Print this page
Scritto: Martedì, 10 Gennaio 2017 14:33 Ultima modifica: Martedì, 10 Gennaio 2017 15:21

Sulla Luna... è anche colpa del Sole


Lo strato di regolite delle fredde regioni polari della Luna sarebbe alterato non solo dagli impatti meteorici ma anche dalle tempeste solari che sarebbero in grado di produrre un effetto altrettanto efficace.

Rate this item
(0 votes)
Lo schema mostra come le particelle energetiche provenienti dal Sole possano causare delle variazioni nel campo elettrico della regolite lunare nelle regioni permanentemente in ombra (PSRs) Lo schema mostra come le particelle energetiche provenienti dal Sole possano causare delle variazioni nel campo elettrico della regolite lunare nelle regioni permanentemente in ombra (PSRs) Crediti: NASA/Andrew Jordan

Il nostro satellite è privo di atmosfera e quindi la sua superficie è esposta al rigido ambiente spaziale.
Secondo Andrew Jordan, dell'Università del New Hampshire, i flare e le espulsioni di massa coronale (CME) dalla nostra stella avrebbero la capacità di modificare le condizioni elettriche del suolo.

Secondo Jordan, le particelle cariche ad alta energia, ioni ed elettroni, colpiscono direttamente la superficie accumulandosi in due strati fino a quando l'energia non viene rilasciata sotto forma di piccoli fulmini e scintille. Ciò accadrebbe soprattutto nelle zone perennemente in ombra che sono così fredde da essere un pessimo conduttore: qui la regolite non riuscirebbe a dissipare la carica accumulata con efficienza e l'effetto sarebbe distruttivo, alterando la superficie lunare.

"Questo processo non è del tutto nuovo per la scienza spaziale: scariche elettrostatiche possono verificarsi in qualsiasi cattivo conduttore esposto alle intense radiazioni dello spazio ed è in realtà la principale causa di anomalie spaziali", ha detto Timothy Stubbs del Goddard Space Flight Center della NASA e co-autore della ricerca pubblicata sulla rivista Icarus.

"Esperimenti di laboratorio mostrano che la ripartizione dielettrica è un processo esplosivo su piccolissima scala" ha detto Jordan. Quando si verifica la scintilla "alcuni dei grani possono anche essere spazzati via a causa dell'esplosione".

Le zone permanentemente in ombra (Permanently Shadowed Regions, PSRs) sono luoghi preziosi per studiare la storia della Luna perché possono conservare importanti indizi ma ora, alla luce dei nuovi risultati, è necessario valutare quanto sono stati alterati.

Il prossimo passo sarà quello di cercare prove della rottura dielettrica negli PSRs; di capire se le caratteristiche geologiche della superficie in quei punti, che si presenta più porosa e "soffice" che altrove, dipendono dall'attività solare e verificare se il processo avviene anche in altre zone, per esempio durante le gelide e lunghe notti lunari.

Altre informazioni su questo articolo

Read 1271 times Ultima modifica Martedì, 10 Gennaio 2017 15:21
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.