Scritto: Sabato, 08 Ottobre 2016 17:12 Ultima modifica: Lunedì, 10 Ottobre 2016 05:26

Oppy esce dalla Marathon Valley e continua l'esplorazione a Spirit Mound ed oltre


Il longevo rover della NASA Opportunity ha da poco terminato la sua nona missione estesa per iniziare il decimo ed ultimo capitolo, della durata di altri due anni, dall'atterraggio del 25 gennaio 2004 in Meridiani Planum.

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Wharton Ridge sul bordo occidentale del cratere Endeavour. Wharton Ridge sul bordo occidentale del cratere Endeavour. Crediti: NASA / JPL-Caltech / Cornell / Arizona State Univ.

Dopo aver trascorso più di un anno all'interno della Marathon Valley per studiare i minerali argillosi rilevati dall'orbita, Opportunity ha iniziato una discesa in direzione est, verso l'interno del cratere Endeavour. Il piano prevede di guidare all'interno di un canalone scolpito da un fluido molti anno fa.

Route map aggiornata al Sol 4514

Qui sopra la route map aggiornata al sol 4514 del percorso integrale di Opportunity, con ingrandimenti sull'ultimo tratto.
Crediti: NASA/JPL/Cornell/Univ. of Arizona - processing: K.Kremer, M. Di Lorenzo

La Marathon Valley non solo è stato un buon luogo per permettere al rover di trascorrere il settimo inverno marziano ma era uno dei punti in cui il team sperava di trovare altri affioramenti molto antichi, del periodo Noachiano (3700 e 4000 milioni di anni fa), come quelli scoperti nel 2013 a Matijevic Hill, nella zona chiamata Whitewater Lake, a Cape York sul bordo occidentale del cratere Endeavour.

Ora, con l'ausilio delle immagini orbitali ad alta risoluzione riprese con la fotocamera HiRISE a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), la squadra ha tracciato il percorso per i prossimi due anni alla ricerca di un sito altrettanto antico.
Spirit Mound è stato il primo waypoint di questa missione estesa.

"Non abbiamo ancora trovato nulla di simile alla formazione Matijevic", ha detto Ray Arvidson, vice ricercatore principale per i MER della Washington University di St. Louis ( WUSTL).
"A me sembra che le rocce che stiamo osservando, inclusa Spirit Mound, siano altri esempi della breccia da impatto Shoemaker che abbiamo visto nella Marathon Valley", cioè terreni formati dai detriti della collisione che produsse il cratere Endeavour, più recenti della superficie pre-impatto di Matijevic Hill.

Spirit Mound

Questo promontorio, chiamato Spirit Mound, si affaccia sul pavimento del cratere Endeavour, vicino all'estremità orientale della "Bitterroot Valley" sul bordo occidentale.
Le immagini sono state scattate dalla PanCam di Opportunity il 21 settembre 2016 (sol 4501)
Crediti: NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.

Dapprima arroccato tra nella sella sella tra due creste scoscese a sud della Marathon Valley, Opportunity è sceso lungo un tragitto impegnativo su un versante inclinato di 15 gradi e disseminato di ciottoli, un gioco da ragazzi per un rover veterano!
"La guida è stata fantastica", ha dichiarato Mike Seibert, che pianifica le operazioni al JPL. "Anche se ha slittato un po' in discesa, non ha avuto problemi reali ad arrivare a Spirit Mound".
"Opportunity ama la discesa", ha aggiunto Steve Squyres, scienziato principale dei MER.

In ogni caso, anche se non è il terreno più antico di Marte, Spirit Mound sembra essere un posto interessante, caratterizzato da un affioramento chiaro chiamato Gasconade, sul quale il rover sta lavorando (potete seguire le operazioni di Opportunity nel "Mission Log" costantemente aggiornato da Marco Di Lorenzo).

Spirit Mound - Gasconade

Spirit Mound - Gasconade
Crediti: NASA / JPL-Caltech / Cornell / ASU

L'obiettivo a lungo termine è quello di andare verso sud e di attraversare le pianure oppure di proseguire direttamente sul bordo occidentale del cratere Endeavour, verso Cape Byron dove c'è un canalone, meta della missione estesa, che potrebbe essere stato scolpito dall'acqua o da un flusso di detriti molti anni fa. Opportunity sarà il primo rover marziano ad entrare in una gola di questo tipo e le aspettative scientifiche sono molte. Probabilmente, questa strada lo porterà poi ad entrare direttamente sul fondo del cratere dove potrebbero essere svelati altri misteri del passato di Marte.
"Alcuni terreni saranno molto impegnativi ma crediamo che i percorsi scelti siano entro le capacità tecniche del rover e siamo ottimisti sul fatto che non dovremo fare troppi cambiamenti", ha detto Bill Nelson, capo ingegnere MER al JPL.

Opportunity, che ha superato di gran lunga le aspettative iniziali, affronterà la sua ultima missione estesa tutto sommato in buona salute. L'inconveniente maggiore rimarrà quello relativo ai problemi di memoria che lo costringono a lavorare con la sola memoria RAM, cioè quella "a breve termine", "volatile", che si cancella se viene tolta l'alimentazione. Ciò significa che i dati raccolti dovranno essere trasmessi immediatamente agli orbiter che fanno da ponte per le comunicazioni con la Terra per non andare persi.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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