I colleghi umani del drone hanno esultato nella sala di controllo quando i dati hanno confermato che aveva volato per 625 metri su un terreno impegnativo.
"Il volo 9 non era come i voli precedenti. Ha battuto i nostri record di durata e velocità di crociera e ha quasi quadruplicato la distanza percorsa tra due aeroporti", ha detto la squadra nel comunicato.

Il volo 9 è stato pensato per dimostrare anche la valenza scientifica dell'elicottero marziano che, durante i suoi 2 minuti e 46 secondi in aria, ha dovuto affrontare un terreno difficile da affrontare anche per un rover come Perseverance. Le sue fotocamere hanno offerto un primo sguardo su questa zona complicata chiamata "Séítah", fornendo una vista ravvicinata dei principali obiettivi scientifici che il rover non riuscirà a raggiungere ancora per diverso tempo. I due stanno comunque percorrendo grandi distanze in tempi brevi sul Pianeta Rosso, come fossero in gara.

26034 Perseverance Looks Out Over Seitah

La regione regione "Séítah" sorvolata da Ingenuity durante il volo 9.
Crediti: NASA/JPL-Caltech

 

La sfida

Finora il team ha pianificato voli sicuri su terreni pianeggiati, evitando ostacoli potenzialmente pericolosi e crateri. Invece il volo 9 è iniziato proprio entrando in quello che sembra essere un bacino pesantemente eroso, Ingenuity ha continuato a scendere su un terreno inclinato ed ondulato per poi riemergere su una pianura pianeggiante a sud-ovest.

"Può sembrare strano che le caratteristiche del terreno abbiano tutta questa importanza per un veicolo che viaggia nell'aria", scrive il team. Ma "il motivo ha a che fare con il sistema di navigazione di Ingenuity e ciò per cui è stato originariamente progettato: una breve dimostrazione tecnologica in un sito di test sperimentale scelto con cura".

L'algoritmo di Ingenuity lavora presupponendo che il terreno sia piatto. Questa impostazione non deve essere intesa tanto come una limitazione ma come una precauzione. In questo modo, infatti, il software non tenta di elaborare le variazioni in altezza delle caratteristiche osservate e si concentra sul percorso e sul movimento dell'elicottero. D'altra parte, le differenze di altezza del terreno fanno sì che le caratteristiche si spostino attraverso il campo visivo di Ingenuity a velocità diverse e, mentre l'algoritmo fa del suo meglio per spiegarne il movimento, potrebbero accumularsi una serie di errori di rotta.

 

I preparativi

"Il presupposto che il terreno sia piatto è incorporato nel design dell'algoritmo e non c'è niente che possiamo fare al riguardo quando pianifichiamo i voli. Quello che possiamo fare è anticipare i problemi che sorgeranno a causa di questo presupposto e mitigarli il più possibile in termini di preparativi e di parametri trasmessi", ha spiegato il team. "Utilizziamo strumenti di simulazione che ci consentono di studiare in dettaglio il probabile esito del volo prima di effettuarlo".

Per il volo 9, una mossa strategica è stata ridurre la velocità nel momento cruciale, ossia durante il sorvolo del cratere. Sebbene questa strategia avesse allungato i tempi in aria, avrebbe anche mitigato eventuali errori di rotta.
"Abbiamo anche aggiustato alcuni dei parametri dettagliati dell'algoritmo di navigazione che non abbiamo dovuto toccare finora. E abbiamo ricavato un aeroporto molto più grande rispetto ai voli precedenti, con un raggio di 50 metri. Alla fine siamo atterrati a circa 47 metri di distanza dal centro di quell'aeroporto".

26035 Map of Ingenuitys Ninth Flight PathLa rotta approssimativa del volo 9.
Crediti: NASA/JPL-Caltech

La prossima settimana, Ingenuity invierà a terra le immagini a colori raccolte durante il volo che gli scienziati di Perseverance non vedono l'ora di studiare. L'elicottero dovrebbe aver fotografato affioramenti rocciosi che mostrano i contatti tra le principali unità geologiche sul pavimento del cratere Jezero e includono anche un sistema di fratture che il team Mars2020 chiama "Raised Ridges", che potrebbero indicare un antico habitat. Infine, scrive la squadra "speriamo che le immagini a colori forniscano lo sguardo ravvicinato di Pilot Pinnacle, un luogo con affioramenti che alcuni membri del team pensano possano registrare gli ambienti di acque più profonde del vecchio lago Jezero".