In generale, tutti i corpi celesti non risultano perfettamente sferici ma sono un po' schiacciati a causa della loro rotazione.

Tuttavia, Titano, la grande luna di Saturno, risulta più piatta di quanto dovrebbe essere e la sua forma ricorda una grande pizza tonda.

Un nuovo buco nero nella Via LatteaIl satellite Swift della NASA recentemente ha rilevato una crescente ondata di raggi x proveniente dall'interno della nostra galassia, la Via Lattea.

A segnalarne la presenza, una rara esplosione di una nova che emette raggi x.

CURIOSITY sol 57 Navigation Camera wheel print

Curiosity è pronto per entrare nel vivo delle attività e prelevare campioni di suolo marziano: l'abilità del rover di raccogliere terreno da analizzare è fondamentale per determinare se il cratere Gale ha mai offerto condizioni ambientali favorevoli alla vita microbica.
L'analisi minerale potrà fornire elementi sulla storia geologica del luogo mentre l'analisi chimica verificherà la presenza degli ingredienti necessari alla vita.

Lo scorso 26 settembre la sonda della NASA Cassini ha iniziato un sorvolo su Titano, la grande luna di Saturno, per l'ottantaseiesima volta (flyby T-86). Il passaggio ravvicinato è stato fondamentale per lo spettrometro INMS.
Gli strumenti della Cassini hanno avuto un'ottima opportunità per tracciare un profilo della ionosfera.

 

Per la prima volta su Foursquare un check-in da un altro pianeta!
Ieri Curiosity ha effettuato l'accesso sull'applicazione da Marte.

Ora tutti gli utenti che usano il social network possono stare al passo con il rover e seguirne i movimenti sul Pianeta Rosso.

Utilizzando il telescopio spaziale Spitzer della NASA, gli astronomi sono riusciti a misurare con maggior precisione il valore della costante di Hubble, ossia la velocità di espansione dell'universo.

Martedì, 02 Ottobre 2012 20:33

Curiosity indaga su "Bathurst Inlet"

Durante il sol 54 (30 settembre 2012) Curiosity ha iniziato ad indagare la roccia chiamata "Bathurst Inlet", catturando spettacolari immagini ravvicinate con il MAHLI.

"Bathurst Inlet" è di colore grigio scuro e sembra essere costituita da grani e cristalli molto piccoli.

Venere, il pianeta più caldo del Sistema Solare ha uno strato nell'alta atmosfera sorprendentemente freddo, scoperto dalla sonda Venus Express dell'ESA.

La scoperta è stata possibile analizzando la luce del Sole filtrata attraverso l'atmosfera per misurare la concentrazione di anidride carbonica alle varie altitudini, lungo la linea di demarcazione tra il giorno e la notte (il terminatore).

Dopo una lunga e gloriosa missione, ritroviamo Spirit, che ha comunicato con la Terra per l'ultima volta il 22 marzo 2010, in un orbitale HiRISE del 27 dicembre 2011.

Lunedì, 01 Ottobre 2012 21:08

Su Marte un clima inaspettato by Curiosity

Contro ogni previsione Curiosity si sta godendo delle belle e calde giornate su Marte e la primavera ancora non è arrivata sul luogo dell'atterraggio.

La stazione meteorologica Remote Environment Monitoring (REMS) a bordo del rover ha misurato temperature come 6° Celsius durante il pomeriggio e in generale, sono salite sopra allo 0 per più della metà dei giorni in cui REMS ha rilevato dati.

Lunedì, 01 Ottobre 2012 05:26

Riscaldamento globale? Oscuriamo il Sole!

Il mondo cambia e il clima si sta riscaldando, questo è ormai un dato di fatto.
I modelli indicano che la temperatura media globale aumenterà da 1,1 a 6,4 C° entro la fine di questo secolo.

Per rispondere al problema, oltre per così dire, alla lotta ordinaria contro i gas serra, alcuni esperti delle Nazioni Unite hanno iniziato a prendere in esame progetti di geoingegneria su scala planetaria.

Mentre Curiosity dopo soli 40 sol di esplorazione del Pianeta Rosso trova la prima prova schiacciante della presenza passata di acqua su Marte, il longevo Mars Exploration Rover Opportunity non è da meno: anche lui è alle prese con un'area di elevato interesse geologico.

Oltre mezzo secolo di esplorazione spaziale e un affollamento di detriti intorno alla Terra: questo il quadro attuale.

La situazione diventa sempre più critica ed oltre a rappresentare una vera e propria forma di inquinamento, costituisce un pericolo per le attività in orbita, sia automatizzate che per gli astronauti ed anche per la vita sulla Terra.

Lungo il cammino verso la sua prima meta, Glenelg, il rover della NASA Curiosity ha trovato le prove di un corso d'acqua che una volta scorreva su Marte.

E' un fatto ormai condiviso che sul Pianeta Rosso l'acqua liquida un tempo era sicuramente presente e molto più abbondate di ora ma l'immagine del sol 39 di Curiosity, ripresa dalla Mastcam, offre una prova unica nel suo genere: una roccia contenete antiche ghiaie sedimentate di un alveo di un torrente.

Solo pochi giorni fa avevamo parlato dell'idrogeno che la circonda (Il grande asteroide Vesta è circondato da idrogeno) ed ecco che Vesta torna di nuovo a fare notizia.

Le sue grandi depressioni suggeriscono infatti, una complessità geologica superiore a qualsiasi altro asteroide.

Dal momento i cui sono state scoperte, gli scienziati hanno lavorato sui dati inviati dalla sonda Dawn per determinarne l'origine.

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