Scritto: Mercoledì, 08 Giugno 2016 11:12 Ultima modifica: Mercoledì, 08 Giugno 2016 18:29

Hubble: l'Universo si espande più velocemente del previsto


Grazie al telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno misurato la distanza delle stelle in diciannove galassie vicine e lontane, scoprendo che l'Universo si sta espandendo tra il cinque ed il nove per cento più velocemente di quanto precedentemente calcolato. Una discrepanza significativa rispetto al tasso previsto per il periodo dell'Universo neonato.

Rate this item
(0 votes)
Per calibrare le distanze relativamente brevi, gli astronomi hanno osservato le variabili Cefeidi, stelle “pulsanti” che cambiano periodicamente la loro luminosità. Poiché il tempo che intercorre tra due momenti di massima luminosità è costante, si può risalire alla loro luminosità reale che, confrontata con quella apparente, fornisce preziose informazioni sulla distanza. Grazie alla  Wide Field Camera 3 (WFC3) del telescopio Hubble questa misura è stata estesa con maggiore precisione attraverso la Via Lattea. Le Cefeidi sono state utilizzate in combinazione con le supernovae di tipo Ia, che hanno sempre la stessa luminosità intrinseca e sono anche abbastanza brillanti da essere vista a distanze relativamente grandi. Per calibrare le distanze relativamente brevi, gli astronomi hanno osservato le variabili Cefeidi, stelle “pulsanti” che cambiano periodicamente la loro luminosità. Poiché il tempo che intercorre tra due momenti di massima luminosità è costante, si può risalire alla loro luminosità reale che, confrontata con quella apparente, fornisce preziose informazioni sulla distanza. Grazie alla Wide Field Camera 3 (WFC3) del telescopio Hubble questa misura è stata estesa con maggiore precisione attraverso la Via Lattea. Le Cefeidi sono state utilizzate in combinazione con le supernovae di tipo Ia, che hanno sempre la stessa luminosità intrinseca e sono anche abbastanza brillanti da essere vista a distanze relativamente grandi. Crediti: NASA,ESA, A. Feild (STScI), and A. Riess (STScI/JHU)

"Questa scoperta sorprendente può essere un importante indizio per comprendere quelle parti misteriose dell'Universo che costituiscono il 95% del tutto e non emettono luce come l'energia oscura, la materia oscura e la radiazione oscura", ha spiegato nel report il premio nobel Adam Riess dello Space Telescope Science Institute e della Johns Hopkins University.

Una possibile spiegazione per questa inaspettata e rapida espansione sarebbe un nuovo tipo di particella subatomica che potrebbe aver cambiato l'equilibrio dell'energia nell'Universo primordiale, la radiazione oscura.

Grazie ai nuovi dati, la squadra è riuscita a raffinare il valore della costante di Hubble (ossia quel numero che misura la velocità di espansione dell'Universo) con una precisione senza precedenti, riducendo l'incertezza al 2,4 per cento. Il valore attuale è 73,02 chilometri al secondo per megaparsec (dove un megaparsec è equivalente a 3,26 milioni di anni luce), un numero in netto contrasto con le misurazioni del satellite Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) della NASA e Planck dell'ESA sul tasso di espansione subito dopo il Big Bang.

La squadra sta continuando a usare Hubble con l'obiettivo di ridurre ulteriormente l'incertezza della costante. Il loro obiettivo è quello di raggiungere appena l'1 per cento.

Altre informazioni su questo articolo

Read 2237 times Ultima modifica Mercoledì, 08 Giugno 2016 18:29
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

NEO news

NEO News

HOT! Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

Dove si trovano le tre sonde lanciate a Luglio e d...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 Settembre [Last upd...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 20 Settembre [Last upd...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/9 - Sol 645] - Meteoro...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 18/9/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista