Marte - nuova mappa geologica globale

Credit: USGS

L'U.S. Geological Survey (USGS) ha presentato ieri una nuova mappa geologica globale di Marte, aggiornata con 16 anni di dati, tra osservazioni e scoperte scientifiche, rilevati dai quattro veicoli spaziali in orbita intorno al pianeta.

L'elaborato è disponibile qui: http://pubs.usgs.gov/sim/3292/

Marte - nuova mappa geologica globale

Credit: USGS

Geologic Map of Mars [abstract]

This global geologic map of Mars, which records the distribution of geologic units and landforms on the planet's surface through time, is based on unprecedented variety, quality, and quantity of remotely sensed data acquired since the Viking Orbiters. These data have provided morphologic, topographic, spectral, thermophysical, radar sounding, and other observations for integration, analysis, and interpretation in support of geologic mapping. In particular, the precise topographic mapping now available has enabled consistent morphologic portrayal of the surface for global mapping (whereas previously used visual-range image bases were less effective, because they combined morphologic and albedo information and, locally, atmospheric haze). Also, thermal infrared image bases used for this map tended to be less affected by atmospheric haze and thus are reliable for analysis of surface morphology and texture at even higher resolution than the topographic products.


Per centinaia di anni le mappe geologiche hanno guidato gli scienziati.

La superficie di Marte è stata oggetto di osservazioni scientifiche fin dal 1600, prima con i telescopi terrestri e più tardi con le sonde in orbita.
Le missioni Mariner 9 e Viking Orbiter hanno prodotto le prime vedute planetarie, consentendo la pubblicazione delle prime mappe globali (nel 1978 e nel 1986-1987, rispettivamente).

Ma i veicoli spaziali della generazione successiva, Mars Global Surveyor, Mars Odyssey, Mars Express e Mars Reconnaissance Orbiter, hanno fornito molte informazioni di qualità per una rimappatura geologica globale.

Così, anche questa nuova realizzazione, come le recenti carte per le lune di Giove, Ganimede ed Io, sarà uno strumento essenziale per la futura esplorazione.

"L'esplorazione di Marte negli ultimi due decenni ha notevolmente migliorato la nostra comprensione di quali materiali geologici, eventi e processi formano la sua superficie", ha detto il dr. Kenneth Tanaka, scienziato dell'USGS, autore principale dello studio.

Il nuovo quadro globale svela che la superficie del Pianeta Rosso è generalmente più vecchia di quanto si pensasse, addirittura del periodo Pre-Noachiano che va da 4,1 a circa 3,7 miliardi di anni fa. Un lasso di tempo probabilmente caratterizzato da un elevato tasso di impatti meteoritici, diffusa erosione della superficie marziana ed abbondante presenza di acqua.

La mappa conferma anche che Marte è stato geologicamente attivo fino ai nostri giorni.
Ci sono le prove di grandi cambiamenti nel clima globale del pianeta in grado di supportare la presenza temporanea di ghiaccio ed acque superficiali e sotterranee in prossimità della superficie.

Queste variazioni hanno creato i diversi ambienti in cui si sono formate e trasformate le rocce di Marte.

"La mappa consentirà ai ricercatori di valutare i potenziali siti di atterraggio per le future missioni, che potrebbero contribuire a promuovere la comprensione della storia del pianeta", ha detto l'Acting Director USGS, Suzette Kimball. "La nuova carta geologica globale di Marte fornirà un contesto geologico per le indagini scientifiche globali e locali per molti anni a venire".