Scritto: Lunedì, 29 Febbraio 2016 07:13 Ultima modifica: Venerdì, 12 Agosto 2016 18:08

Opportunity: attività impegnative a Knudsen Ridge


Il veterano rover della NASA Opprtunity, oltre a combattere le sfide del settimo inverno marziano, sta affrontando uno dei terreni più impegnativi dei suoi gloriosi 12 anni di missione, con pendenze di circa 30 gradi. Si trova arroccato sulla parete sud della Marathon Valley, sul bordo ovest del grande cratere Endeavour ed il team ha intenzione di guidarlo fino alla vetta, chiamata Knudsen Ridge.

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Opportunity: mosaico alla Marathon Valley sol 4267 - 4294 Opportunity: mosaico alla Marathon Valley sol 4267 - 4294 Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Il grande mosaico (11170 x 4480 pixel) che vedete in apertura, disponibile per il download in full-size dalla nostra gallery, è stato realizzato assemblando insieme quasi un mese di riprese della PanCam con i filtri L2, L5 e L7, dal sol 4267 (25 gennaio 2016) al sol 4294 (22 febbraio 2016).

La zona è di grande interesse geologico: gli scienziati stanno concentrando le analisi su quelle rocce che potrebbero essere state alterate dall'acqua miliardi di anni fa, per scoprire di più sull'antica storia di Marte.
I target a livello macroscopico sono stati suggeriti dalle osservazioni del Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) a bordo dell'orbiter Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), che aveva identificato interessanti esposizioni di minerali argillosi (smectite), possibili testimonianze di antiche condizioni ambientali favorevoli alla vita. Nel dettaglio, le ricerche si stanno concentrando sulle rocce con colorazioni rossastre, chiamate dal team "red zones" (zone rosse), diverse da quelle imbrunite nei dintorni.

I prossimi obiettivi designati si trovano sulla Knudsen Ridge, cioè la cima del fianco meridionale della Marathon Valley, visibile nel dettaglio qui sotto.

Opportunity - Knudsen Ridge

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

Il materiale nelle zone rosse sembra sgretolarsi facilmente (nell'immagine in apertura sono visibili diversi punti di frana).
Finora Opportunity ne ha esaminato alcuni frammenti per lo più mescolati con altri detriti, accumulati nelle aree più basse ma arrivare in vetta e poter analizzare questo tipo di roccia direttamente in sede sarebbe ottimo per lo spettrometro Alpha Particle X-ray che può svelare la chimica del terreno.

Opportunity ha iniziato la scalata a fine gennaio salendo Knudsen Ridgeper 9,4 metri (trovate le statistiche aggiornate nel "Mission Log" di Marco Di Lorenzo), sperimentando uno slittamento minimo (meno del 20 per cento) delle ruote nonostante la pendenza di 30 gradi, la più ripida affrontata dal rover in tutti questi anni di missione.
Per analizzare i progressi di guida, il team confronta la distanza che le ruote avrebbero percorso in assenza di slittamento con quella effettivamente coperta sulla base delle immagini "odometriche visive": "lo slittamento dele ruote è stato molto meno di quello previsto per tali pendii", ha detto nel report John Callas, Project Manager della missione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, Pasadena, in California.

Il 2016 si prospetta quindi con un anno davvero interessante per Opportunity, nonostante i mille problemi di memoria.
Le solite amnesie costringono il rover a lavorare con la sola memoria RAM, cioè quella "a breve termine", "volatile", che si cancella se viene tolta l'alimentazione. Ciò significa che i dati raccolti devono essere trasmessi immediatamente agli orbiter che fanno da ponte per le comunicazioni con la Terra, altrimenti andranno persi per sempre. Una situazione che il team sta gestendo eccellentemente.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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