Anche se l'impresa è stata realizzata lo scorso 24 luglio, le informazioni e le immagini vengono rilasciate solo nelle ultime ore, in "stile cinese" (cioè con il contagocce e in ritardo). Da quanto è dato sapere, la distanza totale percorsa è stata di 233 metri, pochi se li confrontiamo con i 625 metri del volo precedente, avvenuto 19 giorni prima. Tuttavia, in questo caso Ingenuity non si è mosso in linea retta ma ha compiuto una sorta di arco, con ben 10 "waypoints" o punti di riferimento, in corrispondenza dei quali ha cambiato rotta, velocità e altezza. La durata del volo è stata decisamente prolungata, oltre due minuti e mezzo, solo 1 secondo in meno rispetto al valore record del nono volo. La sequenza che vediamo in apertura raccoglie le uniche immagini disponibili al momento, riprese durante una dozzina di secondi nella fase vinale del volo, poco dopo il mezzogiorno locale; qui si è attenuato l'effetto di vignettatura e di "back-scattering" della luce per avere una luminosità più uniforme, aggiungendo anche il colore.

Ingenuity Fligh10 waypoints

La traiettoria pianificata per il decimo volo di Ingenuty con i numerosi "waypoint" previsti - Credito: NASA/JPL/Caltech/Università dell'Arizona - Processamento: Marco Di Lorenzo

 Il volo ha avuto come obiettivo l'area "Raised Ridges" (RR) o "bordi rialzati", così chiamata per le intriganti formazioni geologiche lineari che Perseverance dovrebbe visitare da vicino, tra non molto. Questi affioramenti lineari di rocce semi-sepolte corrono simili a binari paralleli, separati di circa 3,5 metri e probabilmente legati ad una antica fratturazione poligonale del terreno sottostante.

 Inizialmente, Ingenuity è decollato dal suo sesto aeroporto (il cosiddetto "field F") ed è salito alla nuova altezza record. Poi si è diretto a sud-sudovest per circa 50 metri e, dopo aver raggiunto il secondo waypoint, dovrebbe avere ripreso la prima immagine delle creste rialzate, guardando verso sud e trasmettendo i dati direttamente a Terra (immagine "Return to Earth", RTE). Successivamente, trasferitosi lateralmente al waypoint 3, ha acquisito la successiva immagine RTE, guardando nuovamente a sud verso i Raised Ridges; al JPL si spera di poter combinare queste coppie di riprese da punti diversi, per generare un'immagine stereoscopica. Volando più a ovest, è stata ripresa un'altra coppia di immagini stereo (waypoint 4 e 5), quindi i si è diretti a nord-ovest per altre due ippie RTE (waypoint 6,7 e 8,9). Quindi, Ingenuity si è posato a nord-est, atterrando nel "Field G", circa 95 metri a ovest dal punto di partenza. Di seguito, il "libro dei voli" aggiornato già ieri sera sul nostro Mission Log.

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 Si noti che, nonostante la velocità massima sia stata sostenuta e pari a quella del volo precedente (5 m/s ovvero 18 km/h), la velocità media risulti bassa, proprio a causa delle numerose pause e cambiamenti di rotta; questo è evidente anche dalla colonna "Ratio" che esprime il rapporto tra la velocità media e quella massima.

 Finora, Ingenuity è sopravvissuto a oltre 152 notti marziane e, da ormai 4 mesi, ha superato la fase di "dimostrazione tecnologica" iniziale. Ha volato per una distanza totale di oltre 1,8 chilometri, con un tempo totale in volo di 1008 secondi (quasi 17 minuti). Ha anche eseguito con successo due aggiornamenti del software di bordo, migliorando la capacità di volo e di acquisire immagini a colori (finora ne ha raccolte una cinquantina, da 13 Mpixel ciascuna). Presto integreremo l'articolo con queste immagini a colori, appena saranno disponibili!