Scritto: Domenica, 22 Dicembre 2019 10:56 Ultima modifica: Domenica, 22 Dicembre 2019 11:33

Nona onda in 52 giorni


Questo è il bottino raccolto dalle antenne gravitazionali LIGO e Virgo dall'inizio di questa seconda fase del ciclo osservativo O3; l'ultimo segnale dalla fusione di due buchi neri è arrivato la notte scorsa.

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In alto, la probabile posizione della sorgente dell'ultimo segnale su una mappa celeste equatoriale (a sinistra) e nelle tre dimensioni (a destra); le figure sono tratte da GraceDB ma sono state migliorate. In basso, il diagramma aggiornato della significatività e del tasso di eventi confermati dall'inizio della seconda fase del ciclo O3 In alto, la probabile posizione della sorgente dell'ultimo segnale su una mappa celeste equatoriale (a sinistra) e nelle tre dimensioni (a destra); le figure sono tratte da GraceDB ma sono state migliorate. In basso, il diagramma aggiornato della significatività e del tasso di eventi confermati dall'inizio della seconda fase del ciclo O3 Data source: GraceDB/LIGO/Virgo - Processing and Plot: M. Di Lorenzo

 Il segnale di stamane è più significativo del precedente ma la sua localizzazione è mediocre poiché è stato osservato solo con le due antenne LIGO. La sorgente si trova probabilmente nell'emisfero sud, a circa 2,8 miliardi di anni luce; come al solito, non ci sono controparti nello spettro elettromagnetico. Come si intuisce dalla curva rossa nel grafico in basso, adesso il tasso di eventi confermati è molto vicino a quello osservato durante la prima parte del ciclo O3: in media, un'onda gravitazionale ogni 5,5 giorni. Dal conteggio, naturalmente, sono stati esclusi gli eventi "ritrattati" perché di probabile origine terrestre (croci di colore grigio nel grafico).

 In totale, dal 1 Aprile, sono state osservate 40 probabili onde gravitazionali e, di questo passo, quando il ciclo attuale si chiuderà a fine Maggio o a fine Giugno se ne dovrebbero totalizzare qualcosa come 65-70, di cui circa 44 da buchi neri binari mentre le altre verranno dalla fusione tra oggetti di massa inferiore, mediamente più vicini.

 Naturalmente, per ulteriori dettagli e statistiche aggiornate, rimandiamo alla nostra rubrica dedicata.

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Read 301 times Ultima modifica Domenica, 22 Dicembre 2019 11:33
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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