity indaga su "Bathurst Inlet"


Durante il sol 54 (30 settembre 2012) Curiosity ha iniziato ad indagare la roccia chiamata "Bathurst Inlet", catturando spettacolari immagini ravvicinate con il MAHLI.

"Bathurst Inlet" è di colore grigio scuro e sembra essere costituita da grani e cristalli molto piccoli.

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CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet

CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet
"Courtesy NASA/JPL -Caltech" processing 2di7 & titanio44

Durante il sol 54 (30 settembre 2012) Curiosity ha iniziato ad indagare la roccia chiamata "Bathurst Inlet", catturando spettacolari immagini ravvicinate con il MAHLI.

"Bathurst Inlet" è di colore grigio scuro e sembra essere costituita da grani e cristalli molto fini.

Le immagini del MAHLI infatti, offrono incredibili dettagli ma nonostante questo, non riescono a risolvere completamente la struttura della roccia, il che potrebbe voler dire o che è molto compatta o che i grani o i cristalli che la compongono sono più piccoli di 80 micron.

Le foto esaminate fanno parte di una sequenza di diversi scatti di cui molti sono disponibili solo come thumbnail (miniature): questo tipo di formato riduce la mole di dati inviati a Terra.

La prima immagine è stata scattata a circa 27 centimetri di distanza dalla parte più alta di "Bathurst Inlet" e riprende un area di 16 centimetri per 12. La risoluzione è di circa 105 micron per pixel.

Le foto successive restituiscono invece un maggiore dettaglio (vi invitiamo a cliccare sui link presenti in didascalia per osservarle a dimensione intera).

CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet

CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet
"Courtesy NASA/JPL -Caltech" processing 2di7 & titanio44

La superficie della roccia risulta pulita: su di essa si nota solo qualche granello di sabbia depositato dal vento.

Questa foto è stata scattata a 4 centimetri da "Bathurst Inlet" e riprende un'area di soli 3,3 centimetri per 2,5. A questa distanza la fotocamera offre una risoluzione di 21 micron per pixel, contro i 31 micron per pixel del Microscopic Imager dei rover Spirit ed Opportunity.

Grazie a questa immagine si iniziano a distinguere alcuni dettagli e vengono perfettamente definiti i granelli di sabbia che, trasportati dal vento, si sono depositati sulla roccia.

Il MAHLI ha effettuato ulteriori riprese ravvicinate di cui però al momento non sono ancora disponibili informazioni sulle modalità di scatto:

CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet

CURIOSITY sol 54 MAHLI target rock Bathurst Inlet
"Courtesy NASA/JPL -Caltech" processing 2di7 & titanio44

Benché si noti una certa difficoltà tecnica nel risolvere con precisione i particolari, questa foto mostra concentrazioni distribuite di materiale diverso (sabbia?) sulla superficie di "Bathurst Inlet" ed anche i colori, nonostante la compressione dell'immagine, giocano un ruolo importante, caratterizzando particolarmente il dettaglio.

Durante lo stesso sol Curiosity ha esaminato "Bathurst Inlet" anche con lo spettrometro Alpha Particle X-Ray.

Oggi 4 ottobre 2012 la NASA ha fissato una conferenza stampa per le ore 11:00 a.m. PDT (ore 20 in Italia) sugli aggiornamenti della missione. Si potrà seguire l'evento in diretta su NASA tv.

Read 1933 times Ultima modifica Mercoledì, 13 Agosto 2014 21:47
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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