Dopo aver trascorso 371 giorni nello spazio, il record americano, l'astronauta della NASA Frank Rubio è atterrato in sicurezza sulla Terra, a bordo della capsula Sojuz MS-23 assieme ai suoi due compagni di equipaggio russi mercoledì 27 settembre 2023.

I tre hanno trascorso 371 giorni nello spazio, il terzo volo spaziale più lungo dopo i 438 giorni trascorsi da Valerij Poljakov fra il 1994 ed il 1995 e i 380 giorni trascorsi da Sergej Avdeev nel 1998 e 1999, entrambi sulla stazione spaziale Mir.

Rubio ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), insieme ai cosmonauti Roscosmos Sergej Prokop'ev e Dmitri Petelin, alle 7:54 UTC, quando la capsula si è sganciata dal modulo Prichal ed ha effettuato un atterraggio sicuro, assistito dal paracadute, alle 17:17 locali (le 11:17 UTC), a sud-est della remota città di Dzhezkazgan, nel Kazakistan.

Il tempo record di Frank nello spazio non è solo una pietra miliare; è un contributo importante alla nostra comprensione delle missioni spaziali di lunga durata,” ha affermato l’amministratore della NASA Bill Nelson. “I nostri astronauti fanno sacrifici straordinari lontano dalle loro case e dai loro cari per compiere ulteriori scoperte. La NASA è immensamente grata per il servizio dedicato di Frank alla nostra nazione e per gli inestimabili contributi scientifici che ha dato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Incarna il vero spirito pionieristico che aprirà la strada alle future esplorazioni sulla Luna, su Marte e oltre”.

Rubio ha iniziato il suo primo volo spaziale il 21 settembre 2022, insieme a Prokop'ev e Petelin. Il volo spaziale di Rubio è il volo spaziale singolo più lungo di un astronauta statunitense, battendo il record precedentemente detenuto dall'astronauta della NASA Mark Vande Hei, che era pari a 355 giorni ed era stato stabilito a marzo 2022.

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Nell'immagine la Sojuz MS-23 al momento del distacco dal modulo Prichal della ISS. Credito: NASA/TV.

Durante la sua missione, Rubio ha completato circa 5.936 orbite e un viaggio di oltre 252 milioni di chilometri, più o meno l'equivalente di 328 viaggi sulla Luna e ritorno. Ha assistito all'arrivo di 15 veicoli spaziali in visita e alla partenza di 14 veicoli spaziali in visita che rappresentavano missioni cargo con e senza equipaggio.

La missione estesa di Rubio offre ai ricercatori l’opportunità di osservare gli effetti del volo spaziale di lunga durata sugli esseri umani mentre l’agenzia prevede di tornare sulla Luna attraverso le missioni Artemis e prepararsi per l’esplorazione di Marte.

Rubio, Prokop'ev e Petelin vennero lanciati a bordo della navicella spaziale Sojuz MS-22 ma, a causa di una perdita di refrigerante, tornarono sulla Terra a bordo della Sojuz MS-23. La capsula Sojuz MS-22 interessata tornò poi senza il suo equipaggio dopo il lancio della capsula Sojuz MS-23 in sostituzione, avvenuto il 23 febbraio 2023.

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Nella foto il modulo di rientro della Sojuz MS-23, appeso al paracadute, mentre scende lentamente verso la steppa del Kazakistan. Credito: Roscosmos.

Dopo i controlli medici post-atterraggio, l'equipaggio farà ritorno a Karaganda, in Kazakistan. Rubio salirà quindi a bordo di un aereo della NASA diretto al suo ritorno a Houston.

Durante la sua missione da record, Rubio ha trascorso molte ore in attività scientifiche a bordo della stazione spaziale, svolgendo una serie di compiti che vanno dalla ricerca sulle piante agli studi sulle scienze fisiche.

Con lo sgancio della navicella spaziale Sojuz MS-23, la Spedizione 70 ha avuto ufficialmente inizio a bordo della stazione. Gli astronauti della NASA Loral O'Hara e Jasmin Moghbeli rimangono a bordo dell'avamposto orbitale insieme all'astronauta dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) Andreas Mogensen, diventato comandante della stazione il 26 settembre, all'astronauta della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) Satoshi Furukawa e ai cosmonauti di Roscosmos Konstantin Borisov, Oleg Kononenko e Nikolaj Čub.

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Nell'illustrazione i veicoli in visita alla ISS dopo la partenza della Sojuz MS-23. Credito: NASA.

Mogensen, Moghbeli, Furukawa e Borisov torneranno sulla Terra nel febbraio 2024, dopo un breve passaggio di consegne con l'equipaggio della missione SpaceX Crew-8 della NASA. Il ritorno di O'Hara sulla Terra è previsto per marzo 2024, mentre Kononenko e Čub trascorreranno un anno a bordo della stazione, ritornando nel settembre 2024.