Scritto: Giovedì, 28 Aprile 2016 11:38 Ultima modifica: Giovedì, 28 Aprile 2016 20:13

La missione Cassini si rifà il look!


Il nuovo sito web della missione Cassini è online con un nuovo look moderno e responsive!

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Screenshot del nuovo sito web della missione Cassini: https://saturn.jpl.nasa.gov/ Screenshot del nuovo sito web della missione Cassini: https://saturn.jpl.nasa.gov/

I contenuti sono stati riorganizzati ed alcuni in home page hanno acquistato una meritata visibilità, come le informazioni storiche ma anche la sezione dedicata alle immagini raw inviate a Terra quotidianamente dalla sonda.

Il catalogo, ovviamente, è la parte che più mi interessa.
Le immagini ora non sono più limitate alle ultime 500 ma vengono caricate in infinite scroll e questa è una delle novità più belle: vedere tutti gli scatti affiancati e in successione è un po' come viaggiare con Cassini nel sistema di Saturno!
Cliccando su un frame è possibile visualizzare direttamente la didascalia.

Missione Cassini - screenshot

Il vero punto di forza è il nuovo sistema per il download delle immagini, completamente rivoluzionato.
Prima dovevano essere salvate una ad una, ora invece è sufficiente spuntare quelle desiderate e cliccare sulla voce "Selections" in alto a destra: inserendo il proprio indirizzo email viene generato, direttamente nella pagina corrente, il link per scaricare il pacchetto .zip.

Cliccando su "Search Filters" si possono fare ricerche mirate scegliendo comodamente tra molte opzioni.

Missione Cassini - screenshot

Solo un paio di osservazioni.

La prima interessa esclusivamente chi scarica numerose sequenze di immagini per studiarle e processarle (come me!).
Purtroppo il nome dei file della Cassini non è parlante, cioè ci dice con quale fotocamera è stata scattata la foto a seconda se inizia per "W" o per "N" che indicano rispettivamente la Wide Angle Camera e la Narrow Angle Camera, ma non dice quale filtro (rosso, verde, blu, metano, ultravioletto...) è stato utilizzato. Questa informazione, fondamentale per il processing, è reperibile solo dalla didascalia dell'immagine.
Con il sito precedente, come ho già scritto, le foto dovevano essere necessariamente aperte nel browser e salvate singolarmente e questo, per quanto laborioso, consentiva di personalizzare il nome del file di volta in volta aggiungendo la sigla identificativa dei filtri o altri riferimenti utili, così da non doverli cercare di nuovo. Ora, oltre al metodo classico, c'è la possibilità di utilizzare il pratico download con il quale però si scarica un pacchetto .zip contenente le immagini con i loro nomi originali nudi e crudi. Le immagini non hanno informazioni utili nei metadati così se si vuole conoscere il filtro utilizzato, bisogna comunque aprirle una ad una nel catalogo per ricavare tale informazioni. Tutto ciò rende quasi inutile l'utilizzo del nuovo sistema, che è tra l'altro uno dei migliori disponibili tra i cataloghi di immagini raw delle missioni spaziali.
Sarebbe stato molto apprezzato se i file impacchettati fossero stati rinominati aggiungendo almeno l'informazione relativa al filtro: Per esempio, "W00097328_MT2CL2".jpg" invece di "W00097328.jpg". Oppure si potrebbe integrare la possibilità di cercare per filtro nella sezione "Search Filters".

La seconda non è così importante ed è esclusivamente soggettiva ma io avrei preferito entrare direttamente nel catalogo raw cliccando sul link "Featured Raw Images" in home page piuttosto che passare una schermata intermedia dove, tra l'altro, il punsante "All Raw Images", presente sul popup in overlay, per entrare nel catalogo vero e proprio è visibile solo dopo uno scroll sui monitor più piccoli.

Missione Cassini - screenshot

D'altra parte, però, non dobbiamo dimenticare il grande lavoro di condivisione quasi in tempo reale che ci regala questa missione.
Il catalogo raw presente sul sito web è, in un certo senso, solo un passaggio intermedio che consente ai fan e ai più curiosi di partecipare attivamente a questo meraviglioso viaggio nel sistema di Saturno. Tutte le immagini rilasciate, generalmente entro un paio di anni, vengono archiviate nel Planetary Data System, ciascuna corredata con un ricco set di metadati.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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