L'oggetto rivelatore potrebbe essere una massa planetaria fluttuante, stimata tra le 5 e le 10 volte la massa di Giove, denominata WISEA J114724.10−204021.3 o più brevemente WISEA 1147 ed appartenente ad una famiglia di giovani stelle, chiamata "associazione TW Hydrae".

WISEA 1147 condividerebbe quindi con TW Hydrae, una stella situata a 184 anni luce dal Sistema Solare nella costellazione dell'Idra, il moto proprio e l'età di 10 milioni di anni. Proprio quest'ultima sarebbe un elemento chiave, dato che i pianeti richiedono almeno 10 milioni di anni solo per formasi e sicuramente un ulteriore periodo per essere eventualmente cacciati dal proprio sistema. Per questo motivo WISEA 1147 è probabilmente una nana bruna piuttosto che un mondo alieno, la più giovane e quella di massa più bassa trovata finora.
"Con un monitoraggio continuo, sarà possibile tracciare la storia di WISEA 1147", ha detto nel report Adam Schneider dell'Università di Toledo (Ohio), autore del nuovo studio accettato per la pubblicazione dalla rivista The Astrophysical Journal.

A questo punto, molti dei miliardi di mondi fluttuanti potrebbero essere nane brune e solo alcuni, veri pianeti canaglia.
"Saremo in grado di comprendere meglio anche gli esopianeti, studiando le giovani nane brune di piccola massa", ha concluso Schneider.