Scritto: Sabato, 21 Marzo 2020 07:42 Ultima modifica: Lunedì, 23 Marzo 2020 15:48

L'impatto del COVID-19 sull'astronomia e l'astronautica


Quali sono e quali saranno gli effetti del contagio sulle attività dei grandi osservatori astronomici e sulle missioni spaziali in corso o in cantiere? Aggiornamento

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 Un paio di giorni fa, la collega E.Bonora illustrava le conseguenze, tutto sommato limitate, che la diffusione del COVID-19 avrà sul programma spaziale cinese. Ora che l'epidemia è diventata una pandemia, il problema è globale e tutte le grandi organizzazioni stanno prendendo provvedimenti al riguardo, con un inevitabile impatto sulla ricerca astronomica e sull'esplorazione spaziale.

 Cominciamo dall'organizzazione ESO, formata da paesi membri per la maggioranza europei e che gestisce i grandi telescopi in Sud America. Dopo un primo annuncio diramato il 9 Marzo e successivamente aggiornato per rafforzare le misure di salute per i dipendenti, ieri si è giunti alla drastica decisione di chiudere tutti gli osservatori nei siti di Paranal, La Silla e Chajnantor. Anche ALMA, l'interferometro sub-millimetrico cui partecipa ESO, ha avviato l'altro-ieri una procedura di "total shutdown", interrompendo le osservazioni scientifiche e chiedendo allo staff di Santiago di lavorare dalle proprie abitazioni. Sull'altopiano rimarrà solo un personale tecnico minimo per sorvegliare le strutture del sito.

 Anche nei siti americani delle due antenne LIGO si sono prese misure di emergenza, interrotte le visite e ridotto al minimo il personale sul posto; almeno per ora, le osservazioni di onde gravitazionali non verranno interrotte. Situazione analoga, presumibilmente, anche per Virgo che sta comunque proseguendo le sue osservazioni, come si deduce dalle pagine sullo "status" e dal "logbook" redatto quotidianamente dai tecnici. Tuttavia, da ormai 10 giorni la pagina sul sito gw-openscience.org non aggiorna più i grafici e i numeri relativi all'utilizzo temporale e al raggio d'azione delle tre antenne gravitazionali in funzione, segno che  qualche problema di copertura del personale deve esserci.

 Passando all'astronautica, la prima vittima, ne abbiamo già parlato, è stata la sfortunata missione russo-europea ExoMars2020; adesso dovrà cambiare nome perchè è slittata in avanti di altri 2 anni anche a causa dell'impossibilità, da parte di scienziati ed ingegneri, nel potersi spostare per lavorare ad un progetto già frenato da problemi tecnici di varia natura e con tempistiche divenute critiche, dato che la partenza sarebbe dovuta avvenire nel giro di soli 4 mesi per sfruttare la finestra di lancio.

 In generale, ESA si è vista costretta a negare l'accesso di visitatori e ospiti in tutte le sue strutture, invitando fin dal 13 Marzo i propri dipendenti a tele-lavorare da casa se la presenza sul posto non è strettamente necessaria. Naturalmente, anche tutte le riunioni e le conferenze sono state rimandate a data da definirsi oppure verranno effettuate in modalità remota. E' molto probabile che queste azioni rallenteranno lo sviluppo di nuovi progetti e non si escludono altri possibili rinvii. Già 5 giorni fa, ASI e AVIO (importante società italiana) hanno comunicato che i prossimi lanci in programma dalla base spaziale di Kourou dovranno attendere. La decisione è stata presa direttamente dal "Centre Spatial Guyanais" e da Arianespace, a seguito delle disposizioni del governo francese volte a contrastare la diffusione del Covid-19.

 Dal canto suo, la NASA ha diffuso un comunicato stampa per bocca del suo amministratore Jim Bridenstine. Pur riconoscendo le difficoltà del momento, si cerca di rassicurare tutti sulla preparazione dell'Agenzia di fronte all'emergenza e si conferma, almeno per ora, l'impegno a lanciare nei tempi previsti le importanti missioni del rover marziano Perseverance, come pure del Commercial Crew verso la ISS; proseguono anche i lavori sul James Webb Space Telescope da lanciare l'anno prossimo. Speriamo che tutte queste scadenze vengano davvero rispettate nelle prossime settimane.

 Un appuntamento vicino nel tempo e che potrebbe slittare è il lancio della spedizione n.63 alla volta della ISS, prevista il 9 Aprile da Bajkonur tramite una Sojuz MS-16. L'equipaggio, due russi e un americano, dovrebbe dare il cambio a Oleg Skripochka, Andrew Morgan e Jessica Meir, il cui rientro è previsto per il 17 Aprile. In caso di rinvio del lancio, l'attuale equipaggio potrebbe vedersi costretto a prolungare la  permanenza sulla stazione spaziale a data da destinarsi ma, per ora, tutto sembra procedere secondo la tabella di marcia e anche Roscosmos non ha comunicato cambiamenti; anzi l'orbita della ISS è stata leggermente innalzata giovedì sera, in vista dell'arrivo della Soyuz.

 Un altro importante evento che potrebbe essere messo a repentaglio è il volo dimostrativo "SpaceX Demo-2" del Crew-Dragon di Space-X, di cui parleremo ampiamente a breve. L'ultimo comunicato stampa NASA riferisce che il lancio dovrebbe svolgersi nella seconda metà di Maggio ma lascia intendere che la data potrebbe slittare in avanti, eventualmente. Nel frattempo, comunque, la stampa è invitata ad assistere al lancio che rappresenterà la prima missione con equipaggio a partire dal suolo americano da 9 anni a questa parte, dopo l'ultima missione dello Space Shuttle.

 Aggiornamento: in questo comunicato NASA del 20 Marzo, si ammette che l'assemblaggio del JWST è stato sospeso e il telescopio rimane "safe" all'interno della clean room, ma non è per ora chiaro se questo influirà sulla data di lancio; anche l'assemblaggio e i test di Artemis/SLS subiscono un rallentamento ed è probabile che, alla fine, ci sarà no slittamento in avanti sulla data di ritorno degli americani sulla Luna, dal momento che l'obiettivo del 2024 appariva già molto ambizioso ed arduo da rispettare prima dell'epidemia...

 Un'ultima osservazione riguarda la pagina dedicata dalla NASA alle osservazioni meteorologiche di Insight, che non viene aggiornata dal 9 Marzo (Sol 457); un silenzio così prolungato non si era mai verificato in precedenza ed è molto probabile che sia legato all'attuale emergenza.

 Ci sarebbe da parlare di tante altre situazioni simili ma la rapida carrellata che abbiamo fatto dimostra a sufficienza quanto pesante sarà l'effetto della pandemia anche su questa attività umana, come su tutte le altre. Motivo in più per augurarci che passi il prima possibile!

  

Riferimenti:

https://www.almaobservatory.org/en/announcement/alma-precautionary-measures-against-coronavirus/
https://www.eso.org/public/announcements/ann20010/
https://www.ligo.caltech.edu/news/ligo20200317
https://www.esa.int/About_Us/Corporate_news/Information_for_all_visitors_to_ESA_sites_coronavirus_measures_for_hosted_meetings_and_visitors
https://www.globalscience.it/17941/avio-stop-temporaneo-ai-lanci-dalla-base-spaziale-di-kourou/
https://www.roscosmos.ru/28215/

Altre informazioni su questo articolo

Read 402 times Ultima modifica Lunedì, 23 Marzo 2020 15:48
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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