Nello studio pubblicato su Geophysical Research Letters, i ricercatori descrivono le loro analisi sui dati decennali rilevati dalle sonde in orbita attorno al Pianeta Rosso.

 

L'oscillazione di Chandler o Chandler wobble

Circa un secolo fa l'astronomo statunitense Seth Carlo Chandler scoprì che gli oggetti non perfettamente sferici, come i pianeti, a volte ruotano fuori dal proprio asse per un certo periodo di tempo. Si tratta di un fenomeno ciclico, una nutazione libera, in cui il polo di rotazione, visto dall'alto, descrive un moto approssimativamente circolare attorno ad un punto noto come polo medio di rotazione.

Questo tremolio è stato documentato per la Terra dove i poli nord e sud si allontanano dall'asse di rotazione di circa 9 metri, nel punto in cui l'asse interseca la superficie terrestre, in uno schema che si ripete approssimativamente ogni 433 giorni. I ricercatori hanno perciò supposto che questo comportamento fosse comune anche per altri pianeti ma finora non era mai stato individuato perché tale misurazione, su scala planetaria, richiede molte osservazione e nel lungo periodo.

Ora, gli scienziati sono riusciti nell'impresa mettendo insieme i dati del Mars Reconnaissance Orbiter, del Mars Global Surveyor e del Mars Odyssey. I dati marziani provenienti da questi veicoli spaziali coprono 18 anni e sono abbastanza precisi da consentire la misura dell'oscillazione di Chandler.

 

L'oscillazione di Chandler su Marte

Quella di Marte è molto meno pronunciata di quella terrestre: il pianeta devia solo circa 10 centimetri dal suo asse per un periodo di 200 giorni. Tuttavia, quale ne sia l'origine è ancora un mistero.
Sulla Terra sembra essere causata da una combinazione di processi atmosferici ed oceanici, con il meccanismo di eccitazione dominante rappresentato dalle fluttuazioni della pressione del fondo degli oceani. Ma scoprirne l'origine su Marte, secondo gli scienziati, non sarà poi così complicato perché la topografia, l'atmosfera e la struttura interna del pianeta sono, in fin dei conti, molto più semplici rispetto al nostro pianeta. Vedremo!