La nuova galaxy map, infatti, mostra la distrbuzione di circa 5000 giganti blu (tipo OB) la cui distanza è stata determinata con precisione grazie alle misure di parallasse del satellite astrometrico europeo. Queste stelle (indicate da puntini bianchi), con la loro abbondante radiazione ultravioletta, ionizzano l'idrogeno interstellare rendendolo a noi visibile (regioni banche e azzurre). Le nebulose in arancione sono "regioni HII" (spesso famosi residui di supernove) mentre quelle verdi sono nebulose principalmente composte da polvere. Sono anche evidenziati in grigio i due bracci a spirale tra i quali ci troviamo; il centro galattico è a destra, naturalmente fuori dalla mappa.

Nella sua versione interattiva, la mappa può essere ingandita ed esplorata, permettendo anche di ricercare singoli oggetti catalogati.

 

http://galaxymap.org/drupal/blog/1