Dopo oltre nove anni sul Pianeta Rosso, con due strumenti non più operativi, il rover della NASA Opportunity è riuscito in una delle scoperte più importanti della sua carriera, identificando nella zona di Cape York, un segmeneto di 22 chilometri circa sul bordo occidentale del grande cratere Endeavour, un altro ambiente marziano favorevole alla vita.

Le analisi sulla roccia chiamata "Esperance" hanno confermato la presenza di argilla alterata da acqua neutra, uno dei luoghi più ospitali incontrati da Opportunity in questi anni di esplorazione.

La fusione fredda, una delle più grandi scoperte scientifiche che potrebbe non arrivare mai, apparentemente semplice ma in realtà estremamente complessa, forse è sulla buona strada per diverntare realtà: sarebbe una di quelle innovazioni in grado di cambiare il mondo.

Venerdì, 24 Maggio 2013 06:25

Hubble scruta la forma della Nebulosa Anello

E' sicuramente una delle immagini più note dei libri di astronomia, è la Nebulosa Anello, nota anche come M 57 o NGC 6720: ora, grazie alle osservazioni ottenute con il telescopio spaziale Hubble, gli astronomi sono riusciti ad ottenere una nuova versione tridimensionale.

La foto composta rivela una struttura più complessa del previsto.

Nonostante la missione dell'Osservatorio Spaziale Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea sia terminata, i dati a disposizione continuano a fornire incredibili scoperte e a svelare i misteri dell'Universo.
Herschel è riuscito ad osservare una rara e massiccia fusione di due galassie: una collisione chiamata HXMM01, ad 11 miliardi di anni luce dalla Terra, risalente a quando il nostro Universo aveva 3 miliardi di anni.

Titano, la grande luna di Saturno, potrebbe riservare nuove sorprese nel prossimo futuro: se i modelli sono corretti, le condizioni meteorologiche movimenteranno il paesaggio durante il cambio di stagione, dalla primavera all'estate nell'emisfero nord: i ricercatori ritengono che gli uragani e i cicloni potrebbero iniziare ad imperversare e le onde potrebbero propagarsi attraverso i mari di idrocarburi.

Oramai, è confermato, gli asteroidi sono sicuramente tra i prossimi obiettivi dell'esplorazione spaziale.

La prima missione apripista sarà Origins-Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer (OSIRIS-REx): la sonda robotica verrà lanciata nel 2016, incontrerà il NEO (Near-Earth Object) 101955 Bennu nel 2018, preleverà un campione e lo riporterà a Terra nel 2023.

Dopo giorni di studio e scatti ravvicinati con il MAHLI, il 19 maggio, durante il sol marziano 279, Curiosity ha utilizzato il trapano per la seconda volta, prelevando un campione di polvere dalla roccia chiamata Cumberland.

Nel prossimi giorni la polvere verrà consegnato agli strumenti del rover.

Il 31 maggio l'asteroide di 2,7 chilometri, 1998 QE2, passerà a 5,8 milioni di chilometri dalla Terra, ovvero a 15 volte la distanza Terra - Luna.

1998 QE2 non rappresenta un pericolo per il nostro pianeta ma offrirà una grande opportunità di studio.

"Il 17 marzo 2013, un oggetto delle dimensioni di un piccolo masso ha colpito la superficie lunare nel Mare Imbrium" (sito di atterraggio dell'Apollo 15), comunica Bill Cooke del Meteoroid Environment Office della NASA.
"E' esploso in un lampo quasi 10 volte più brillante di qualsiasi cosa osservata finora".

Grazie ai dati della sonda della NASA Cassini, gli scienziati hanno creato la prima mappa globale di Titano, offrendo ai ricercatori un importantissimo strumento di studio per uno dei mondi più affascinanti del nostro Sistema Solare.

Titano è la più grande luna di Saturno, con un raggio di 2.574 chilometri (più grande di Mercurio), la seconda luna più grande del nostro Sistema Solare (dopo Ganimede).

Andare più veloci della luce come la U.S.S. Enterprise è sicuramente uno dei sogni fantascientifici dell'umanità e non solo per i fan di Star Trek, una capacità che lo stesso Spock, definirebbe "altamente illogica".

Tuttavia c'è una "lacuna" nella Teoria della Relatività Generale di Einstein che potrebbe consentire ad una nave spaziale di attraversare enormi distanze a velocità superluminali. Il trucco? Non è la nave stellare che si muove ma lo spazio circostante.

Un team di ricercatori britannici e canadesi hanno scoperto antiche sacche d'acqua isolate nel sottosuolo per miliardi di anni, contenenti una abbondante chimica adatta a sostenere la vita: quest'acqua potrebbe essere tra la più antica del nostro pianeta.

Stiamo parlando di acque fossili, più volte nominate nei nostri articoli, acqua che potrebbe esser rimasta bloccata in falde acquifere fin dalle origini.

Dopo i brillamenti solari del 12 e del 13 maggio che avevano fatto registrare il primo brillamento di classe X e il più potente di quest'anno, continua l'attività della regione AR 1748, sul lato sinistro del Sole.

Il record registrato due giorni fa con il brillamento di classe X2.8, il sedicesimo flare di classe X e il terzo bagliore più intenso di questo ciclo solare, è durato decisamente poco.

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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