Scritto: Mercoledì, 15 Marzo 2017 05:18 Ultima modifica: Mercoledì, 14 Febbraio 2018 11:08

L'asteroide 2012 TC4 ci colpirà?


Scoperto 5 anni fa, a Ottobre dovrebbe sfiorarci e nei prossimi decenni c'è una possibilità (bassa) che colpisca la Terra, nella peggiore delle ipotesi replicando l'evento di Chelyabinsk....

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Traiettoria di 2012 TC4 (in verde) durante l'incontro ravvicinato del 12 Ottobre 2012. la freccia gialla indica la direzione del Sole, quella blu il moto della Terra. Traiettoria di 2012 TC4 (in verde) durante l'incontro ravvicinato del 12 Ottobre 2012. la freccia gialla indica la direzione del Sole, quella blu il moto della Terra. Credit: The Minor Planet Center

 Il titolo sembra allarmistico ma non c'è da preoccuparsi veramente. Innanzitutto, diciamo che questo asteroide, scoperto 5 anni fa, è decisamente piccolo: sulla base della luminosità (magnitudine assoluta pari a 26.7) ha un diametro compreso tra i 12 e i 20 m (nominalmente 16 m, che corrispondono a una albedo tipica del 14%); perciò, con una velocità di impatto pari a 12,9 km/s (legata alla sua orbita), l'energia liberata nella collisione sarebbe di circa 97 kiloton. Questa energia, anche se solo indicativa (il valore vero potrebbe variare di un fattore 3 in più o in meno a causa dell'incertezza sulle dimensioni e sulla densità) risulta comunque nettamente superiore a quella della bomba di Hiroshima (15-20 kton) e questo potrebbe apparire preoccupante. In realtà, gran parte di questa energia non arriverebbe a Terra ma si riverserebbe nell'alta atmosfera, esattamente come è successo nel celebre evento di Chelyabinsk; qualche frammento di piccole dimensioni potrebbe arrivare a Terra ma dopo essere stato drasticamente rallentato e quindi difficilmente potrebbe causare vittime.

thepowerofth

Il bolide di Chelyabinsk, ripreso da una telecamera il 15 Febbraio 2013. - Sorgente: https://phys.org/news/2014-02-power-chelyabinsk-meteor.html

 Vediamo ora quali sono le reali probabilità di impatto. Diciamo subito che, contrariamente a quanto scritto da alcuni, per quest'anno non ci dovrebbe essere una collisione ma solo un passaggio estremamente ravvicinato. Sulla base dell'attuale conoscenza dell'orbita, ricavata da 301 misure astrometriche di posizione raccolte in una settimana attorno al massimo avvicinamento del 2012, il prossimo 12 Ottobre alle alle 3:29 UT questo oggetto passerà a 14400 km dal centro della Terra, con una incertezza di 1200 km. Perciò, con una probabilità di oltre il 97%, 2012 TC4 non passerà a meno di 6800 km di altezza dalla superficie terrestre. Al momento del massimo avvicinamento, che potrebbe porre qualche preoccupazione per i satelliti in orbita medio-alta (ma non per quelli geostazionari), l'asteroide raggiungerà la magnitudine apparente 11 e sarà dunque visibile anche tramite piccoli strumenti amatoriali, come un oggetto estremamente veloce (oltre 1° al minuto); purtroppo, però, lo spettacolo sarà apprezzato solo nell'emisfero sud del pianeta.

2012TC4 orbit

Orbita attuale di 2014 TC4 (in giallo); l'orbita terrestre è in azzurro. Credit: IAU Minor Planet Center

 Dunque, niente collisione a breve termine; il discorso si complica però per i successivi incontri a partire dal 2020. I problemi derivano dal fatto che l'incertezza sulla minima distanza che verrà raggiunta in Ottobre è abbastanza alta da rendere vaga l'entità della deviazione dovuta alla gravità terrestre e quindi l'evoluzione dell'orbita dopo l'incontro. Per capirci, ecco come sono variati alcuni parametri orbitali (semisasse maggiore, eccentricità e inclinazione) prima e dopo l'incontro del 2012:

Epoca a e incl.
30/9/2012 1.2842178 0.2940961 1.40910
16/2/2017 1.4056171 0.3357235 0.85625

 Come si vede, i cambiamenti sono stati notevoli e, dato che l'incontro di Ottobre sarà a una distanza quasi 7 volte più piccola, le variazioni saranno molto più "pesanti". Come è facile intuire, anche le incertezze si amplificheranno di conseguenza e questo fa si che ci sia una remota possibilità che l'orbita risultante incroci la Terra, con molteplici possibilità di impatto mostrate di seguito:

2012TC4 cc

 Il grafico qui sopra riassume questi potenziali eventi di impatto, ce ne sono ben 79 a partire dall' 11 Ottobre 2020 fino al 2114 (la simulazione si spinge fino a 100 anni nel futuro). La scala a sinistra riporta la probabilità di impatto che, nella maggior parte dei casi, non supera 1 parte su 1 milione (1 ppm); i due eventi più probabili si attestano intorno a 7 ppm e si riferiscono entrambi alla data del 2053; questo succede perchè più possibili traiettorie incrociano la Terra in quella data, anche se partono da condizioni iniziali differenti (ma comunque compatibili con la traiettoria attuale).

 Nel grafico, i valori sulla scala di Palermo sono molto bassi e tendono a diminuire nel tempo; questo avviene perchè questa scala confronta la probabilità dell'evento previsto con quella che un evento simile si verifichi statisticamente da oggi fino a quella data.

 In conclusione, anche per eventuali impatti futuri la preoccupazione generata da 2014 TC4 è minima e comunque la situazione è destinata a cambiare radicalmente dopo il passaggio ravvicinato in Ottobre, quando nuove osservazioni permetteranno di rifinire notevolmente l'orbita futura, probabilmente escludendo altri rischi.

 

Riferimenti:
- https://en.wikipedia.org/wiki/2012_TC4
-
http://www.minorplanetcenter.net/mpec/K12/K12T18.html

Altre informazioni su questo articolo

Read 4154 times Ultima modifica Mercoledì, 14 Febbraio 2018 11:08
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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