La media delle osservazioni visuali riportata dall'associazione "American Association of Variable Star Observers" indica una magnitudine praticamente costante nella settimana passata (intorno a Mv=1,60) e un accenno a risalire nelle ultime ore (Mv=1,595), come si vede nel secondo diagramma, che ingrandisce il rettangolo rosso del grafico superiore. Questo trend, che andrà confermato con i dati dei prossimi giorni, anticipa le previsioni dell'astronomo E.Guinan il quale, sulla base dei dati storici, aveva pronosticato un minimo nel periodo che va dal 14 al 21 Febbraio.

 A questo punto, l'eccezionale abbassamento di questi ultimi mesi può essere spiegato con una combinazione sfavorevole dei vari cicli di variabilità noti, i più importanti dei quali hanno un periodo di 430 giorni e 6,06 anni. Si sospetta che l'emissione di materia e la formazione di nubi di polvere possano avere giocato un ruolo decisivo in questo indebolimento, come suggerito anche dalle immagini ad altissima risoluzione dello strumento  SPHERE dell'ESO, che mostra di recente un aspetto asimmetrico nella fotosfera della stella (immagine sottostante):

eso2003c

Il cambiamento di luminosità e forma apparente di Betelgeuse visto da Sphere a distanza di 11 mesi - Crediti: ESO/M. Montargès et al.

 

https://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/observing-news/is-betelgeuse-approaching-a-crossroads/

https://www.aavso.org/LCGv2/

https://www.eso.org/public/italy/news/eso2003/