Scritto: Martedì, 04 Maggio 2021 06:00 Ultima modifica: Mercoledì, 02 Giugno 2021 16:37

Progetto Breakthrough Listen: gli alieni potrebbero vivere al centro della Via Lattea


Se le civiltà aliene sono là fuori, probabilmente stanno emettendo un qualche tipo di segnale radio intenzionalmente o meno. Il progetto Breakthrough Listen ora ha iniziato a guardare verso il centro della Via Lattea.

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Dopo aver rilevato un misterioso segnale apparentemente proveniente da Proxima Centauri, poi classificato come "interferenza" (per un approfondimento si veda il mio articolo su OggiScienza), ora Breakthrough Listen (BL) ha focalizzato l'attenzione verso il centro della Via Lattea, affollato di stelle. Tuttavia, questa regione è considerata al di fuori della zona galattica abitabile.

BL è un progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), una costola della collaborazione internazionale Breakthrough Initiatives nata nel 2015 e finanziata dai miliardari Julia e Yuri Milner.
Gli obiettivi primari del programma includono 1 milione di stelle vicine, 100 galassie vicine e osservazioni profonde del centro galattico e del piano galattico.
Finora è stato condotto uno dei sondaggi più sensibili verso 692 stelle vicine a 1,4 GHz; poi questa ricerca è stata estesa a 1327 stelle a 3,7 GHz. Ed ora, il nuovo documento descrive i risultati preliminari delle osservazioni verso il cuore della Via Lattea.

 

La zona galattica abitabile

Per un sistema planetario, la zona abitabile è una regione più o meno vasta, più o meno distante dalla stella, in cui un pianeta può teoricamente mantenere acqua allo stato liquido in superficie. Dove, più in generale, un pianeta può avere condizioni ambientali ospitali in superficie. Tuttavia, anche la posizione del sistema planetario nella galassia è rilevate: nelle zone particolarmente attive, importanti eventi cosmici catastrofici potrebbero distruggere la vita. Per cui, è stato coniato anche il termine "zona galattica abitabile", che rappresenta la distanza di un pianeta dal centro galattico.

Il cuore della Via Lattea, popolato da grandi stelle, è probabilmente un posto difficile e pericoloso ma una civiltà avanzata potrebbe essersi organizzata e potrebbe trasmettere segnali radio verso la Terra proprio in questo momento.

Milky Way galactic habitable zoneCrediti: NASA/Caltech

 

Transienti radio

Per cercare gli alieni, il team ha focalizzato la propria attenzione sui transienti radio. Questi sono generalmente degli eventi astrofisici brevi ma intensi, causati da magnetar, bagliori stellari, dischi di accrescimento in rotazione attorno ad oggetti massicci… . Sono fenomeni relativamente comuni e, per la maggior parte, si manifestano in modo casuale nel cielo. Tra questi, la regolare periodicità di un segnale artificiale potrebbe risaltare piuttosto facilmente. Utilizzando il Green Bank Telescope nel West Virginia e il radiotelescopio Parkes nell'Australia orientale, il team ha raccolto 600 ore di osservazioni radio.

 

Alieni silenti

Purtroppo, in tutti quei dati non è stato trovato alcun segnale ricorrente: il team ha escluso con una certa sicurezza qualsiasi ripetizione con periodo massimo di 10 ore.
Forse gli alieni stanno usando segnali con periodi più lunghi o forse non stanno comunicando affatto, o noi non siamo in grado di sentirli. Nonostante la mancanza di segnali alieni, però, lo studio ha trovato diversi eventi transitori: questi dati aiuteranno a mappare questi fenomeni e la regione centrale della nostra galassia.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

5 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 19 Maggio 2021 07:16 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Bella citazione. In effetti, il problema non è tanto quello dell'assorbimento da parte del mezzo interstellare e intergalattico (lo spazio è fondamentalmente vuoto e trasparente, almeno lontano dal piano galattico... per nostra fortuna!) ma, come dice Poe, è un problema di tempo e si lega alla finitezza della velocità della luce e anche dell'Universo: non possiamo vedere oggetti che ancora non erano nati! La faccenda poi è aggravata dall'espansione cosmica che allunga tutte le frequenze e ne riduce l'energia, ma questo il POEta non poteva saperlo!

  • Comment Link leopoldo Martedì, 18 Maggio 2021 12:18 posted by leopoldo

    consideravo che di massi c'è ne sono tanti, è vero che tutto si muove. Ma molto resta nascosto anche se lo spazio è molto più vasto.

    Considerando un piano di orizzonte, c'è una zona satura e spesa, dove è difficile che i segnali passino.

    per restare negli approcci non scientifici, vi segnalo questo passaggio che forse già conoscete((-:



    Edgar Alan Poe, Eureka: un poema in prosa:

    Se la successione delle stelle fosse infinita, lo sfondo del cielo avrebbe una luminosità uniforme, come quella della nostra Galassia, perché non potrebbe esserci assolutamente nessun punto, in tutto lo sfondo, privo di una stella. Il solo modo, perciò, in cui potremmo comprendere i vuoti osservati dai nostri telescopi in tutte le direzioni, sarebbe di supporre che la distanza dello sfondo è così grande che nessun raggio luminoso possa aver ancora avuto il tempo di raggiungerci.

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 05 Maggio 2021 08:26 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Leopoldo, se ti riferisci ai periodi di congiunzione, in cui il centro galattico risulta prospetticamente vicino al Sole, chiaramente è impossibile fare osservazioni ma il black-out dura una o al massimo due settimane all'anno e non dovrebbe impattare più di tanto sulle conclusioni della ricerca....

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Martedì, 04 Maggio 2021 14:43 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ci sarebbe anche la possibilità che gli alieni non esistano affatto, per lo meno come esseri intelligenti e tecnologici... ipotesi certamente molto impopolare, ma verosimile!

  • Comment Link leopoldo Martedì, 04 Maggio 2021 13:31 posted by leopoldo

    l'effetto schermo tipo marte terra quando in mezzo c'è il sole, non lo considerano?

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