Scritto: Giovedì, 16 Aprile 2020 05:40 Ultima modifica: Giovedì, 16 Aprile 2020 06:47

100-esimo impatto sulla Luna per il progetto NELIOTA


Da marzo 2017, la Luna è sorvegliata speciale nell'ambito del progetto NELIOTA dell'Agenzia Spaziale Europea ESA che si propone di registrare i "bagliori lunari", ossia i lampi di luce che generati dagli asteroidi che si scontrano energicamente con la superficie lunare.

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La posizione dei 102 flash convalidali dal progetto NELIOTA (in gilallo) fino al 27 marzo 2020. Il flash nel cerchio rosso è stato rilevato anche dal team della Sharjah Academy for Astronomy, Space sciences & Technology, Emirati Arabi Uniti. La posizione dei 102 flash convalidali dal progetto NELIOTA (in gilallo) fino al 27 marzo 2020. Il flash nel cerchio rosso è stato rilevato anche dal team della Sharjah Academy for Astronomy, Space sciences & Technology, Emirati Arabi Uniti. Crediti: ESA / NELIOTA

La Terra è costantemente bombardata da detriti spaziali naturali: frammenti di comete ed asteroidi, i cosiddetti meteoroidi. La maggior parte brucia in atmosfera ma alcuni, più grandi, possono essere potenzialmente pericolosi.
La frequenza con cui avvengono tali eventi sul nostro pianeta non ben nota per l'impossibilità di rilevarli prontamente e di tenere monitorata costantemente l'intera volta celeste. Tuttavia, sorvegliare la Luna è più facile ed è un buon modo per comprendere quanto spesso gli impatti si verificano e la loro reale minaccia.
L'atmosfera del nostro satellite, infatti, è trascurabile, con una massa totale inferiore a 10 tonnellate e, come tale, lascia passare anche gli oggetti più piccoli che viaggiano a velocità elevate. Questi riescono a raggiungere la superficie, impattando e generando un lampo di luce che, se abbastanza potente, può essere visto dalla Terra. Successivamente, gli scienziati possono utilizzare i dati sulla luminosità del flash per stimare le dimensioni e la massa dell'oggetto che lo ha causato.

Il progetto NELIOTA (Near-Earth object Lunar Impacts and Optical TrAnsients), finanziato dall'ESA e dal National Observatory of Athens presso il Kryoneri Observatory in Grecia, cerca i lampi dove sono più facili da osservare, ossia nella porzione del disco lunare che rimane all'ombra della Terra. Utilizza un telescopio da 1,2 metri ed un sistema a doppia fotocamera che divide la luce del flash in due colori. Questo aiuta gli scienziati a stimare un'altra importante caratteristica dell'impatto, la temperatura.

100-esimo flash lunare

A sinistra, il 100-esimo flash lunare ripreso dal progetto NELIOTA; a destra, lo stesso evento ripreso dal Sharjah Lunar Impact Observator.
Crediti: ESA/NOA, +Sharjah Lunar Impact Observatory, UAE

Il centesimo rilevamento di NELIOTA, avvenuto il 1 marzo 2020 alle 16:54:24.09 UT, non solo ha segnato una pietra miliare ma è stato anche il primo confermato (in simultanea) da un altro osservatorio, il Sharjah Lunar Impact Observatory (SLIO) della Sharjah Academy for Astronomy, Space Sciences & Technology negli Emirati Arabi

100-esimo impatto lunare

Crediti:ESA

Recentemente, il team NELIOTA ha partecipato alla campagna di osservazione di BepiColombo, riprendendo la sonda durante il suo swing-by attorno alla Terra (video in allegato).

Altre informazioni su questo articolo

Read 739 times Ultima modifica Giovedì, 16 Aprile 2020 06:47
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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NELIOTA_ BepiColombo durante lo swing-by attorno alla Terra.

2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 16 Aprile 2020 16:55 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Osservazione interessante, Massimo. Purtroppo credo sia solo un problema legato alla tecnica o strategia di rilevamento, non vedo motivo per cui quelle zone siano meno colpite e del resto la loro craterizzazione mostra che il bombardamento c'è stato anche lì!

  • Comment Link Massimo Martini Giovedì, 16 Aprile 2020 13:02 posted by Massimo Martini

    Molto interessante! Sembra che le zone polari (fra l'altro le più sotto la lente per possibili insediamenti abitati a causa della presenza di ghiaccio nei crateri in ombra) siano risparmiate dalla pioggia meteorica. Oppure si tratta di un problema di rilevamento?

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