Print this page
Scritto: Mercoledì, 07 Settembre 2016 15:04 Ultima modifica: Mercoledì, 07 Settembre 2016 15:38

165 nane brune vicine di casa


Un team internazionale di ricercatori ha scoperto diverse nane brune ultra fredde alle porte del Sistema Solare. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Astrophysical Journal.

Rate this item
(0 votes)

Le nane brune sono un tema molto attuale in astronomia. Sono più piccole delle stelle e più grandi dei pianeti giganti e questa loro peculiarità dovrebbe aiutarci a comprendere meglio sia l'evoluzione stellare che la formazione dei pianeti. A volte, vengono definite "stelle mancate" perché troppo piccole per sostenere i processi di fusione che danno energia alle stelle vere e proprie. Dopo la nascita, quindi, si raffreddano lentamente, si contraggono e si affievoliscono nel corso del tempo. Le loro temperatura può variare da quasi calda come una stella a fredda come un pianeta, così come la loro massa che può andare da quella di una stella a quella di un pianeta gigante.

La squadra, guidata da Jasmin Robert dell'Université de Montréal, ha mappato il 28 per cento del cielo visibile scoprendo 165 nane brune ultra fredde (con temperature inferiori ai 2.000 gradi Celsius), grazie alla fotocamera in infrarosso CPAPIR (Camera PAnoramic Proche Infra-Rouge), montata sia sull'OMM (Observatoire du Mont Mégantic) in Canada che sul CTIO (Cerro Tololo Inter-American Observatory) in Cile, utilizzati per osservare la volta celeste dell'emisfero settentrionale e meridionale rispettivamente.

La scoperta di nuove nane brune aiuterà gli scienziati a quantificare meglio la loro frequenza, la loro abbondanza e distribuzione fornirà informazioni chiave sulla distribuzione della massa nell'Universo e, soprattutto quelle solitarie, permetteranno di comprendere meglio il meccanismo di formazione.

A Brown Dwarf Census from the SIMP Survey [abstract]

We have conducted a near-infrared (NIR) proper motion survey, the Sondage Infrarouge de Mouvement Propre (SIMP), in order to discover field ultracool dwarfs (UCD) in the solar neighborhood. The survey was conducted by imaging ∼28% of the sky with the Camera PAnoramique Proche-InfraRouge (CPAPIR) both in the southern hemisphere at the Cerro Tololo Inter-American Observatory (CTIO) 1.5-m telescope, and in the northern hemisphere at the Observatoire du Mont-M\'egantic (OMM) 1.6-m telescope and comparing the source positions from these observations with the Two Micron All-Sky Survey Point Source Catalog (2MASS PSC). Additional color criteria were used to further discriminate unwanted astrophysical sources. We present the results of a NIR spectroscopic follow-up of 169 M, L and T dwarfs. Among the sources discovered are two young field brown dwarfs, six unusually red M and L dwarfs, twenty-five unusually blue M and L dwarfs, two candidate unresolved L+T binaries and twenty-four peculiar UCDs. Additionally, we add nine L/T transition dwarfs (L6-T4.5) to the already known objects.

Altre informazioni su questo articolo

Read 1817 times Ultima modifica Mercoledì, 07 Settembre 2016 15:38
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.