Scritto: Mercoledì, 19 Febbraio 2020 06:10 Ultima modifica: Mercoledì, 19 Febbraio 2020 07:03

I programmi spaziali ed il coronavirus: cosa succederà adesso?


L'ormai nota epidemia di coronavirus originatasi in Cina, oltre a causare numerose vittime e ad infondere forte preoccupazione, sta avendo importanti ripercussioni anche sull'economia globale e l'industria aerospaziale cinese. Quindi, cosa succederà adesso? La Cina riuscirà a portare a termine il suo ambizioso programma di esplorazione spaziale?

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I programmi spaziali ed il coronavirus: cosa succederà adesso? Crediti: CLEP/Doug Ellison, Twitter

 La China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), principale appaltatore di proprietà dello Stato, ha ripreso le attività subito dopo il capodanno cinese ma tutte le misure entrate in vigore per combattere l'epidemia stanno avendo un impatto notevole sulla produzione e sulla ricerca, proprio durante quello che doveva essere l'anno più attivo per l'esplorazione spaziale del paese.

Il monitoraggio della temperatura corporea, l'uso di maschere protettive, la disinfestazione degli ambienti, l'utilizzo di cibi confezionati, il divieto di prendere gli ascensori e la riduzione del pendolarismo sono obblighi che stanno interessando anche due istituti del CASC, il China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT) e la Shanghai Academy of Spaceflight Technology (SAST), ed altri enti come la China Academy of Space Technology (CAST), dove si costruiscono i veicoli spaziali, il Tianjin AIT Center ed altri siti sparsi sul territorio, compresi quelli di Xi'an, Chengdu e Shanghai.

Dopo essersi classificata al primo posto nel 2019 con 34 lanci, la Cina aveva messo in agenda un audace programma spaziale per il 2020 con l'intento di mandare in orbita oltre 60 veicoli spaziali attraverso oltre 40 lanci.
Durante una conferenza stampa, Shang Zhi, direttore del CASC, spiegò che i fronti aperti sarebbero stati principalmente tre: il completamento del sistema satellitare di navigazione BeiDou-3, l'esplorazione lunare ed la rete di satelliti Gaofen.

La costellazione di BeiDou dovrebbe essere completamente distribuita in orbita geostazionaria nella prima metà del 2020. Il sistema, nato prima in ambito militare, fornirà servizi di alta precisione (posizionamento dinamico a livello di decimetro e posizionamento statico a livello di centimetro) all'aviazione civile, marittima, ferroviaria e ad altre industrie. Inoltre potranno essere usati per inviare brevi messaggi di testo da 1.000 caratteri cinesi.

Sulla Luna, Yutu-2 e Chang'e-4 continuano la missione andando ben oltre le aspettative. Al momento hanno superato il quattordicesimo giorno lunare.
Lander e rover sembrano essere in ottima forma: Chang'e-4 ha appena raggiunto il primo anniversario del suo storico sbarco nel cratere Von Kármán, all'interno del gigantesco bacino del Polo Sud-Aitken; mentre Yutu-2 ha lavorato molto più a lungo della vita progettuale prevista di tre mesi, diventando il rover lunare lunare più longevo. Ha guidato per oltre 367,25 metri sul lato lontano del nostro satellite.
Philip Stooke, cartografo del Center for Planetary Science and Exploration presso la Western University in Ontario, ha usato le informazioni più recenti per perfezionare la mappe del percorso di Yutu-2. 

YUTU posizione sul lato lontano della Luna al tredicesimo giorno lunareIl percorso e la posizione del rover Yutu-2 al tredicesimo giorno lunare.
Crediti: Phil Stooke

La Cina ha rilasciato un sostanzioso pacchetto di dati il 20 gennaio che include le immagini della Luna ad alta risoluzione riprese con fotocamera del lander Chang'e-4 e dalla fotocamera panoramica del rover Yutu-2. Le foto pubblicate coprono quasi un anno di esplorazione sul lato opposto della Luna, dove nessuno era mai atterrato prima. Poiché questa faccia del nostro satellite non guarda mai verso la Terra, vale la pena ricordare che tutte le comunicazioni avvengono attraverso il satellite Queqiao, che è l'unico satellite ad orbitare attorno al punto di Lagrange L2, Queqiao, inoltre, ha recentemente dato il via a un pionieristico esperimento di radioastronomia a bassa frequenza.

La Cina sta inoltre rafforzando la sua flotta di vettori per poter lanciare missione lunare Chang'e-5, che riporterà campioni lunari sulla Terra, e una sonda verso Marte per sbarcare un lander ed un rover nel 2021, in occasione del 100° anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese.
I tre nuovi tipi di razzi vettore, il Long March-5B, il Long March-7A ed il Long March-8, effettueranno i loro voli inaugurali nel 2020.

