19 luglio 2013 Cassini mosaic

Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI)

Il 19 luglio scorso due sonde nel Sistema Solare, hanno puntato le loro fotocamere verso il nostro pianeta: la sonda della NASA Cassini dal sistema di Saturno, da una distanza di circa 1,5 miliardi di chilometri, e la MESSENGER, la prima sonda ad orbitare intorno a Mercurio, da una distanza di 98 milioni di chilometri.

La Cassini ha scattato molte riprese con diversi filtri, i fondamentali per ottenere un'immagine a colori (rosso, verde e blu) e altri di studio come l'infrarosso, l'ultravioletto e i polarizzati per studiare gli anelli più deboli del pianeta.

Le foto formeranno un mosaico completo del pianeta molto simile a quello del 2006, in cui la particolare situazione di illuminazione, con il Sole oscurato da Saturno, permette di vedere molti dettagli e caratteristiche del sistema.

Avevamo anticipato la foto della Terra e della Luna insieme nel post: "19 LUGLIO 2013, LA TERRA E LA LUNA INSIEME IN UNA FOTO RICORDO SCATTATA DALLA SONDA CASSINI".
Quello che segue, invece, è solo un dettaglio del panorama completo (in lavorazione) dove abbiamo segnato la posizione della Terra.

19 July 2013 Saturn Mosaic detail Earth and moon position

19 July 2013 Saturn Mosaic detail Earth and moon position
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: 2di7 & titanio44

Anche se la Cassini aveva già fotografato il nostro pianeta, questa è la prima volta che la Terra e la Luna vengono riprese come due oggetti distinti e perfettamente riconoscibili.

Quella che segue è una bellissima elaborazione pubblicata sul sito NASA ottenuta dalle immagini raw originali inviate dalla sonda che saranno per noi disponibili nel catalogo ufficiale Planetary Data System solo nel 2014.
La risoluzione migliore e l'assenza dei difetti dovuti alla compressione jpg, hanno permesso di abbassare la luminosità eccessiva impressa sul ccd tanto da far percepire la sfericità della Terra e della Luna.

Pale Blu Dot pia17170l

Credit:  NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Il mosaico completo sarà sicuramente spettacolare ma anche molto impegnativo: le foto a disposizione hanno geometria e tipi/livelli di illuminazione molto differenti. Così oltre ad una certa maestria, richiedono ingegno, molto tempo a disposizione e anche un computer con buone prestazioni. Una bella sfida e un bel modo per rilassarsi qualche ora la sera tornati da lavoro!

Ma il 19 luglio scorso la sonda MESSENGER non è stata da meno, scattando anche lei una foto ricordo: la Terra e Luna sono più piccole di un pixel ma sembrano molto più grandi perché sovraesposte.
Le immagini con esposizioni lunghe sono necessarie per catturare gli oggetti più deboli ma tutti quelli molto luminosi, rischiano così di saturare il ccd. Questo scatto appartiene, infatti, ad una campagna di osservazione alla ricerca di satelliti naturali di Mercurio.

MESSENGER EW1016558881B Pale Blue Dot

Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

Il team in questo caso, ha elaborato un mosaico affiancando l'immagine originale alle simulazioni al computer così sappiamo esattamente quale parte della Terra è stata fotografata: sorpresa, c'è anche l'Italia!