Scritto: Lunedì, 30 Ottobre 2017 19:59 Ultima modifica: Martedì, 14 Luglio 2020 21:29

NEO News


Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e sui futuri rischi di impatto. Ultimo aggiornamento:14 Luglio

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Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Sommario:

  1. Novità
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal sito JPL/cneos dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

 1)  News

Aggiornati gli incontri..

 

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 14/7, ore 21.20)

  Nessun  ingresso in 26 ore, la lista è scesa sotto i 50 incontri; l'anno scorso era successo attorno a ferragosto e fu il punto più depresso dell'anno; questo anticipo di 1 mese fa presagire un minimo ancora più depresso per il prossimo mese. Naturalmente solo la Fig.2 è stata aggiornata.

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 31 e nei prossimi 30 giorni

 NEO Ctab 200713

 La tabella qui sopra è una lista di incontri entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra, in una finestra di tempo che si spinge 30 giorni nel futuro e fino a 30 giorni nel passato (la data d'inizio può diventare più vicina per motivi di spazio). L'errore o incertezza sulla distanza (dato non riportato nella tabella CNEOS) è approssimata alle migliaia di km, come del resto la stessa distanza nominale; quest'ultima viene arrotondata a zero se inferiore a circa 1000 km.

 Qui sotto, gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica; sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari e, sulla destra, in milioni di km. Le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto, mentre il colore dello sfondo identifica le varie regioni di interesse attorno alla Terra: in giallo la sfera di influenza gravitazionale del nostro pianeta (detta sfera di Hill), in rosa la regione cis-lunare, ovvero a distanza sub-lunare.

Fig.1) rappresentazione grafica dei passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei prossimi 30 ggNEO Ctrend 200713

 Di seguito, la visualizzazione dei trend di incontri degli ultimi mesi e nei due anni precedenti: il numero medio di nuovi ingressi giornalieri è dato dai pallini verdi (scala a sinistra) mentre in rosso c'è il numero totale di eventi contenuti nella lista, sempre in riferimento a passaggi entro 0,050 ua in una finestra temporale di ±30 giorni, centrata sulla data in ascissa; la curva azzurra è una media mobile pesata della precedente. 

 NEO C plot 200714

Fig.2a) Andamento del numero medio di nuovi ingressi giornalieri (pallini verdi) e numero totale di incontri (in rosso) negli ultimi mesi. 

trend 18 19

Fig.2b) Andamento del numero totale di incontri ravvicinati nel periodo precedente. In alto a sinistra, il numero medio di nuovi ingressi in funzione della fase lunare (0=luna nuova).

 All'interno della fig.2b, nel riquadro in alto a sinistra, c'è un grafico sul numero medio di nuovi ingressi in funzione della fase lunare, calcolato nel periodo 27/9/19-16/4/20 (circa 7 lunazioni). Risulta evidente lo svuotamento che si verifica intorno al plenilunio, precisamente in una finestra ampia circa 8 giorni e centrata 2 giorni dopo la luna piena. In media, in quella fase, ci sono solo 0,9 ingressi/giorno (in genere asteroidi noti in precedenza), mentre al di fuori di quel periodo la media è 5,7 ingressi/giorno. Quindi, ogni mese, ci sono circa 40 incontri ravvicinati che sfuggono alla rilevazione a causa del bagliore lunare, circa il 25% del totale teorico.

 Infine, le due classifiche "top-20" degli incontri estremamente ravvicinati; la prima contiene quelli più vicini avvenuti nell'ultimo anno, la seconda tra quelli storici avvenuti nel passato (generalmente a meno di 4 raggi terrestri); entrambe le tabelle sono ordinate per distanze crescenti e non includono i 4 impattatori 2008 TC32014 AA, 2018 LA e 2019 MO, avvistati poche ore prima dell'impatto e che non hanno causato danni perché avevano dimensioni ridotte.  NEO closest 200606

Tab.2a+b) I 20 incontri più ravvicinati negli ultimi 12 mesi (a sinistra) e quelli in assoluto più ravvicinati mai osservati (aggiornato al 5/6/2020)

 Contrariamente alla Tab.1, qui le distanze e le relative incertezze sono espresse con una precisione elevata; tuttavia, in molti casi, la posizione nella classifica riportata nella prima colonna potrebbe cambiare a causa di tali incertezze e, soprattutto nella Tabella 2b, l'ordine è puramente indicativo perché ci sono diversi oggetti con incertezza molto ampia sulla distanza, specialmente ai primi posti. Si noti, nella seconda tabella, la sconcertante mancanza di passaggi a distanze comprese tra 1,02 e 1,85 raggi terrestri, cioè tra il margine superiore dell'atmosfera e un'altezza di oltre 5400 km; eppure, la statistica suggerisce che in questa fascia se ne sarebbero dovuti osservare quasi una decina! Una possibile spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che le loro traiettorie vengono fortemente deviate dal campo gravitazionale terrestre e finiscono quindi per impattare ma la distribuzione "a gradino" della frequenza in funzione della distanza minima, unita con l'effettiva osservazione dei suddetti quattro impattatori, suggerisce che ci sia comunque un deficit di almeno 5 avvistamenti nella parte alta della tabella!

