Scritto: Domenica, 05 Luglio 2015 08:48 Ultima modifica: Lunedì, 06 Luglio 2015 20:14

Curiosity e Opportunity tornano a lavoro dopo la congiunzione


I due rover marziani Curiosity ed Opportunity, dopo aver superato importanti traguardi, 1.000 e 4.000 sol rispettivamente, sono tornati al lavoro dopo il blackout durato circa un mese dovuto alla congiunzione tra Marte e Sole: serve un aggiornamento!

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Curiosity MAHLI sol 1028 - una delle prime immagini trasmesse a Terra da Curiosity dopo la congiunzione (Immagine originale: https://flic.kr/p/vf2Yw7) Curiosity MAHLI sol 1028 - una delle prime immagini trasmesse a Terra da Curiosity dopo la congiunzione (Immagine originale: https://flic.kr/p/vf2Yw7) Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Curiosity ha trascorso le tre settimane di congiunzione a Marias Pass, una valle dove si incontrano almeno due diversi tipi di terreno: un fango indurito chiaro, simile a quello visto a Pahrump Hills; l'altro formato da arenaria scura, chiamato "unità Stimson".
Qui, il team spera di trovare indizi sui cambiamenti delle antiche condizioni ambientali.

Curiosity - Maria's Pass mappa

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona / Phil Stooke, University of Western Ontario

Geologia di Marias Pass

In questa composizione, ripresa durante il sol 995 (25 maggio 2015), sono presenti entrambi i tipi di terreno: la parte chiara in primo piano, simile al materiale trovato a Pahrump Hills e quella più scura, in alto, che il team chiama "unità Stimson".
Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Il luogo è particolarmente interessante: la pietra arenaria ha grani di diverse forme e colori.
Su Marte, come sulla Terra, ogni roccia sedimentaria racconta la storia dell'ambiente in cui si è formata e modificata. Alcuni punti di contatto analizzati dal rover mostrano transizioni uniformi mentre altri, bruschi cambiamenti.

"Questo sito è esattamente quello che stavamo cercando e forse anche di più", ha commentato il Project Scientist Ashwin Vasavada.
"Proprio tra il fango indurito di tipo Pahrump e la pietra arenaria Stimson, sembra che via sia una sottile fascia a grana grossa diversa da entrambi".

Big Arm - MAHLI sol 999 (29 maggio 2015)

Big Arm target- MAHLI sol 999 (29 maggio 2015)
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Maccin / aliveuniverse.today

Big Arm anaglifo - MAHLI sol 1028

Un dettaglio di Big Arm (anaglifo) ripreso dopo la congiunzione - MAHLI sol 1028
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Maccin / aliveuniverse.today

"La rotondità di alcuni grani suggerisce che hanno viaggiato per lunghe distanze, ma altri sono spigolosi quindi forse arrivano da più vicino", ha detto Vasavada. "Alcuni grani sono scuri, altri molto più chiari, il che indica che la loro composizione è varia. I grani sono i più diversificati che abbiamo mai visto".

Il team ora sta indagando un target chiamato "Missoula" (il piccolo sperone in alto a sinistra nell'immagine qui sotto) e l'area circostante.

Target Minussola

Credit: NASA/JPL-Caltech

Minussola - MAHLI sol 1031

Minussola area- MAHLI sol 1031
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

L'idea è quella di trovare qualche grano abbastanza grosso da analizzare con il laser della ChemCam.
Qui sotto, un mosaico del MAHLI del sol 1032, del bersaglio "Snow Bowl".

Snow Bowl - MAHLI sol 1032

Snow Bowl - MAHLI sol 1032
Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Curiosity avrà molto lavoro da fare a Marias Pass e trascorrerà qui ancora diverse settimane.

 

Anche Opportunity ha dimostrato di essere in ottima forma dopo la congiunzione: le operazioni sono riprese durante il sol 4059 (25 giugno 2015).

Oppy si trova sul bordo ovest del grande cratere Endeavour, vicino al cratere Spirit of St. Louis, all'ingresso della Marathon Valley.

Opportunity - sol 4061 mappa

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona / Phil Stooke, University of Western Ontario

Il rover ha trascorso le tre settimane di blackout analizzando due bersagli dell'area chiamata "Red Zone".
Considerate tutte le frequenti amnesie, dovute ai problemi con la sua memoria flash, ossia di tipo "permanente" come quella usata nelle schede di memoria delle fotocamere o negli "Hard Disk a stato solido" (SSD), il team ha preferito lasciare attiva la sola memoria RAM durante la congiunzione, cioè quella "a breve termine", "volatile", che si cancella se viene tolta l'alimentazione. Perciò, in questi giorni, Opportunity ha trasmesso puntualmente i dati ad uno dei due orbiter della NASA, Mars Odyssey e Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), ogni sera, prima di andare a dormire.

In base ai piani, Oppy proseguirà all'interno della Marathon Valley, alla ricerca di zone esposte sulla parete rivolta verso nord: durante l'inverno marziano, questo favorirà la migliore illuminazione per i pannelli solari.

 

Non perdete gli aggiornamenti sull'odometria dei rover di Marco Di Lorenzo:
- Curiosity odometry
- Opportunity odometry

Read 3227 times Ultima modifica Lunedì, 06 Luglio 2015 20:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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