NASA MESSENGER eclissi di Luna

A questo link potete scaricare il filmato .mov.
Credit: NASA / JHUAPL / CIW (Source: http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2014/10100759-from-mercury-orbit-messenger.html)

Le eclissi affascinano l'uomo fin dalla notte dei tempi e ormai siamo abituati ad osservare questo spettacolo della natura non solo dalla Terra ma anche dallo spazio. Celebri sono quelle di Sole osservate dalla sonda della NASA SDO, o da Proba-2 dell'ESA, o da Hinode della JAXA e quelle extraterrestri viste dalla superficie di Marte, quando le due lune Phobos e Deimos transitano davanti al Sole.

L'8 ottobre, alcune zone della Terra hanno potuto ammirare una rara eclissi totale di Luna, la seconda del ciclo "Tetrade di Sangue" iniziato il 15 aprile scorso.
Alcune delle immagini più spettacolari le trovate nella galleria del sito speceweather.com ma alla sonda della NASA MESSENGER va sicuramente il merito di averci regalato una vista davvero inusuale.

Dalla sua orbita intorno a Mercurio, la sonda ha catturato diverse foto della Luna mentre entrava nel cono d'ombra della Terra.

L'animazione è stata costruita con 31 frame, dalle 9:18 alle 10:18 UTC.

Eclissi totale di Luna 8 ottobre schema

Credit: Sky & Telescope Magazine

"Da Mercurio, la Terra e la Luna normalmente appaiono come se fossero due stelle molto brillanti", ha osservato Hari Nair, scienziato planetario presso la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, a Laurel, Maryland. "Durante un'eclissi lunare, la Luna sembra scomparire quando passa attraverso l'ombra della Terra, come mostrato nel video".

In quel momento, MESSENGER si trovava a 107 milioni di chilometri dalla Terra e da quella distanza, la Terra occupa poco più di 5 pixel e la Luna poco più di 1 nel campo visivo della Narrow Angle Camera.
Queste immagini, perciò, sono state ingrandite di un fattore 2 e la luminosità della Luna è stata aumentata di un fattore 25 per rendere la ripresa più coinvolgente.

Purtroppo anche la missione MESSENGER sta volgendo al termine: la prossima primavera si concluderà con un impatto sulla superficie di Mercurio.

Fonte: http://messenger.jhuapl.edu/news_room/details.php?id=265