NB.: per il raggio terrestre, si è adottato il valore di 6371,0 km che è quello di una sfera con volume equivalente al geoide.

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 4/7)

  Grazie a nuove osservazioni su 2020 MO1, l'impatto ipotetico nel 2052 è scomparso dalla lista mentre la pericolosità di quello del 2059 si è ridotta.

NEO Impact 200704

TAB.5) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo, entro al massimo 50 anni  

 La tabella qui sopra è la classifica degli Impatti, estratta dalla "Virtual Impact" table su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/. Appaiono solo gli eventi entro 50 anni, associati ad oggetti con magnitudine assoluta H<26 (ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri). La soglia sulla scala di Palermo superiore a -6 viene applicata "a monte" del successivo accorpamento tra eventi associati allo stesso oggetto nella stessa data; perciò, in caso di eventi multipli, la soglia effettiva applicata al "super-evento" è di fatto più alta; in tal caso, per i valori di probabilità e di "Fattore di rischio" (prodotto della probabilità e della potenza d'impatto), sono riportate le somme dei vari eventi accorpati.

 Di seguito, una visualizzazione degli impatti nella tabella 5 in funzione del tempo, con lo stesso codice di colori usato come sfondo nella tabella precedente, cioè in base al Fattore di rischio. La scala logaritmica del fattore di rischio è stata ampliata per comprendere eventi relativamente poco pericolosi ma vicini nel tempo. 

 NEO I plot 200704

Fig.3: Indice di Rischio degli impatti in funzione del tempo (stessi dati della Tabella 5) - Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/vi.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sotto la classica lista degli impattatori, costruita a partire dagli stessi impatti che appaiono della Tab.5 e stavolta ordinati alfabeticamente; qui sono aggiunte informazioni ulteriori legate specificatamente all'oggetto, compresi i dati sul numero di osservazioni e l'arco temporale in cui sono state eseguite, oltre al Condition Code che esprime la bontà dell'orbita calcolata. A differenza della tabella ufficiale CNEOS, ovviamente, qui sono esclusi tutti gli oggetti che NON hanno impatti significativi entro 50 anni da oggi ed anche il numero di potenziali impatti e la loro probabilità cumulativa si riferiscono a una finestra di tempo di soli 50 anni e non 100 o più, come su cneos; inoltre, lo ribadiamo, eventi associati allo stesso oggetto nella stessa data qui sono stati accorpati tra loro. La scala di colori come sfondo delle caselle va dal verde, poi azzurro, bianco, giallo, arancio fino al rosa e infine viola e nero per indicare valori sempre più negativi o più preoccupanti dei vari parametri.

TAB.6) Lista degli IMPATTATORI che potrebbero colpirci nei prossimi 50 anni 

NEO Impactor 200704 

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 6/7)

  I dati ufficiali di Giugno sono finalmente usciti, con 113 nuovi NEO tra cui 4 PHA; la flessione rispetto a Maggio è evidente ed è sicuramente dovuta anche agli incendi che hanno devastato la zona di Mt Lemmon in Arizona, sede del più produttivo telescopio per survey (Catalina). Aggiornate anche le Fig.6 e 8 sulla distribuzione per dimensioni e per anni e sulle scoperte per categoria.

disc 2007

Fig.4) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra ci sono gli andamenti recenti, a destra quelli storici con proiezioni future.

 I due grafici in alto mostrano i trend relativi ai soli PHA, il cui numero, fino a metà 2014, seguiva un andamento che saturava con un tempo caratteristico di 25 anni (curva gialla); successivamente, la ricerca è diventata più efficiente e il tempo caratteristico è sceso a 21 anni (curva rossa), con una saturazione verso i 4000 oggetti PHA, di cui 159 sopra il km. A metà 2020 la percentuale presunta di PHA catalogati ha raggiunto il 55%, mentre per i PHA-Km siamo quasi al 99% e non ne vengono scoperti di nuovi da un oltre un anno. Anche se si è in netto ritardo rispetto alla richiesta del congresso americano, è probabile che entro pochi anni ci sia una nuova accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare dal LSST (la cui inaugurazione è prevista a fine 2022); la curva tratteggiata azzurra anticipa questo nuovo trend, con un tempo caratteristico di 10 anni; se confermato, questo porterà a raddoppiare il tasso di scoperte, raggiungendo l'obiettivo del 90% di PHA catalogati nella seconda metà degli anni '30.

