Secondo Bernadett Pál e Ákos Kereszturi, l'emisfero settentrionale sarebbe il più favorito, durante la tarda notte e le prime ore del mattino in primavera e in estate.

Marte, molto tempo fa, aveva grandi quantità di acqua liquida in superficie ma a causa a della minore gravità, della mancanza di campo magnetico globale e di altri fattori ancora non ben compresi, il liquido si è disperso nello spazio o nel sottosuolo, oppure è rimasto legato ai minerali. Comunque, l'acqua rimasta sul pianeta sembra per lo più presente sotto forma di vapore acqueo e ghiaccio. Però, a causa delle basse temperature  (in media -60°C) e della bassa pressione atmosferica, quando ghiaccio si scioglie, sublima rapidamente, invece di rimanere un liquido stabile in superficie. Tuttavia, le soluzioni saline possono mantenersi liquide più a lungo.

I perclorati, che aiutano il processo di liquefazione (come il perclorato di calcio: Ca(ClO4)2), sono stati trovati sia dal lander Phoenix che dal rover Curiosity.
Durante questo processo, chiamato deliquescenza, il sale assorbe abbastanza acqua dall'atmosfera per trasformarsi in una soluzione liquida.

In attesa di ExoMars

Il programma europeo ExoMars indagherà per la prima volta il processo di deliquescenza su Marte nel 2023. La piattaforma di lander russa Kazachok che trasporta il rover Rosalind Franklin ospita lo strumento HABIT (HabitAbility: Brine Irradiation and Temperature) contenente l'esperimento BOTTLE (Brine Observation Transition To Liquid Experiment) predisposto proprio per studiare questo fenomeno. BOTTLE esaminerà le capacità di formarazione di salamoie.

Affinché si formino soluzioni liquide salate, è necessario soddisfare la temperatura minima specifica del sale e i livelli di umidità relativa.
Il perclorato di magnesio e il perclorato di calcio, i sali modellati in questo studio, rimangono liquidi a circa -70°C se l'umidità relativa è sufficientemente alta.

"Non vedo l'ora dei primi risultati dell'esperimento BOTTLE. Ho lavorato per anni sulla modellazione delle possibilità di formazione di acqua liquida sulla superficie marziana e tra poco, saremo in grado di imparare molto dal vivo con risultati sperimentali", ha spiegato la signora Bernadett Pál, dell'Osservatorio Konkoly del Research Centre of Astronomy and Earth Sciences e autrice principale dello studio pubblicato sulla rivista Icarus.

Le previsioni

Secondo il modello degli scienziati ungheresi, entrambi gli emisferi possono diventare ideali per la deliquescenza del perclorato di calcio dalla primavera locale fino alla fine dell'estate, su un intero anno marziano. La più alta probabilità è prevista dalla tarda notte fino alle prime ore del mattino, ora locale di Marte.

Osservando la mappa globale, qualsiasi luogo a una latitudine maggiore di 30 gradi Nord, può essere l'ideale per la formazione delle salamoie a notte inoltrata, mentre la mattina sono favoriti i grandi bacini come Acidalia Planitia e Utopia Planitia (da notare che ques'ultimo è già stato al centro di discussi fenomenni fin dai tempi della missione Viking 2 lander). Secondo gli autori, anche il sito Oxia Planum, dove ammarterà la missione ExoMars sembra promettente.

Nell'emisfero australe, invece, una piccola quantità di liquido potrebbe fuoriuscire in seguito al ritiro della calotta polare.

Questo studio fornisce indizi importanti sulle salamoie marziane che potrebbero essere molto rilevanti per comprendere il potenziale biologico del pianeta. Il lavoro fornirà una base importante per le future missioni e per lo stesso esperimento BOTTLE della missione ExoMars.