Scritto: Giovedì, 27 Settembre 2012 20:47 Ultima modifica: Mercoledì, 13 Agosto 2014 21:28

Il rover della NASA Curiosity trova le prove di un antico corso d'acqua su Marte


Lungo il cammino verso la sua prima meta, Glenelg, il rover della NASA Curiosity ha trovato le prove di un corso d'acqua che una volta scorreva su Marte.

E' un fatto ormai condiviso che sul Pianeta Rosso l'acqua liquida un tempo era sicuramente presente e molto più abbondate di ora ma l'immagine del sol 39 di Curiosity, ripresa dalla Mastcam, offre una prova unica nel suo genere: una roccia contenete antiche ghiaie sedimentate di un alveo di un torrente.

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CURIOSITY sol 39

CURIOSITY sol 39 Mastcam R subframe
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Lungo il cammino verso la sua prima meta, Glenelg, il rover della NASA Curiosity ha trovato le prove di un corso d'acqua che una volta scorreva su Marte.

E' un fatto ormai condiviso che un tempo, sul Pianeta Rosso l'acqua liquida era presente e molto più abbondate di ora ma l'immagine del sol 39 di Curiosity, ripresa dalla Mastcam, offre una prova unica nel suo genere: una roccia contenete antiche ghiaie sedimentate di un alveo di un torrente.

Tramite la forma e la dimensione delle piccole pietre che formano il conglomerato, gli scienziati possono ricavare molti indizi come velocità, profondità e provenienza.

William Dietrich dell'Università della California a Berkeley, ha dichiarato che proprio interpretando le caratteristiche della ghiaia si può affermare che l'acqua scorreva a circa 3 metri al secondo e probabilmente sarebbe arrivata alla caviglia di un essere umano o forse anche più profonda.

Cratere Gale

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UofA

La scoperta viene dall'osservazione di due affioramenti, detti "Hottah" e "Link".
Il sito si trova tra il bordo nord del cratere Gale e la base del monte Sharp: la foto mostra un conoide alluvionale di materiale scivolato giù dal bordo.

Con appena 40 sol, Curiosity ha praticamente trovato un ambiente potenzialmente abitato, un luogo dove scorreva abbondante acqua: ora, il team scientifico potrà usare gli strumenti del rover per indagare ulteriormente sulla composizione del terreno.

Read 2748 times Ultima modifica Mercoledì, 13 Agosto 2014 21:28
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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