Scritto: Venerdì, 27 Maggio 2022 19:38 Ultima modifica: Sabato, 28 Maggio 2022 11:12

Possibile pioggia di meteore in arrivo


Secondo alcune previsioni, nelle prime ore martedì, lo sciame meteorico delle Tau Ercolidi potrebbe regalarci una intensa pioggia di stelle cadenti...

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posizione del radiante nel cielo del centro Italia, poco prima dell'alba
posizione del radiante nel cielo del centro Italia, poco prima dell'alba
credits: Stellarium

 Nei prossimi giorni, la Terra attraverserà l’orbita della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann, che porta questo nome perchè fu osservata per la prima volta quasi esattamente 92 anni fa dagli astronomi tedeschi Friedrich Carl Arnold Schwassmann e Arno Arthur Wachmann. Questo attraversamento avviene ogni anno ed è la causa di uno sciame di meteore ben noto, con radiante presso la stella Tau-Erculis; si tratta di uno sciame di moderata intensità, con un tasso tipico compreso tra 1 e 72 meteore ogni ora e con una velocità relativamente contenuta di 15 km/s rispetto alla Terra. Quest'anno, però, le cose potrebbero andare molto diversamente. 

 La cometa Schwassmann-Wachmann orbita attorno al Sole all'incirca ogni 5,4 anni, lambendo le orbite di Giove e Terra. Essendo piuttosto piccola e poco attiva, è stata osservata solo sporadicamente per decenni, ma è stata recuperata definitivamente nel 1990. 

73P orbit

Orbita della cometa 73P e sua posizione attuale - Credits: NASA/JPL/SSD 

 La cometa ha però mostrato sorprendenti eccessi di luminosità ("Outbursts") in anni come il 1995 e il 2000, quando ha iniziato a frammentarsi. Il 18 aprile 2006, il telescopio spaziale Hubble ha immortalato dozzine di frammenti(si e lo strumento ad infrarossi (IRAC) del telescopio spaziale Spitzer ha continuato a monitorare la sua evoluzione. Alla fine, la cometa si è frammentata in più di 68 pezzi, disseminando il sistema solare di detriti dopo la sua più recente apparizione nel marzo 2017; sicuramente esistono migliaia di altri frammenti ancora più piccoli che non sono stati osservati direttamente.

Comet 73P hires

 I frammenti della cometa 73P ripresi nel 2006 dal telescopio Hubble - Credit: NASA, ESA, H. Weaver (APL/JHU), M. Mutchler and Z. Levay (STScI)

 Ebbene, dai calcoli effettuati dagli astronomi, nella sera del 30 maggio una notevole quantità di tali piccoli frammenti potrebbero entrare nell’atmosfera della Terra, dando vita ad uno spettacolare sciame meteorico. Purtroppo, però, non è chiaro quante meteore ci dobbiamo aspettare, né l’orario preciso in cui appariranno. Indicativamente, il picco è previsto intorno alle 7 di mattina; quindi non visibile dall’Italia perchè successivo al sorgere del Sole; tuttavia, vale la pena provare ad osservare il cielo nelle ore che precedono l’alba, dato che potrebbero esserci piacevoli sorprese anche per noi!

 L'astronomo della NASA Bill Cooke ha definito il potenziale diluvio di meteore come un "evento tutto o niente; se i detriti di SW 3 avessero viaggiato a più di 350 chilometri orari quando si sono separati dalla cometa, potremmo vedere una bella pioggia di meteore", mentre in caso contrario lo spettacolo non si verificherà.

piogge

Spettacolari piogge meteoriche delle Leonidi osservate nel 1833 e nel 1866 in illustrazioni dell'epoca

 Il radiante, come si vede nell'immagine di apertura, sarà nella costellazione di Boote, a quasi 45°.sopra l'orizzonte occidentale, se osservato intorno alle 4:30 del 31 maggio. Tuttavia, non è questa la regione più interessante da osservare, dato che questo è solo il punto dal quale le meteore sembreranno provenire; esse potrebbero apparire ovunque nel cielo, muovendosi piuttosto lentamente (se paragonate alle velocissime Perseidi di agosto) e potrebbero risultare anche molto luminose.

 Sebbene le possibilità siano piuttosto basse, non si esclude che vi sia una vera e propria tempesta meteorica, ovvero uno sciame di meteore che ha un picco superiore a 1000 meteore orarie. Le tempeste meteoriche più incredibili sono dovute allo sciame delle Leonidi, e sono associate alla cometa 55P/Tempel-Tuttle; sono visibili ogni 33 anni circa e possono raggiungere lo spaventoso numero di 10’000 meteore all’ora.

Letto: 621 volta/e Ultima modifica Sabato, 28 Maggio 2022 11:12

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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