Ci risiamo, un nuovo oggetto di piccole dimensioni è penetrato nei giorni scorsi all'interno della sfera di influenza terrestre con una velocità relativamente bassa (0,9 km/s) ed è diventato per breve tempo un nostro satellite, prima di perdersi nuovamente nello spazio. Due anni fa, era successo qualcosa del genere con 2020 SO e con 2020 CD3 e il primo dei due si rivelò poi essere il vettore Atlas-Centaur utilizzato nel 1966 per inviare la sonda Surveyor-2 verso la Luna.

 Attualmente, sulla base dei dati riportati nella pagina Scout/cneos della NASA, l'oggetto è stato osservato in 42 occasioni e la sua posizione, nella volta celeste meridionale, è stabilita con una incertezza inferiore al secondo d'arco. Esso mostra di avere una magnitudine assoluta H=28,3, il che suggerisce un diametro dell'ordine di 8 metri. Tuttavia, va detto che questo valore nella realtà può oscillare notevolmente e, se davvero si tratta di un oggetto artificiale con elevata riflettività, potrebbe essere parecchio più piccolo; ci sono anche indicazioni (non confermate) di una marcata e rapida variazione di luminosità apparente, altro indizio di una forma allungata e in rapida rotazione, tipica di un detrito spaziale.

xkos033 orbit

Orbita di xkos033 in un sistema centrato sul Sole ma solidale con la Terra (in basso), nel periodo 1982-2022 - Credits: Tony Dunn

 Il massimo avvicinamento alla Terra è avvenuto intorno alle 20:25 UTC del 26 giugno, a una distanza geocentrica di 812000 km ovvero 2,1 distanze lunari. Stranamente, tuttavia, esso non viene ancora riportato nella lista definitiva dei passaggi ravvicinati, almeno per ora. Le immagini che presentiamo qui sono tratte da una serie di animazioni prodotte da Tony Dunn; esse mostrano che, nel 1981, l'oggetto è penetrato attraverso il punto di librazione lagrangiano L1 per poi uscire da L2, circa 9 mesi dopo. Tuttavia, queste simulazioni vanno prese con cautela date le incertezze sulla traiettoria e la sua natura decisamente caotica.

 Come ha fatto notare l'esperto B.Gray sul gruppo MPLM, esso dovrebbe rimanere osservabile per circa un mese ma non è detto che questo sia sufficiente a determinare le forze non gravitazionali che ne influenzano la traiettoria, un dato importante per stabilire l'entità della pressione di radiazione e quindi la natura eventualmente artificiale dell'oggetto. Tuttavia, nei prossimi giorni esso si sposterà a settentrione e dovrebbe essere possibile osservarlo anche con la grande antenna radar di Goldstone, consentendo di capire realmente con cosa abbiamo a che fare.

Aggiornamento del 9 luglio: l'esperto di lanci spaziali J.McDowell ha ipotizzato che possa trattarsi dello stadio superiore della missione Prognoz 8, un satellite scientifico russo lanciato su un'orbita altamente eccentrica; in tal caso, si tratterebbe di un vettore di 1200 kg lungo 3 metri.

Aggiornamento del 17 luglio: l'oggetto ha ricevuto una denominazione ufficiale, 2022 NX1, ed ora appare nellae tabella cneos degli incontri ravvicinati. Sulla base di 98 osservazioni compiute in 2 settimane, sappiamo che il massimo avvicinamento è avvenuto a una distanza di 812090 (±130) km dal geocentro, alle 20:22 (±3 min) UTC. Il 19 gennaio 1981 distava dalla Luna circa 1 distanza lunare e nel dicembre 2051 dovrebbe tornare a farci visita, forse penetrando la zona cis-lunare. Di seguito, ne sono mostrate la distanza, la velocità radiale e l'elongazione dal Sole nel periodo intorno al massimo avvicinamento mentre a destra ne vediamo l'orbita, quasi indistinguibile da quella terrestre..

2022 NX1