Scritto: Giovedì, 13 Settembre 2012 21:23 Ultima modifica: Domenica, 11 Gennaio 2015 15:18

Curiosity Mars Hand Lens Imager MAHLI: caratteristiche e calibrazione


Il Mars Hand Lens Imager (MAHLI) è montato sulla torretta all'estremità del braccio robotico di Curiosity.

Il suo scopo è quello di acquisire immagini ravvicinate della superficie e delle rocce marziane. A breve entrerà nel vivo delle attività e verrà utilizzato come supporto per le indagini geologiche e mineralogiche.

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CURIOSITY sol 34 MAHLI colors stress CURIOSITY sol 34 MAHLI colors stress "Courtesy NASA/JPL -Caltech" processing 2di7 & titanio44

I rover Spirit ed Opportunity disponevano ciascuno del Microscopic Imager (MI) che ha consentito agli scienziati di vedere dettagli del terreno marziano non disponibili nelle precedenti missioni: per la prima volta grazie al MI è stata confermata la presenza di sabbia con granelli da 62.5 a 2000 micrometri.

Il MAHLI si compone di due elementi hardware: la fotocamera montata sul braccio di Curiosity e il Digital Electronics Box (DEA) che contiene anche l'elettronica del Mars Descent Imager (MARDI) e delle due Mastcam. Il DEA è ospitato in un ambiente a temperatura controllata all'interno del rover.

Il MAHLI così come le Mastcam (Le variazioni cromatiche della Mastcam) utilizza un Bayer CCD per ottenere immagini a colori: la maggior parte dei sistemi utilizzati finora per ottenere foto a colore di Marte, richiedevano l'acquisizioni di immagini con almeno 2 o 3 filtri, da assemblare successivamente per ottenere il colore. La tecnologia utilizzata invece con Curiosity non così diversa dalle comuni fotocamere in commercio: dovrebbe assicurare una visione con colori naturali per gli standard umani e quindi aiutare i geologi e gli scienziati ad una migliore comprensione delle peculiarità del suolo marziano.

Rispetto alle immagini del Microscopic Imager dei MER Spirit ed Opportunity, il MAHLI ha un CCD 1600x1200 pixel e ne utilizza tutti i pixel. Il MAHLI è sostanzialmente una fotocamera da 2 Megapixel.

La fotocamera può mettere a fuoco da 22,5 millemetri ad infinito.

Alla distanza minima di 22,5 millimetri, le immagini hanno una risoluzione di circa 15 micrometri per pixel e coprono una superficie di circa 18x24 millimetri. Alla distanza di 66 millimetri utilizzata dal Microscopic Imager dei MER, la risoluzione è circa la stessa (31 micrometri per pixel) ma il MAHLI cattura immagini più grandi e a colori.

Dispone di 4 led: 2 a luce bianca e 2 ultravioletti (365 nanometri) per fornire illuminazione su obiettivi in ombra o per scatti notturni.
I led sono indipendenti e possono essere attivati o disattivati a seconda delle necessità.

Nell'immagine in apertura, è visibile il target di calibrazione del Mars Hand Lens Imager, fotografato durante il sol 34.
La foto fa parte di una serie di test eseguiti in questi giorni per la strumentazione presente sulla torretta e relativi ai movimenti del braccio robotico.
In questa elaborazione i pigmenti per la calibrazione colore sono stati enfatizzati per caratterizzarne la reale tendenza cromatica.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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