In particolare, il Long March-5B che, in accordo con la China Manned Space Agency (CMSA), ha appena superato una serie di test ed è pronto per la sua missione, fornirà una maggiore capacità di carico per la bassa orbita terrestre.
E' una nuova versione dell'enorme Long March 5, lunga 53,7 metri per 5 metri di diametro e 849 tonnellate di peso, progettata per lanciare i moduli della futura stazione spaziale cinese. Il modulo core "Tianhe", da 22,5 tonnellate, potrebbe essere lanciato già nel 2021.
Prima, però, il vettore sarà utilizzato per testare un nuovo veicolo spaziale per gli astronauti cinesi: la prossima versione di navicella con equipaggio, il cui volo di test è previsto nei prossimi mesi. Questo nuovo veicolo spaziale consentirà alla Cina di lanciare 6 astronauti e di ridurre i costi perché sarà parzialmente riutilizzabile come la capsula Orion della NASA. Consentirà agli astronauti di raggiungere la Luna, Marte e lo spazio profondo.
Il primo lancio del Long March-5B è previsto per metà / fine aprile 2020.

Il Long March-7A rappresenta la nuova generazione del razzo cinese di medie dimensioni.
I preparativi per la prima missione sono già in corso. All'inizio di gennaio, Yuanwang-21, una nave mercantile appositamente progettata, si è diretta a Tianjin, una città portuale settentrionale dove sono fabbricati alcuni dei razzi cinesi Long March.
Yuanwang-21 ha raccolto quello che dovrebbe essere il primo Long March-7A, una nuova versione del razzo Long March da 3,5 metri di diametro che lanciò il cargo automatizzato cinese Tianzhou-1 verso il modulo orbitante Tiangong-2 nel 2017. Questo, però a differenza delle precedenti versioni Long March 7, nati per raggiungere la LEO, sarà in grado di lanciare veicoli spaziali su orbite più alte.
Il Long March-7A è stato modificato con un terzo stadio missilistico aggiuntivo di idrogeno liquido e ossigeno liquido per aumentare la sua capacità di carico utile tra le 5,5 e le 7 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionario (GTO).
Il razzo probabilmente farà probabilmente il suo volo inaugurale da Wenchang intorno a marzo con il "misterioso" satellite come payload. In particolare, il razzo potrebbe essere usato in sostituzione del Long March 3B che attualmente viene lanciato da Xichang.

Il razzo Long March-8 aumenterà la capacità di sollevamento della Cina per i lanci con circa 4,5 tonnate di carico utile verso orbite sincrone e soddisferà le crescenti esigenze dei lanci commerciali. 
Sarà l'antagonista del Falcon 9 perché anche per questo vettore è previsto il recupero del primo stadio con atterraggio in verticale. A differenza del razzo di Elon Musk, però, il Long March-8 sembra che tenterà di atterrare con booster laterali ancora attaccati.

Long March: rientro stile Falcon 9

Questo fotogramma ripreso da un'animazione mostra il Long March 8 che fa un rientro controllato stile Falcon 9

Se il progetto avrà successo, la Cina sarà il secondo paese al mondo a poter vantare questa capacità.

La Cina spera, inoltre, di mandare degli astronauti sulla Luna prima di sbarcare su Marte.

Cina rover Marte

Il design del futuro rover cinese per Marte, progettato per assomigliare ad una farfalla con i pannelli solari dispiegati.

Il China Land Media - China Daily ha riferito che uno degli imminenti voli con equipaggio sarà un allunaggio per l'esplorazione della Luna. La Cina prima stabilirà una base lunare per la ricerca scientifica, espanderà i luoghi adatti alla sopravvivenza umana, accumulerà esperienza e quindi condurrà altre esplorazioni nello spazio profondo. E' stato dichiarato che "se il programma cinese per Marte avrà successo, la Cina supererà la NASA nella sua esplorazione di Marte, sminuendo il rover Curiosity".

Con questo programma così intenso di cui noi, dall'esterno, vediamo sicuramente solo la punta dell'iceberg, è difficile dire quali saranno gli impatti immediati e non del coronavirus. Di certo, sia che l'epidemia sia voluta come acclamato dai cosiddetti complottisti, o accidentale, sia di origine naturale o nata in laboratorio, creerà non pochi problemi alla Cina se vorrà mantenere il passo, mentre tutti i suoi avversari potranno tirare un sospiro di sollievo. La corsa allo spazio, nonostante le contrazioni di budget che molti stati devono affrontare, è stata in passato e sarà in futuro un terreno di battaglia, un modo per dimostrare la propria superiorità, per conquistare nuovi territori ed accedere ad altre fonti di materie prime. Nonostante questo duro colpo economico, la Cina non è da sottovalutare: vedremo nei prossimi mesi se manterrà fede al suo serrato programma spaziale.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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