Scritto: Giovedì, 17 Ottobre 2013 05:55 Ultima modifica: Domenica, 11 Gennaio 2015 15:28

NASA Curiosity: il misterioso MAHLI Calibration Target


Tra riprese panoramiche e rocce in primo piano, il rover della NASA Curiosity esegue la periodica attività di taratura e verifica delle sue fotocamere.

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Curiosity Sol 411 MAHLI penny Curiosity Sol 411 MAHLI penny "Courtesy NASA/JPL-Caltech." processing 2di7 & titanio44

Il sistema di calibrazione del MAHLI (Mars Hand Lens Imager), la fotocamera utilizzata per le macro montata sulla torretta all'estremità del braccio robotico del rover, è abbastanza complesso e anche divertente: sei colori di silicone pigmentato, una metrica grafica standardizzata e un penny.

Ma vediamolo più in dettaglio.

Curiosity sol 411 MAHLI calibration target

Curiosity sol 411 MAHLI calibration target
"Courtesy NASA/JPL-Caltech." processing 2di7 & titanio44

Tra tutti, l'elemento che più attira l'attenzione è sicuramente il penny del 1909, primo anno in cui sono stati coniati i penny raffiguranti il presidente Abraham Lincoln, inserito nel target di calibrazione per fornire un riferimento dimensionale noto per tutti e per seguire l'abitudine dei geologi di inserire un oggetto con misure note nelle fotografie.

La speciale moneta, che ha attualmente un valore di 20 dollari, è stata donata da Ken Edgett, principale ricercatore del MAHLI presso il Malin Space Science Systems di San Diego.

E' proprio il penny ad essere il protagonista degli ultimi scatti del 2 ottobre 2013 (immagine in apertura).

Nonostante il sistema di calibrazione sia stato montato in verticale sul rover, dalle ultime foto si vede la moneta ricoperta da una patina polverosa.

MAHLI calibration target

Credit: NASA/JPL-Caltech

L'immagine, con una risoluzione di 14 micrometri per pixel, mette in evidenza, ancora una volta, il curioso comportamento della sabbia marziana, capace di "incollarsi" sulle superfici.

Partendo dall'alto, invece, troviamo i colori di silicone pigmentato che servono per calibrare colore e luminosità.
Cinque di loro, rosso, verde, blu, grigio al 40% e grigio al 60%, sono un'eredità dei rover Spirit e Opportunity; il sesto contiene, invece, un pigmento fluorescente che si illumina di rosso quando viene colpito dai led ultravioletti del MAHLI.

Il target grafico è, invece, un modello standardizzato utilizzato della U.S. Air Force per testare la risoluzione delle fotocamere.
Per esempio, il gruppo etichettato "1.0" è composto da barre nere e spazi bianchi di mezzo millimetro ciascuno.
In basso a sinistra dell'area bianca, c'è anche un cartone animato chiamato "Joe the Martian".

Forse queste immagini e la loro spiegazione tecnica però, non è ciò che più appassiona il pubblico in rete, maggiormente attratto dal paesaggio del cratere Gale e da qualche anomalia marziana.

Eppure, anche tra questi scatti si nasconde un intrigante mistero, che non tutti avranno colto.

Torniamo a guardare il target grafico, proprio il primo blocco di linee contrassegnato con il numero "1.0" a cui abbiamo accennato prima.
Noterete che, all'interno dello zero, è racchiusa una misteriosa scritta in greco.

Sono le lettere "γδβγ", ossia "GDBG": ma che cosa significano e perché sono state messe li?

Curiosity Sol 411 MAHLI calibration target

Curiosity Sol 411 MAHLI calibration target
"Courtesy NASA/JPL-Caltech." processing 2di7 & titanio44

Blacker LionPotrebbe sembrare un testo esoterico o un messaggio in codice per i marziani ma in realtà, facendo qualche ricerca in rete, è facile scoprire che sono collegate alla Caltech, ossia al California Institute of Technology, la famosa Università statunitense.

Le lettere "GDBG" stanno per "God Damn Blacker Gang" il grido di guerra dei Blacker Hovse, una delle confraternite universitarie della Caltech.

La storia racconta che, tra il 1978 e il 1979, era abitudine degli studenti Blacker salire in cima agli ascensori.
Una volta, la sicurezza entrò in uno degli ascensori per cercare gli studenti, che invece erano in cima, mormorando "God Damn Gang Blacker" (maledizione alla banda Blacker). Così la frase diventò il motto.

Nonostante ora conosciamo il significato delle lettere "γδβγ" che Curiosity sta portando a spasso su Marte, rimane il mistero del perché siano finite li!

Fonti:
http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA15286
http://www.gdbg.org/blacker.faq.html
http://en.wikipedia.org/wiki/House_System_at_the_California_Institute_of_Technology

Read 7106 times Ultima modifica Domenica, 11 Gennaio 2015 15:28
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Elisabetta Bonora Sabato, 04 Gennaio 2014 16:59 posted by Elisabetta Bonora

    Salve Claudio, quella sorta di piramide a gradini serve per calibrare la profondità e dovrebbe aiutare la calibrazione per le immagini tridimensionali, che, in genere, il MAHLI realizza o scattando a distanze differenti dal target, o spostando leggermente l'angolo di ripresa per ottenere una coppia stereo. Elisabetta

  • Comment Link Claudio Costerni Sabato, 04 Gennaio 2014 02:21 posted by Claudio Costerni

    E cosa serve invece quell'elemento tridimensionale a scalini che sta sotto la moneta?
    Per la taratura del punto di messa a fuoco dell'ottica?

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