 Nel grafico sui NEO in basso a sinistra sono riportati sia tutti gli asteroidi Near-Earth che quelli sopra i 140 metri (di cui i PHA sono una sotto-categoria che rappresenta circa il 20%), entrambi interpolati tramite curve esponenziali; si noti come il numero di NEA-140, negli ultimi mesi, stia sensibilmente deviando dalla crescita esponenziale, a conferma che per oggetti di queste dimensioni siamo ormai entrati in un regime di lenta saturazione, avendone scoperti più della metà. In basso a destra, il tasso di scoperte recente per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (>140 m); i simboli indicano gli incrementi mensili, le curve più spesse mostrano la media mobile nell'ultimo anno e quelle sottili i modelli; come si vede, i ritmi di scoperte stanno scendendo dalla seconda metà del 2018 e i modelli mostrano chiaramente i due gradoni in corrispondenza dei cambiamenti di efficienza, uno nel 2014 e l'altro, si prevede, nel 2022/23.

Qui sotto, i trend mensili delle scoperte per classe di dimensione, aggiornati al 1 luglio. Il grafico è stato migliorato ed è stata introdotta, sulla estremità destra, una scala dedicata solo agli oggetti più grandi, in modo da apprezzare anche le minime variazioni sul loro numero.

NEO size 2007 

Fig.5) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Un altro modo di presentare queste informazioni (con una risoluzione maggiore sulle dimensioni e un intervallo temporale più ampio) è riportato di seguito. I due grafici illustrano, con diverse modalità, la distribuzione in magnitudine assoluta di oltre 23000 asteroidi, estratti dal database cneos il 6 luglio 2020 ed estrapolati a fine anno. A sinistra è possibile apprezzare l'andamento temporale delle curve per le varie categorie di luminosità/dimensioni e si nota come per gli oggetti più grandi l'andamento va ormai a saturare mentre per oggetti piccoli il trend è esponenziale perché la maggior parte degli oggetti devono ancora essere scoperti. A destra si vede come la distribuzione "binomiale" è ormai chiaramente sbilanciata a favore del picco di oggetti più piccoli, in rapida crescita. Le linee verticali colorate dividono le quattro grandi categorie in base all'effetto di un possibile impatto: i "Near Earth Asteroids" con H<18 e diametro presunto >850 km sono in grado di causare impatti catastrofici con effetti globali, i "Potential Hazardous Asteroids" con 18<H<22 e diametro nominale superiore a 140 metri sono capaci di devastare ampie regioni e sono oggetto dell'attuale ricerca sistematica mentre i sub-PHA con 22<H<24 e dimensioni comprese tra 22 e 140 metri possono creare solo danni locali ma sono più numerosi e andrebbero monitorati da un sistema di allarme a breve termine. L'ultima categoria abbraccia gli oggetti più piccoli, di fatto massi spaziali che non pongono una reale minaccia perché vengono generalmente fermati dall'atmosfera terrestre.

 NEA2020 pop3 

Fig.6) Distribuzioni storiche - data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Come previsto, adesso il secondo picco intorno ad H=25 ha superato abbondantemente il primo e la "zona depressa" tra i due comincia lentamente a colmarsi, dato che alla fine dovrebbe trasformarsi in un tratto in salita ma con pendenza minore. Infine, qui sotto, due grafici che illustrano il numero di scoperte nell'ultimo ventennio, sulla base di due diverse classificazioni (quella a destra riguarda tipo di orbita); la proiezione a fine 2020 si basa sulle scoperte fatte nei primi 6 mesi.

Stat annuali 2020b

Fig.8) Scoperte fatte negli ultimi 20 anni nelle varie categorie (i dati del 2020 sono stati estrapolati a fine anno) - data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo

  Nella prima metà del 2020 sono stati scoperti 1340 nuovi asteroidi NEA e di questi 53 sono PHA; l'anno precedente, erano stati scoperti 2414 NEA e di questi 88 erano PHA.

Altre informazioni su questo articolo

Read 17615 times Ultima modifica Martedì, 14 Luglio 2020 21:29
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Comment Link Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 posted by Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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